Quando un record scuote il mondo delle aste, nella maggior parte dei casi si tratta di un’opera di un artista deceduto da tempo. Le ragioni, a prescindere dalla disparità tra i sessi di cui abbiamo già parlato, sono diverse (e tutte ragionevoli). In breve, al mercato (e al pubblico) serve del tempo per metabolizzare nel suo ecosistema il corpus degli artisti, che spesso rischiano di ricevere la corona d’alloro solo post-mortem.
Fortunatamente però ci sono alcune eccezioni, e una nicchia di artisti riesce, seppur solitamente nell’ultima fase della carriera, a godere di un grande successo: scopriamo chi sono con il supporto del database gratuito di Barnebys.
Artisti
1. Jeff Koons, “Rabbit”

Questa statua in acciaio inossidabile ha fatto la storia quando è stata venduta da Christie's nel 2019 per 91 milioni di dollari. Il prezzo realizzato è stato superiore all'80% rispetto alla stima di 50-70 milioni di dollari e la battaglia per le offerte ha richiesto più di dieci minuti. Secondo Christie's, questa è l'ultima delle tre sculture di Rabbit ancora in mano a privati e alcuni collezionisti la considerano il "Sacro Graal" delle opere dell'artista. Il creatore, l'americano Jeff Koons, le cui opere hanno sempre generato opinioni contrastanti e grandi polemiche, è meglio conosciuto per le sue sculture che ricordano figure di palloncini.
2. David Hockney, “Portrait of an Artist (Pool with two Figures)”

La vendita serale di arte del dopoguerra e contemporanea di Christie’s del 16 novembre 2018 ha fatto la storia: tutti se lo aspettavano, ma non era così scontato. Dopo mesi di tensioni e attesa, David Hockey è diventato l’artista vivente più quotato al mondo grazie all’iconico “Portrait of an Artist (Pool with two Figures”), che dopo un’intensa battaglia a colpi di offerte è stato aggiudicato al nuovo proprietario per la strabiliante cifra di 90,3 milioni di dollari.
3. Beeple, EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS

Nel maggio 2007, l'artista digitale noto come Beeple ha deciso di creare e pubblicare online ogni giorno una nuova opera d'arte. Beeple ha raggiunto questa impresa, creando una nuova immagine digitale ogni giorno per 5.000 giorni consecutivi. Conosciuti individualmente come EVERYDAYS, collettivamente, i pezzi costituiscono il nucleo di EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS, uno dei corpi di lavoro più unici emersi nella storia dell'arte digitale.
L'11 marzo 2021 sono stati registrati diversi record quando l'opera è stata venduta per 69,3 milioni di dollari da Christie's: è diventata l'opera d'arte digitale più costosa mai venduta, il terzo prezzo più alto pagato per un'opera da un artista vivente, il prezzo più alto per qualsiasi lotto in qualsiasi asta esclusivamente online, il prezzo più alto per qualsiasi offerta vincente piazzata online e il totale più alto per qualsiasi asta esclusivamente online.
4. Sacha Jafri, The Hourney of Humanity

The Journey of Humanity, la più grande tela al mondo conosciuta fino ad oggi, è stato venduto per quasi 62 milioni di dollari (228 milioni di dirham o 52,8 milioni di euro), durante un'asta a Dubai il 22 marzo 2021. Realizzata dall'artista britannico Sacha Jafri, l'opera consiste in 70 pannelli e misura oltre 1580 metri quadrati, l'equivalente di quattro campi da basket NBA regolamentari.
L'artista si era stabilito nella sala da ballo dell'hotel di Dubai dove risiedeva prima che il governo mettesse in atto le restrizioni sanitarie legate al covid-19, trasformando il luogo in un gigantesco laboratorio per più di sette mesi. The Journey of Humanity è stato creato per raccogliere fondi per i bambini colpiti dalla pandemia.
Jafri intendeva vendere i pannelli separatamente nella speranza di guadagnare 30 milioni di dollari, ma l'uomo d'affari di Dubai André Abdoune è intervenuto offrendo più del doppio per acquistarli tutti.
5. Ed Ruscha, Hurting the Word Radio #2

Il dipinto "testuale" dell'artista pop americano Ed Ruscha del 1964 Hurting the Word Radio # 2 è stato venduto per $ 52,4 milioni nel 2019 da Christie's, rendendo Ruscha il terzo artista vivente più costoso del mondo (e il secondo artista americano vivente più costoso). Il lavoro è emblematico delle sue audaci opere pop che combinano prodotti commerciali, tipografia, surrealismo e satira.
Artiste
1. Jenny Saville, “Propped”

Nel novembre del 2018, l’americana Jenny Saville ha fatto la storia dell’arte (e del femminismo) diventando l’artista donna vivente più quotata al mondo. “Propped”, olio su tela dipinto nel 1992, è stato venduto da Sotheby’s Londra per 12,4 milioni di dollari. Il dipinto, un autoritratto che sfida gli stereotipi della bellezza femminile, proviene dalla collezione di David Teiger, famoso mecenate e storico direttore del Museum of Modern Art di New York deceduto nel 2014.
2. Cady Noland, “Bluewald”

Il secondo posto è saldamente occupato dall’artista concettuale Cady Noland. “Bluewald”, una serigrafia su alluminio, è stata battuta nel 2011 da Christie’s per 9.8 milioni di dollari. L’opera ritrae Lee Harvey Oswald, l’uomo ritenuto responsabile dell’assassinio del Presidente John F. Kennedy, poco prima di essere trafitto da un proiettile. La pratica di Noland si concentra principalmente sulla scultura ed esplora, in netta antitesi con il mito dell’American Dream, quello che lei definisce “the American Nightmare".
3. Yayoi Kusama, “White No. 28”

Yayoi Kusama, artista giapponese nota al grande pubblico per i pois che costellano il suo immaginario e perché vive e lavora, per sua volontà, in un manicomio, è tra le artiste viventi più quotate al mondo. Il suo “White No. 28”, dipinto nel 1960, ha raggiunto i 7.109 milioni di dollari nel 2014, durante una delle Evening Sale di arte del dopoguerra e contemporanea più di successo della storia dell aste.
4. Cindy Sherman, “Untitled Film Stills 1977-1980”

Definita “la regina dei selfie” ante litteram, Cindy Sherman è nota per gli autoscatti che ritraggono, ironicamente, tutte le “maschere” e i personaggi che l’artista inventa per riflettere le paure e le ossessioni della società occidentale, come in “Untitled Film Stills 1977-1980”. Gli scatti di questa serie sono stati vendute in unico lotto da Christie’s durante la stessa Evening Sale in cui è stato battuto “White No. 28”. Il realizzo è stato di 6.773.000 dollari.
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5. Marlene Dumas, “The Visitor”

L’unica artista africana della lista è Marlene Dumas. Il suo “The Visitor”, un olio su tela ispirato a Munch e Degas, raffigura cinque donne di spalle che, in una stanza buia e cupa, guardano verso una porta che dà su uno spazio illuminato. Il lavoro, realizzato nel 1995, è stato venduto da Sotheby’s Londra per 6.337.340 milioni di dollari.
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![Beeple, "EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS" [dettaglio], 21.069 x 21.069 pixel (319.168.313 byte). Coniata il 16 febbraio 2021. Quest'opera è unica. Foto © Christie's](https://images.prismic.io/barnebys/595cd66d-1cf4-456b-aa1f-9299aa42d8e9_Cover.jpg?auto=compress,format)


