Articoli nella categoria Tendenze & Ispirazioni

Gustav Klimt: artista dell'emozione e dell'erotismo

Controverso per il suo tempo e indubbiamente un genio riconosciuto, Gustav Klimt è oggi considerato uno degli artisti più significativi del XX secolo. Famoso per aver affrontato soggetti della psiche umana attraverso le sue rappresentazioni carnali della femminilità, la sua opera trascende la realtà, evocando un senso di umanità cruda ed emozione nel suo stato più vulnerabile.

L’Impressionismo, tra luce e ombra

La storia racconta che fu l'opera Impression: Soleil Levant, di Claude Monet, che, all'inizio del XIX secolo diede il via all’Impressionismo: il rivoluzionario movimento pittorico che aprì la strada alla pittura en plain air e ai contrasti tra luce e ombra.

Da Uomo a Genio: Michelangelo

Pittore, scultore, architetto e poeta magistrale, Michelangelo incarna l'archetipo del genio moderno. Grande figura del Rinascimento, creò opere iconiche come il David, la Pietà e la Volta della Cappella Sistina. Oltre l'agiografia restano le opere, che godono dello status di capolavori tra tutte le arti anche oggi.

Tony Cragg: Scultore dell'Energia

Un artigiano nella lavorazione di plastica, vetro, legno e pietra, Tony Cragg arricchisce i materiali rivelandone la loro bellezza. Dagli anni 2000, il suo crescente interesse per le scienze naturali ha aperto la sua arte a nuove forme, spingendosi oltre ai confini del linguaggio estetico.

Il mondo dell'arte è pronto per l'IA?

Lo scorso ottobre, Christie's è diventata la prima casa d'aste a offrire un'opera realizzata da un'intelligenza artificiale. Ora, anche Sotheby's si sta muovendo in questa direzione. Sarà l'inizio di una nuova tendenza?

Omega: un'icona culturale

C’è solo un marchio di orologi che può avere l'ultima parola nella cultura pop: Omega. Fondata nel 1903, questa azienda svizzera è tra i brand più amati dalle star del cinema, della musica, della politica e dello sport - persino tra gli astronauti.

Come il Cubismo ha cambiato il mondo

Forse vi sorprenderà, ma durante i loro primi esperimenti, i Cubisti non facevano esattamente arte astratta: stavano invece cercando di raggiungere l’iperrealismo, attraverso una democrazia pittorica a quattro dimensioni.