Quando vide il Coniglio fare il gesto di estrarre un orologio dal taschino del panciotto, guardarlo e riprendere di gran lena il passo, Alice balzò in piedi, perché le era balenato nella mente che non aveva mai visto prima un coniglio con un panciotto, né tanto meno con un orologio dentro al taschino...
Chi non ricorda il simpatico Bianconiglio presente nel romanzo Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, ossessionato dal tempo che passa e con lo sguardo sempre rivolto al suo orologio da taschino? Il libro di Lewis Carroll non è certo l'unico in cui compare questo accessorio, onnipresente nella letteratura vittoriana e non solo. Gli orologi da taschino hanno sempre avuto un fascino particolare e, dopo un lungo declino, stanno oggi tornando alla ribalta anche fra i giovanissimi. Chiamati in gergo orologi a cipolla o anche semplicemente cipolle, sono stati il tipo più comune di orologio (nonché una parte integrante della moda maschile) dalla loro nascita fino al momento in cui gli orologi da polso cominciarono a divenire popolari, ovvero dopo la Prima guerra mondiale. Durante la Grande Guerra, infatti, questi orologi risultarono molto più pratici di quelli da tasca per i soldati al fronte, in quanto erano privi della catenella (che poteva essere d'impaccio) e lasciavano le mani libere.

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Secondo alcune fonti, gli orologi da taschino furono prodotti per la prima volta agli inizi del 1500 a Norimberga in Germania, da Peter Henlein. I primi orologi fatti per essere indossati erano pesanti cilindri di ottone a forma di tamburo di diversi centimetri di diametro; in quanto a dimensioni erano a metà strada fra un orologio da tavolo e un orologio da polso odierni. Dal momento che erano pesanti e squadrati venivano generalmente portati intorno al collo su una catena, come una collana. I primi orologi avevano solo la lancetta delle ore, in quanto l’imprecisione del meccanismo avrebbe reso inutile quella dei minuti, che comparve solo alla fine del XVII secolo.
Nel 1675 Carlo II d'Inghilterra introdusse l'utilizzo dei panciotti e, per adattarsi alle loro tasche, la forma degli orologi evolse in quella tipica degli orologi da tasca moderni, più piatta e arrotondata. Nel XVII secolo, dunque, gli uomini cominciarono a portare gli orologi attaccati alle tasche invece che al collo a mo' di ciondolo, mentre per le donne l'orologio rimase un ciondolo fino al XX secolo. Ci fu anche una fase in cui gli orologi assunsero spesso forme insolite: fiori, animali, stelle, croci, ecc. Divennero famosi anche dei bizzarri orologi a forma di teschio, come il “Memento Mori” realizzato a Ginevra intorno al 1650 dal maestro orologiaio Marc Lagisse, noto proprio per i suoi orologi creativi.

Fino alla seconda metà del XVIII secolo gli orologi erano oggetti di lusso; verso la fine del secolo, però, gli orologi cominciarono a divenire più comuni e si iniziarono a realizzare modelli abbastanza economici destinati ai marinai, abbelliti con scene marittime. Verso la fine del XVIII secolo venne messo in produzione limitata il cosiddetto "scappamento ad ancora", un sistema di movimento che rappresentava un enorme progresso rispetto allo "scappamento a verga" (o a corona dentata), ovvero lo scappamento meccanico usato inizialmente, che non consentiva grandi standard di precisione. Lo scappamento ad ancora consentiva ingranaggi più precisi, leggeri, economici e durevoli.

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Nel 1857 l'American Watch Company di Waltham nel Massachusetts introdusse il Waltham Model 57, un orologio che utilizzava parti intercambiabili, riducendo costi di produzione e riparazione. Cominciarono ad essere prodotti molti più orologi da tasca e gli stessi divennero anche più economici. Nell'ultima metà del 1800 l'ascesa del capitalismo industriale e lo sviluppo delle Ferrovie costituirono una spinta alla regolazione del tempo e portarono all'uso diffuso degli orologi da tasca. Nello stesso periodo, la produzione in serie e la miniaturizzazione consentì la realizzazione di orologi compatti e precisi, con una gamma sempre più ricca di modelli a disposizione.
Alla fine del 1800 divenne famoso il Montre mystérieuse o Mystery watch, un "orologio misterioso" in cui il movimento veniva trasmesso alle lancette tramite un ingranaggio invisibile, come una ruota di cristallo trasparente, ad esempio. Fu inventato da Hugues Rime, commercializzato dall'azienda francese Armand Schwob et Frères e prodotto in Svizzera nel 1889.
Nei primi del '900 era diffuso fra le donne il Cylindre remontoir, un orologio da tasca inventato nel 1842 da Adrien Philippe e divenuto popolare dal 1870 in poi. Gli orologi da tasca ebbero una buona diffusione fino agli anni '40 del XX secolo, dopo tale data cominciarono a diffondersi maggiormente gli orologi da polso.

