Sono trascorsi ben oltre 4 secoli dalla morte di Caravaggio (1571-1610), ma le sue opere sono sempre amatissime grazie alla loro incredibile capacità di essere fuori dal tempo: i dipinti del maestro sono caratterizzati da un'impareggiabile vivacità che conduce le sue figure fuori dall'ombra e verso una luce radiosa. Tuttavia, questa luce "divina" diretta fu percepita dalla chiesa come profondamente offensiva. Quando Caravaggio dipinse La morte della Vergine nel 1606 – una delle opere più belle del XVII secolo ed esposta oggi al Louvre – ci fu una protesta nei circoli ecclesiastici. L'opera fu accolta con orrore per il fatto che la madre di Cristo era stata rappresentata irrispettosamente come una donna scalza e sofferente con indosso una semplice veste.

Non furono solo i dipinti di Caravaggio a suscitare scalpore, la sua vita fu infatti molto breve dal momento che morì a soli 38 anni, ma decisamente scandalosa. Il grande artista aveva un lato violento, venne incarcerato diverse volte in seguito a risse e fu persino accusato di aver assassinato un rivale al tavolo da gioco.
Eppure, Caravaggio ha lasciato un'enorme eredità alla cultura artistica europea. Oggi, 70 dipinti di questo grande artista si trovano in tutto il mondo, dalle prime nature morte come Canestra di Frutta ai suoi temi religiosi e biblici che, sebbene fossero spesso giudicati come troppo realistici (un termine blasfemo all'epoca), avevano una maestosità innegabile.
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All'età di soli 27 anni, Caravaggio ricevette la sua prima prestigiosa commissione per la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma: tre grandi dipinti che raccontassero la storia di San Matteo. Le sue incredibili tecniche pittoriche, che illuminano i volti creando un dialogo silenzioso tra Cristo e Matteo, rendono quest'opera un capolavoro assoluto.
Il successo del dipinto portò Caravaggio a ottenere ulteriori importanti commissioni, tra cui la Deposizione per la Chiesa di Santa Maria in Vallicella. L'opera si trova oggi ai Musei Vaticani. Tuttavia, nel 1606, il periodo d'oro di Caravaggio a Roma finì, quando il lato oscuro della sua vita sfrenata prese il sopravvento. Dopo aver ucciso un uomo in un alterco in cui voleva solo aiutare un amico, fu dichiarato fuorilegge nello Stato Pontificio. La sua unica possibilità per sopravvivere era quella della fuga.
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I suoi viaggi lo condussero per la prima volta nel regno meridionale di Napoli, dove realizzò numerose opere commissionate per la nobiltà che furono accolte con infinita ammirazione. Lasciò poi Napoli per Malta e la Sicilia, dove continuò la produzione di opere su commissione nel suo caratteristico stile. Del periodo siciliano ricordiamo in particolare il Seppellimento di Santa Lucia, la Resurrezione di Lazzaro e l'Adorazione dei pastori. In seguito, Caravaggio tornò di nuovo a Napoli, dove nel 1610 realizzò il Martirio di Sant'Orsola, una delle sue ultime opere. Nel tentativo di tornare nella Città Eterna, salì a bordo di una nave ma fu coinvolto in una rissa durante una sosta a Porto Ercole. La leggenda narra che Caravaggio venne ferito e gettato in prigione per diversi giorni. Una volta liberato, morì, malato e solo, su una spiaggia deserta ai piedi del Monte Argentario.
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I dipinti di Caravaggio ispirarono molti artisti in Italia (fra cui Orazio e Artemisia Gentileschi), nei Paesi Bassi (Dirck van Barburen) e in Francia (Georges de la Tour). Trovarono anche favore tra i numerosi pittori che passarono da Roma, come Rembrandt, Ribera e Velasquez. Influenze caravaggesche si ritrovano anche nelle opere di artisti ottocenteschi come Courbet, Goya, Gericault, Delacroix. Emulando lo stile del loro idolo, questi artisti hanno creato un genere artistico a sé stante, chiamato Caravaggismo. Niente più divinità, nudità convenzionale o eroi dell'antichità: la sfida era quella di rappresentare la realtà così com'era.
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Mentre il caravaggismo può essere interpretato come una forma di provocazione, rappresenta anche un ritorno a una raffigurazione più realistica della vita. Nel XXI secolo, anche il mondo del cinema e della fotografia fa riferimento a Caravaggio: basti pensare a Mean Streets di Martin Scorsese, a Il Padrino di Francis Ford Coppola o, più recentemente, a Interstellar di Christopher Nolan, per individuare diversi tributi cinematografici all'artista che rimane incontestabilmente il maestro del chiaroscuro. L'opera di Caravaggio è stata offerta all'asta più volte. Nel 2013 Dorotheum di Vienna ha venduto il suo San Girolamo per 123.873 dollari.
Versione aggiornata di un articolo originariamente pubblicato nel 2018.







