Edvard Munch è uno degli artisti più famosi al mondo. La sua notorietà è in gran parte dovuta a “L’Urlo”, iconico dipinto ispirato a un grido straziante (reale o metafisico) che aveva percepito durante una passeggiata al tramonto. Nato nel 1863 nella Norvegia rurale, l'artista crebbe sotto l’influenza dell'impressionismo e del realismo. Nel corso della sua carriera collaborò con le avanguardie tedesche e francesi e, sebbene il suo lavoro inizialmente suscitò forti critiche, avrebbe presto riscosso un grande successo.
L’arte di Munch esplora la psiche umana e le sue ossessioni moderne (in particolare mortalità, solitudine, ansia e depressione) attraverso un naturalismo simbolico fatto di colori brillanti e ambientazioni desolate. Negli anni '30, i suoi lavori vennero considerati "degenerati" e furono confiscati dal regime nazista. Oggi, le opere di Munch sono esposte nei musei più famosi del mondo: il solo Munch Museum di Oslo detiene oltre 24.000 dipinti tra disegni e stampe, realizzati dall’artista nel corso della sua lunga carriera.

1. Edvard Munch si iscrisse alla facoltà di ingegneria, ma dopo appena un anno abbandonò gli studi presso l'Università tecnica di Kristiania (oggi Oslo) per perseguire la carriera di pittore.

2. L'ispirazione per “La fanciulla malata” fu la sorella maggiore, Sophie, che morì di tubercolosi nel 1877. Circa sette anni dopo, Munch dipinse la prima versione del dipinto, a cui ne sarebbero seguite altre tre.
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3. Quando la versione del 1895 de L’Urlo fu venduta all'asta nel 2012, divenne la pittura più costosa della storia. Il miliardario americano Leon Black pagò 120 milioni di dollari a Sotheby's New York pur di averla nella sua collezione privata. L'anno successivo però, Three Studies of Lucian Freud di Francis Bacon registrò un nuovo record (142 milioni di $).
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4. Due delle quattro versioni de L’Urlo sono state oggetto di furti. Nel 1994, la versione del 1893 fu rubata dalla National Gallery di Oslo, mentre nel 2004 dal Munch Museum scomparve la versione del 1910. Fortunatamente, entrambe le opere sono state recuperate e restituite ai loro spazi espositivi.

5. Edvard Munch di solito si dipingeva come un artista molto afflitto e triste. Soffriva di alcolismo e di una grave malattia mentale, che lo portò a cercare un aiuto professionale. Dopo una lunga terapia, i suoi dipinti si fecero meno cupi e più colorati.