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Dopo un significativo declino – dovuto all'utilizzo di questo nuovo tipo di orologi e, in seguito, all'avvento dei cellulari (spesso utilizzati anche per controllare l'ora) – oggi sembra esserci un revival degli orologi da taschino, dettato in particolare dall'amore per il vintage. Questo tipo di accessori è stato anche protagonista di aste interessanti, come nel caso dell'orologio da tasca appartenuto al Mahatma Gandhi, venduto per 12 mila sterline nel novembre del 2020. E che dire dell'orologio da taschino di Edgar Allan Poe, messo all’asta da Christie’s nel 2019? Si trattava di un orologio da tasca francese inciso in oro a 18 carati, con quadrante in metallo guilloché. È stato offerto a New York per un prezzo fra gli 80 mila e i 120 mila dollari e poi venduto per 250.000 dollari.

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Oltre all'acquisto di orologi antichi e usati, tuttavia, gli acquirenti odierni amano comprare anche orologi da tasca nuovi, rivisitati in chiave moderna.
Il gesto di prendere l'orologio dalla tasca e guardare l'ora è molto elegante per un uomo, ma se dovevo creare un orologio da taschino, volevo che fosse molto moderno. Non volevo seguire il vecchio stile, ha dichiarato Richard Mille, co-fondatore dell'omonima azienda di orologi nata in Svizzera nel 2001. L'orologio da tasca di loro creazione, RM 020, con tourbillon a carica manuale, ha una forma squadrata e un aspetto decisamente moderno, che modifica radicalmente il concetto alla base dell'archetipo di questo tipo di orologi. La forma romboidale delle maglie della catena è un riferimento colto alla Colonna dell'Infinito del geniale scultore del XX secolo Constantin Brancusi. Come a voler dire che gli orologi da tasca moderni oscillano tra le due utopie del tempo assoluto e dello spazio infinito.

Un esempio della natura "sempreverde" degli orologi da tasca è l'Hebdomas 8-jours, il cui primo modello venne realizzato su progetto di Irenée Aubry in Svizzera, registrato nel novembre 1888 e modificato nel gennaio 1889. Questi orologi vantavano un'alta qualità dovuta alla cura e alla professionalità con cui erano costruiti e controllati uno ad uno. La sua produzione venne interrotta per molti anni per essere poi reintrodotta nel 1968, a ulteriore riprova della bella "rinascita" vissuta dagli orologi da tasca. Ancora oggi, questo modello viene apprezzato dai collezionisti appassionati, in particolare da coloro che amano il suo stile distintivo e il suo aspetto nostalgico, dal momento che – nonostante le moderne tecnologie abbiano apportato alcuni miglioramenti – negli anni è cambiato poco rispetto al concept e al design originali.

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Oggi in commercio ci sono anche orologi da tasca con inserti fluorescenti, in silicone, supercolorati, decorati con le immagini più svariate. Un elemento importante che rende unico un orologio da tasca è la personalizzazione. Soprattutto quando si tratta di regalarne uno, personalizzarlo incidendo sopra la cassa una frase speciale, una dedica, una data significativa, o semplicemente le iniziali del proprietario, lo rende un accessorio non solo utile e originale, ma anche diverso da tutti gli altri. L'orologio da tasca ha riguadagnato popolarità anche grazie al filone Steampunk, che ha una particolare venerazione per lo stile vittoriano, un'epoca in cui gli orologi da tasca erano molto diffusi.
Una piccola curiosità: in alcuni paesi, in occasione del pensionamento, viene donato al dipendente un orologio da taschino con cassa in oro, come simbolo di resistenza nel tempo e di impegno, ma anche del tempo libero di cui l'impiegato è ora in grado di riappropriarsi.
Spesso si pensa che un orologio debba necessariamente essere costoso o raro per suscitare interesse nei collezionisti. In realtà, la cosa essenziale è che abbia una storia alle spalle. Una storia da raccontare e da tramandare attraverso il tempo. I nuovi orologi da polso, gli smartphones e gli smartwatches raramente hanno una storia interessante dietro, mentre gli orologi antichi e vintage, in particolare quelli da tasca, vantano un lignaggio di tutto rispetto, sono spesso tramandati di generazione in generazione e, grazie alla maestria e alla cura con cui sono stati realizzati, risultano in molti casi ancora funzionanti nonostante gli anni e le avversità che hanno affrontato.

