Il ponte giapponese di Claude Monet è una delle sue rappresentazioni più celebri, una scena a cui dedicò gli ultimi tre decenni della sua vita. Nel 1883, Monet si trasferì a Giverny con la sua compagna, Alice Hoschedé, e i loro otto bambini, affittando una grande casa con un frutteto e un orto, dove si dedicò alle due grandi passioni della sua vita, la pittura e la botanica. Fu proprio lui stesso a occuparsi della creazione del giardino con piccoli corsi d’acqua, uno stagno con le famose ninfee circondato da salici piangenti, un’innumerevole varietà di fiori e di piante e quel ponte giapponese che divenne uno dei suoi soggetti prediletti. Un vero gioiello acquatico d'ispirazione orientalista.
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Più canale che idilliaco stagno di gigli, Banksy dissemina la composizione di Monet con dei carrelli della spesa e un cono di traffico arancione fluorescente. Con voce di protesta e di dissenso sociale, Banksy mette in luce il disprezzo della società nei confronti dell'ambiente a favore degli eccessi del consumismo.
È il 2005 l'anno in cui Banksy realizza Show me the Monet, l'opera che reinterpreta il capolavoro del maestro impressionista con irriverenza e provocazione, tipiche caratteristiche dell'arte dissacrante dello street artist. Alex Branczik, European Head of Contemporary Art di Sotheby’s ha raccontato: "In uno dei suoi dipinti più importanti, Banksy ha ripreso l'iconica rappresentazione del ponte giapponese di Monet nel famoso giardino di Giverny e l'ha trasformato in un moderno punto di raccolta di rifiuti non autorizzato. Più canale che idilliaco stagno di gigli, Banksy dissemina la composizione di Monet con carrelli della spesa e un cono di traffico arancione fluorescente. Con voce di protesta e di dissenso sociale, Banksy mette in luce il disprezzo della società nei confronti dell'ambiente a favore degli eccessi del consumismo".

Show me the Monet venne esposto per la prima volta 15 anni fa nell'ambito della seconda mostra organizzata dallo stesso Banksy in uno spazio in disuso al 100 di Westbourne Grove a Notting Hill, West London. Intitolata 'Crude Oils: A Gallery of Re-mixed Masterpieces, Vandalism and Vermin', l'esposizione a ingresso libero comprendeva 22 tele dipinte a mano dell'artista, appese in uno spazio commerciale ormai chiuso.
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La mostra rimase aperta per due settimane, attirando grandi folle e l'attenzione dei media. Prima di entrare, i visitatori erano obbligati a firmare una liberatoria in cui dichiaravano il loro consenso nel condividere lo spazio con 164 ratti, che Banksy aveva appositamente "noleggiato" tramite una compagnia cinematografica e teatrale per "completare le sue opere", invadendo letteralmente il locale temporaneo con quasi duecento roditori.
Show me the Monet proviene proprio dalla serie conosciuta come Crude Oils, che comprende dipinti definiti dallo stesso come dei "remix" di opere d'arte canoniche: i "Girasoli" di Vincent van Gogh vengono ritratti appassiti o morti nel loro vaso; i "Nottambuli" di Edward Hopper disturbati da un uomo arrabbiato in pantaloncini da boxer della Union Jack, pochi istanti dopo aver rotto la finestra del bar con una sedia, e la "Marilyn" di Andy Warhol ricreata con il viso di Kate Moss. La prima esposizione pubblica di un'opera di questa serie ha avuto luogo nel 2003 alla Tate Britain, quando l'artista installò segretamente in una sala Crimewatch UK Ruined the Countryside for All of Us - un piccolo dipinto a olio di una scena bucolica di campagna coperto da nastro blu e bianco della polizia.
Da 'Love is in the Bin,' al record di 'Devolved Parliament', a questa versione di Monet, ottobre non sarebbe un mese completo senza un grande momento dedicato a Banksy.

La vendita di Show me the Monet arriva un anno dopo quella di Devolved Parliament da Sotheby's Londra, con il record di 9,9 milioni di sterline, oltre 11 milioni di euro.
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L'opera verrà proposta da Sotheby's in asta a Londra il prossimo 21 ottobre, in occasione del terzo evento livestream di Sotheby's, "Modernités / Contemporary", che riunisce due vendite di arte moderna e contemporanea in sequenza da Parigi e Londra. La stima è di 3-5 milioni di sterline. Branczik ha dichiarato: "Da 'Love is in the Bin,' al record di 'Devolved Parliament', a questa versione di Monet, ottobre non sarebbe un mese completo senza un grande momento dedicato a Banksy."
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