6. Vaso Yangcai, Famiglia Rosa
Questo vaso di porcellana è stato rinvenuto nella soffitta di una casa nella campagna francese. L'oggetto era arrivato nelle mani dei nonni del proprietario nel 1947: non apprezzandone particolarmente l'estetica e ritenendolo di poco valore, l'avevano però chiuso in una scatola. Dopo averlo scoperto, il proprietario l'ha arrotolato nella carta di giornale, l’ha messo in una scatola da scarpe e ha preso un treno per Parigi.

Non si può che immaginare lo shock degli esperti di Sotheby’s, che mai avevano visto un vaso così bello e di una tale qualità: si trattava infatti di un rarissimo Yangcai creato nelle officine reali di Jingdezhen durante il periodo Qianlong (1736-1795). La stima della vendita, fissata a 500.000-700.000 euro, è stata superata di ben 30 volte, stabilendo un record di vendita per Sotheby’s Francia (16.182.800 €).
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5. Omega Speedmaster 2915-1
Negli ultimi anni, il mercato degli orologi da polso è in continua espansione e i lotti vengono battuti a prezzi sempre più alti. Uno degli eventi più sorprendenti di questa categoria è avvenuto soltanto lo scorso anno, quando un Omega Speedmaster 2915-1 è stato rinvenuto in una soffitta. L'orologio, battuto all’asta da Bukowskis, era stato scoperto in una piccola scatola dal figlio del proprietario, ignaro del suo valore.

L'asta ha raccolto una decina di offerte di bidders provenienti da diverse parti del mondo e il prezzo di aggiudicazione finale è stato di 190 mila euro, polverizzando così non solo ogni vendita passata di Bukowskis, ma registrando anche un nuovo record mondiale per un Omega.
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4. Le opere di Marie Krøyer
Circa venti anni fa, in una soffitta di un paese della Svezia venne rinvenuta una collezione di quasi sessanta dipinti e disegni inediti della pittrice danese Marie Krøyer. Krøyer era una giovane e promettente artista di fine '800, costretta ad abbandonare la tavolozza poco dopo aver sposato il pittore Peder Severin Krøyer.

Il matrimonio si fece presto turbolento, e dopo poco la donna lasciò il marito per andare a vivere con un compositore, portando con sé sua figlia e le sue opere. Della sua carriera di artista era rimasto solo qualche schizzo: tutto cambiò nel 2002, con il ritrovamento fortuito di un'ampia collezione che riscrisse completamente la storia dell'arte danese.
3. Tramonto a Montmajour di Vincent van Gogh

Nel 2013, durante la sistemazione di una soffitta a casa di un collezionista d'arte norvegese è stato scoperto un dipinto ad olio di van Gogh. Nel 1908, la tela era passata nelle mani dell'industriale Christian Nicolai Mustad, che l’aveva poi abbandonata credendo di avere acquistato un falso.
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“Tramonto a Montmajour” venne dipinto nel 1888, durante lo stesso periodo degli acclamati girasoli. Il quadro è stato valutato come autentico soprattutto grazie ad una lettera in cui lo stesso Vincent descrive il lavoro, ed è ora esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam.
2. Un (possibile) Caravaggio del valore di oltre 100 milioni di $
Uno dei dipinti più importanti del Caravaggio è "Giuditta che decapita Oloferne" (1598-99 o 1602 ca.), che si trova oggi alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini, Roma. Quello che molti non sanno è che Caravaggio potrebbe aver dipinto una seconda versione di questa scena biblica: nel 2014 ne è stata scoperto infatti un'altra versione.

Da varie fonti, è noto che Caravaggio abbia condiviso uno studio con gli artisti Louis Finson e Abraham Vinck mentre lavorava a Napoli. Quando Caravaggio lasciò la città nel 1607, lasciò anche due dipinti. Uno di questi pare proprio fosse la seconda versione di "Giuditta che decapita Oloferne", che era stata menzionata anche nelle comunicazioni scritte da mercanti d'arte e dai duchi italiani, tra quali il Duca di Mantova. L'altra era la "Madonna del Rosario".
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I due pittori Finson e Vinck si trasferirono ad Amsterdam intorno al 1609 ed è possibile che Vinck abbia portato con sé i due lavori di Caravaggio. La menzione successiva del dipinto si trova infatti nel testamento di Finson, che morì nel 1617, quando decise di cedere a Vinck la sua parte dei due Caravaggio. Due anni dopo anche Vinck morì.
Dopo il 1619, ogni traccia di quel dipinto sparì. Nel frattempo la Madonna del Rosario fu venduta a un comitato di pittori fiamminghi e oggi si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Poi, a sorpresa, nel 2014 il dipinto "Giuditta che decapita Oloferne" viene scoperto in una soffitta di Tolosa. Non appena il banditore Marc Labarbe vide il quadro, capì che si trattava di qualcosa di speciale e decise quindi di richiedere una perizia all'esperto Eric Turquin, che analizzò l'opera nei dettagli e giunse alla conclusione che doveva essere stata dipinta dal grande Caravaggio.
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Sebbene ci siano ancora dei dubbi sull'autenticità del dipinto - alcuni esperti ritengono che la tela possa essere stata dipinta da Louis Finson - è stata comunque venduta nel 2019. L'opera fu messa all'asta con una stima di 110-170 milioni di dollari, ma è stata poi venduta privatamente prima della data ufficiale a J. Tomilson Hill, l'ex vicepresidente della società di gestione patrimoniale Blackstone e appassionato collezionista d'arte che fa parte anche del CdA del Metropolitan Museum of Art. Il prezzo non è tutt'ora noto, ma si ritiene che rientri nella stima d'asta.
1. Un polveroso Rembrandt
Questa storia inizia nello scantinato di un cliente di una piccola casa d'aste a Bloomfield, New York. Il proprietario stava rovistando tra vecchie porcellane quando gli venne chiesto da un cliente se il piccolo dipinto appeso al muro accanto era in vendita: l’uomo confermò, segnalandone però il basso valore. Il quadro attirò tuttavia l'attenzione di due offerenti particolarmente interessati che, alla prima offerta di 250 dollari da parte di un bidder in sala, rilanciarono con 870.000.

Durante un restauro, un conservatore di Talabardon & Gautier lavò via lo sporco ed eliminò vecchie vernici ingiallite. Nell'angolo in alto a destra comparve, rimasta nascosta per chissà quanto, la sigla “RHF”. Un’accurata analisi rivelò che il dipinto era stato firmato da Rembrandt van Rijn: dopo la prima offerta di 250 dollari, si dice che sia stato venduto al Museo Leiden per oltre 3 milioni di euro.