La "complessità semplice" e l'eleganza raffinata che li contraddistinguono rendono gli orologi da tasca accessori dal fascino unico.
Dotati di una catenella, all'estremità della quale può essere presente un anello o un fermaglio, vengono comunemente tenuti nel taschino del gilet, nella tasca dei pantaloni o della camicia, fissati a un risvolto o a un passante per cintura. Il quadrante degli orologi da taschino è solitamente protetto da un coperchio e può essere decorato, smaltato o rifinito. La cassa può essere arricchita da inserti di diverso tipo e decorata nei modi più svariati.
Per quanto riguarda la scelta del modello giusto, trattandosi di accessori inusuali che attirano facilmente l'attenzione, sarebbe bene evitare stili troppo appariscenti, che potrebbero risultare pacchiani. Tutto dipende anche dai gusti personali, comunque, e dal proprio abbigliamento. Per abbinare al meglio un orologio da tasca il consiglio è quello di optare per un orologio d'oro o placcato oro nel caso di un vestiario elegante, mentre nel caso di indumenti casual sarebbe preferibile un orologio in argento o acciaio. Ovviamente, queste sono indicazioni generiche e, come per ogni cosa, l'essenziale è sentirsi a proprio agio con quello che si indossa e, soprattutto, farlo con la massima naturalezza e disinvoltura.

Mentre nel passato gli orologi da tasca erano usati prevalentemente dagli uomini, ultimamente riscuotono successo anche fra le donne, che possono indossarli al collo, a mo' di ciondolo, riporli nella borsa, o indossarli nella tasca della giacca o del cappotto. Gli orologi possono anche diventare dei veri e propri gioielli, impreziositi dall'inserto di pietre preziose di vario genere. Il revival di questo tipo di accessori prevede dunque che siano un oggetto unisex, indossato indifferentemente dagli esponenti di entrambi i sessi. Decisamente versatile, l'orologio da tasca può persino essere indossato come un bracciale trendy, fungendo da gioiello e da orologio allo stesso tempo.
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Una componente molto importante dell'orologio da taschino è la catena, utile non solo per fissarlo agli indumenti e per evitare di perderlo o farlo cadere, ma anche per completare il look. Spesso è proprio la catena ad attirare maggiormente l'attenzione, per cui la scelta deve essere ben ponderata, fatta in base a vari fattori, fra cui il colore, il materiale e lo stile, con accorgimenti simili a quelli sopra indicati per il materiale e lo stile dell'orologio. Esistono diversi tipi di catena per orologio da taschino, quella più comune e classica è la cosiddetta Albert T-Bar, con la caratteristica barra a T, che viene inserita all’interno di un’asola. Prende il nome dal re Albert, marito della Regina Vittoria, che la rese un must-have dell'abbigliamento maschile.
Se si vuole indossare l'orologio da tasca a mo' di ciondolo, è anche possibile rimuovere la catena in dotazione e sostituirla con una catena da collana in acciaio o un cordino in pelle.

Un'altra caratteristica importante degli orologi da tasca è l'ampia gamma di opzioni fra cui è possibile spaziare: potete scegliere fra orologi con numeri romani o con numeri arabi, con meccanismo a vista oppure nascosto, in doppia o tripla cassa oppure scoperti, con datario, con fasi lunari e via dicendo; le alternative sono potenzialmente infinite.
Un ultimo appunto sul tipo di funzionamento: al quarzo o meccanico. Gli orologi da tasca meccanici sono decisamente più vintage e hanno dunque un fascino unico, mentre quelli al quarzo risultano più precisi, meno influenzati anche da elementi atmosferici come l’umidità e la temperatura.
Le marche fra cui scegliere sono tante: Perseo, Tissot, Mondaine, Royal London, Omega... I modelli più complicati presentano nomi importanti come Breguet, Vacheron Constantin e Patek Philippe e tendono ad avere prezzi piuttosto elevati. L’orologio da tasca più complicato di oggi, il Vacheron Constantin Reference 57260, presenta ben 57 complicazioni; introdotto nel 2015, ha tolto il primato al Patek Philippe Calibre 89 (che presenta invece 33 complicazioni), che era stato creato nel 1989 come orologio da tasca commemorativo per celebrare il 150°anniversario dell’azienda.
Torniamo ad Alice nel Paese delle Meraviglie e al nostro simpatico Bianconiglio. Uno dei botta e risposta particolarmente noti e apprezzati è questo:
Alice: - Per quanto tempo è per sempre?
Bianconiglio: - A volte, solo un secondo.
Ci vuole solo un secondo per apprezzare la bellezza di un orologio da taschino e innamorarsene perdutamente. Ed è un amore destinato a durare per sempre. Che siano antichi e vintage, oppure moderni e supercolorati, gli orologi da tasca costituiscono segnatempo davvero preziosi, sono un accessorio da sfoggiare piacevolmente e possono rivelarsi un regalo originale e significativo, che resisterà al trascorrere del tempo.
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