È ufficiale: l'opera ritrovata a Piacenza è il "Ritratto di Signora" di Gustav Klimt

Un dipinto identico al "Ritratto di Signora" di Gustav Klimt scomparso 23 anni fa, è stato ritrovato lo scorso dicembre all'esterno della galleria Ricci-Oddi di Piacenza. Il procuratore ha confermato che si tratta proprio del grande capolavoro del pittore austriaco.

Gustav Klimt (1862-1918), Ritratto di Signora (dettaglio), 1916-1917, 60x55 cm, foto © DeAgostini / Getty Images, Piacenza, Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi
Gustav Klimt (1862-1918), Ritratto di Signora (dettaglio), 1916-1917, 60x55 cm, foto © DeAgostini / Getty Images, Piacenza, Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi

Lo scorso dicembre, un'opera di Gustav Klimt è stata ritrovata in un'alcova della parete esterna della Galleria d'Arte Moderna Ricci-Oddi a Piacenza, resa invisibile da uno spesso strato di edera. La conferma è arrivata: si tratta a tutti gli effetti di "Ritratto di Signora", realizzato tra il 1916 e il 1917 ed uno dei pezzi di punta della collezione del museo, inaugurata nel 1931. L'opera, stimata per 60 milioni di euro, era scomparsa nel febbraio 1997, quando (presumibilmente) il furto avvenne tramite la finestra del tetto, sulla quale era stato ritrovato il telaio.

“È con non poca emozione che confermiamo l'autenticità dell'opera” ha dichiarato alla stampa Ornella Chicca, sostituto procuratore e titolare dell'indagine sul furto. I funzionari del museo avevano annunciato per la prima volta la notizia nel dicembre scorso, senza essere in grado però di commentare immediatamente la sua provenienza e affermando che il lavoro sarebbe stato oggetto di esame scientifico.

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Gustav Klimt (1862-1918), Ritratto di Signora, 1916-1917, 60x55 cm, foto © DeAgostini / Getty Images, Piacenza, Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi
Gustav Klimt (1862-1918), Ritratto di Signora, 1916-1917, 60x55 cm, foto © DeAgostini / Getty Images, Piacenza, Galleria D'Arte Moderna Ricci Oddi

“Il dipinto è in ottime condizioni. È strano pensare che sia stato nascosto in un muro, vicino al terreno dietro la vegetazione per 22 anni", ha dichiarato Jonathan Papamarengh, assistente alla Cultura del municipio di Piacenza, poco dopo la scoperta. L'edera che ricopriva il muro non veniva tagliata da qualche decennio, ma sembra che al momento del furto la vegetazione non fosse così fitta.

Ornella Chicca ha affermato che saranno eseguiti ulteriori test per determinare se la tela è rimasta nascosta all'interno del museo o se è stata riposizionata in quel punto solo in seguito: "Una volta completati questi esami, si spera che il dipinto venga restituito alle pareti della galleria", ha detto.

L'esperto Guido Cauzzi ha studiato il ritratto sotto la luce infrarossa e ultravioletta, confrontando le immagini con quelle scattate durante i test effettuati nel 1996. "La corrispondenza tra le immagini ci ha permesso di determinare che effettivamente si tratta del dipinto originale", ha detto. Lo stato dell'opera era, secondo l'esperto, "relativamente buono. Ha attraversato alcune difficoltà, ma ha solo bisogno di cure di routine, niente di particolarmente complicato".

Per quanto riguarda le analisi radiografiche effettuate nel 1996, hanno rivelato invece che il ritratto ne copriva un altro, quello di un'altra donna.

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