L'amor che move il sole e l'altre stelle.
Il sentimento dell'amore affascina fin dalla notte dei tempi e compare in tutte le sue forme nella storia dell'arte. Che si tratti di un flirt, di una prima emozione, di un momento intimo o anche di un abbraccio appassionato, ogni rappresentazione sentimentale ci immerge in un periodo storico e svela qualcosa in più su di esso, i costumi o la visione di un artista. Gustiamoci queste 8 opere d'arte all'insegna dell'Amore.
Jean-Honoré Fragonard, Il bacio furtivo, 1780 circa

Nell'opera Il bacio furtivo, Jean-Honoré Fragonard dipinge una scena di amore frivolo. Un giovane bacia di nascosto una ragazza venuta a recuperare uno scialle da un boudoir. La donna si lascia andare ma non ricambia il suo gesto e sembra preoccupata. Si ritrova, per un momento, lontana dalla società educata che riempie la sua vita quotidiana, e che può essere vista attraverso la porta semiaperta sulla destra. L'opera è ora conservata nel Museo dell'Ermitage.
Antonio Canova, Amore e Psiche, 1787-1793

Tra le sculture più amate di tutti i tempi, Amore e Psiche di Antonio Canova è l’emblema dell’amore. L’opera raffigura l’attimo che precede il bacio tra i due amanti protagonisti dell’Asino d’oro di Apuleio, che si contemplano con erotismo e tenerezza prima che le loro labbra si tocchino. Amore sorregge delicatamente Psiche coprendole il seno, mentre lei lo avvolge con le braccia, sfiorandogli capelli: i loro corpi, sapientemente modellati nel marmo, sembrano diventare di carne. Canova ricevette la commissione dell’opera nel 1788 dal colonnello John Campbell e si ispirò ad una scena di un affresco di Ercolano raffigurante una baccante abbracciata da un fauno. La scultura si trova oggi al Museo del Louvre e ne esiste una seconda copia conservata al Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo.
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Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini, 1855

L'artista britannico Dante Gabriel Rossetti fu tra i fondatori del movimento artistico dei Preraffaelliti e divenne noto per i suoi dipinti estetizzanti e sensuali. Realizzò questo piccolo trittico ad acquerello in stile medievalizzante basandosi sul quinto canto dell'Inferno di Dante, autore molto amato dal pittore. Nel canto dantesco viene narrata la tragica storia adulterina di Francesca da Rimini e di suo cognato Paolo Malatesta, che si innamorarono e furono uccisi dal marito di lei, Gianciotto Malatesta.
Francesco Hayez, Il Bacio, 1859

Un’altra celebre opera raffigurante due amanti è Il Bacio di Francesco Hayez, considerata il manifesto dell’arte romantica italiana. Ambientata in uno scorcio medievale, la scena è carica di passione e lascia presagire una certa tensione. Il bacio tra i due amanti è sensuale, l’uomo tiene tra le mani il viso della fanciulla, che si lascia andare alla presa. L’uomo però sembra lasciar trasparire un certo nervosismo, visibile nella posa sulla scalinata e dal pugnale in vista. Inoltre, un’ombra inquietante appare sul fondo. Si tratta infatti di un bacio di addio: dopo questo incontro la fanciulla resterà sola, nella sua malinconia e tristezza. L’opera è carica di significati allegorici che rimandano agli ideali patriottici del Risorgimento ed esistono altre tre versioni realizzate da Francesco Hayez. L’opera si trova alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Edvard Munch, Il bacio con la finestra, 1892

Un bacio espressionista, nei toni freddi del blu e dell’azzurro, è Il bacio con la finestra di Edvard Munch, che fa parte di un gruppo di opere intitolato “Il fregio della vita”. I due amanti non sono riconoscibili, i loro volti sono infatti nascosti e l’abbraccio tra i due occupa la parte destra del dipinto, finendo quasi in secondo piano rispetto alla visuale sulla strada che si intravede dalla finestra. La coppia non mostra tenerezza o complicità, l’abbraccio è sensuale ma non gioioso, la loro sembra quasi più una lotta che un legame amoroso. Munch rappresenta dunque un’altra faccia dell’amore: quella della tensione e della paura di amare, sensazioni legate alla sua vicenda personale. L’opera si trova al National Museet di Oslo.
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Egon Schiele, L'Abbraccio, 1917

Un abbraccio pieno di emozione ed espressività, due corpi nudi visti dall’alto, stesi su un lenzuolo bianco. La coppia si stringe come se avesse paura di perdersi o come se temesse di doversi lasciare, in particolare è l’uomo che si avvinghia alla compagna che invece sembra abbracciarlo in un tentativo di conforto. Le figure sono tese e decise, marcate dalle tipiche linee scure di Egon Schiele, mentre il colore della loro pelle tende a un giallastro, dando la sensazione di corpi emaciati e raffigurati nella loro fragilità. È il 1917 quando Schiele dipinge L’abbraccio: la guerra mondiale è al termine e l’Impero austro-ungarico nel pieno della sua disfatta, ecco perché l’opera ha anche il senso simbolico di rappresentazione della caducità dell’esistenza. Il dipinto è conservato all’Österreichische Galerie Belvedere a Vienna.
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Henri de Toulouse-Lautrec, A letto, il bacio, 1892-1893

Se c'è un artista il cui lavoro simboleggia la vita bohémien parigina, è Toulouse-Lautrec. Conosciuto come il pittore che ha documentato la vita notturna della capitale, si è distinto anche come disegnatore dei più bei manifesti realizzati con la tecnica della litografia. In questo abbraccio affettuoso, ci rivela la passione dell'amore femminile. A letto, il bacio cattura due giovani donne, ritenute dagli storici prostitute, che condividono un momento intimo. Toulouse-Lautrec ha prodotto una serie di lavori sull'argomento, esplorando la relazione emotiva e la relazione carnale tra due figure femminili.
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Gustav Klimt, Il Bacio, 1907-1908

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Il bacio più famoso della storia dell'arte, quello di Gustav Klimt. Realizzato tra il 1907 e il 1908, durante il periodo aureo del pittore, il dipinto è un vero e proprio inno all’idillio amoroso. I due amanti si stringono e si abbandonano a un bacio intenso in quello che appare un luogo indefinito: sono loro il centro del tutto. La donna, abbandonata nell’abbraccio, ha un’espressione delicata e dolce, mentre il compagno la stringe in segno protettivo. Con quest’opera Klimt ha voluto glorificare la potenza dell’erotismo, amplificandola con l’uso dell’oro e della decorazione ricca tipica dello stile liberty. Il bacio di Klimt è il manifesto dell’amore ma anche dell’arte secessionista viennese e della Belle Époque. Si trova all’Österreichische Galerie Belvedere a Vienna.
Versione aggiornata di un articolo originariamente pubblicato nel 2020.




