Un mistero lungo 24 anni che circonda il furto di un'opera di Gustav Klimt in Italia è destinato a rimanere irrisolto.
Lo scorso anno abbiamo pubblicato questo articolo riportando la notizia di un nuovo colpo di scena a carico della moglie dell'ex direttore della galleria Ricci Oddi nella saga senza fine che ha visto come protagonista un dipinto di Gustav Klimt. L'opera in questione, Ritratto di Signora, risalente al 1916-1917, venne trafugata nel febbraio del 1997 e ritrovata quasi 23 anni dopo, nel dicembre 2019 dietro un pannello di metallo nel muro esterno della Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, dove era stato collocato probabilmente alcuni giorni prima. In quell'occasione gli esperti confermarono l'autenticità dell'opera ritrovata e, nel gennaio 2020, due uomini affermarono di essere stati responsabili della rapina.
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Erano stati ipotizzati i reati di concorso in furto e ricettazione e furono dunque indagate tre persone. Adesso la Procura ha chiesto l'archiviazione in quanto non sono stati individuati sufficienti elementi a carico dei tre indagati. L'ultima parola spetterà adesso al Gip. Questa infinita saga che ha visto come protagonista l'opera di Klimt rischia di diventare un cold case e di restare un mistero irrisolto. Nel 1996, un'analisi ai raggi X aveva rivelato che la tela contiene in realtà due ritratti, quello attuale ne ricopre infatti un altro, sempre di donna. Il dipinto storico del pittore austriaco, del valore di 66 milioni di dollari, è tornato in mostra alla Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi per la prima volta dalla sua scomparsa nel novembre del 2020. Il caso Klimt non è l'unico titolo di furto d'arte a fare scalpore nelle ultime settimane. Il mese scorso, gli investigatori hanno rivelato che la Testa di donna di Picasso, rubata dalla Galleria Nazionale di Atene quasi dieci anni fa, potrebbe trovarsi ancora in Grecia.




