Gli artisti e le artiste viventi più cari al mondo

Van Gogh docet, e insieme a lui molti altri: è molto difficile che un artista abbia un successo planetario mentre è in vita. Ma ci sono alcune eccezioni...

Gli artisti e le artiste viventi più cari al mondo

Quando un record scuote il mondo delle aste, nel 90% dei casi si tratta di un’opera di un artista deceduto da tempo. Le ragioni, a prescindere dalla disparità tra i sessi di cui abbiamo già parlato, sono diverse (e tutte ragionevoli): come segnala Il Sole 24 Ore, “da un lato la fine della produzione stabilizza l'offerta, dall'altro il tempo permette alle istituzioni e agli storici dell'arte di selezionare le opere di maggior rilievo e renderle ‘immortali' in musei, esibizioni e pubblicazioni”. Al mercato (e al pubblico) serve insomma del tempo per metabolizzare nel suo ecosistema il corpus degli artisti, che spesso rischiano di ricevere la corona d’alloro solo post-mortem.

Fortunatamente però ci sono alcune eccezioni, e una nicchia di artisti riesce, seppur solitamente nell’ultima fase della carriera, a godere di un grande successo: scopriamo chi sono con il supporto del database gratuito di Barnebys.

Artisti

1. David Hockney, “Portrait of an Artist (Pool with two Figures)”

David Hockney, “Portrait of an Artist ( Pool with Two Figures)”, acrilico su tela, 1972. Immagine © David Hockney via Christie's.
David Hockney, “Portrait of an Artist ( Pool with Two Figures)”, acrilico su tela, 1972. Immagine © David Hockney via Christie's.

La vendita serale di arte del dopoguerra e contemporanea di Christie’s del 16 novembre 2018 ha fatto la storia: tutti se lo aspettavano, ma non era così scontato. Dopo mesi di tensioni e attesa, David Hockey è diventato l’artista vivente più quotato al mondo grazie all’iconico “Portrait of an Artist (Pool with two Figures”), che dopo un’intensa battaglia a colpi di offerte è stato aggiudicato al nuovo proprietario per la strabiliante cifra di 90,3 milioni di dollari.

2. Jeff Koons, “Balloon Dog (Orange)”

Jeff Koons, “Balloon Dog (Orange)”, 1994-2000.
Jeff Koons, “Balloon Dog (Orange)”, 1994-2000.

Anche nel caso del secondo gradino, galeotta fu l’asta di arte del dopoguerra e contemporanea di Christie’s, da sempre fucina di record mondiali. Siamo nel novembre del 2013, e Jeff Koons, artista americano le cui opere generano da sempre opinioni discordanti e grosse polemiche, alza l’asticella del record del mondo del 57%. L’enorme scultura Balloon Dog (Orange), valutata tra i 35 e i 55 milioni di dollari, viene aggiudicata per 58.4 milioni. Una cifra che ha mantenuto il record assoluto per 5, lunghi anni.

3. Gerhard Richter, “Abstraktes Bild (599)”

Gerhard Richter, 'Abstraktes Bild (599)'. Foto: Sotheby's
Gerhard Richter, 'Abstraktes Bild (599)'. Foto: Sotheby's

Al terzo posto troviamo Gerhard Richter, artista tedesco il cui dipinto “Abstraktes Bild (599)” è stato aggiudicato in un’asta da Sotheby’s del 2015 per 30,389,000 sterline, portandolo al podio come artista vivente più quotato in Europa

4. Cui Ruzhuo, “The Grand Snowing Mountains”

Cui Ruzuho, "The Grand Snowing Mountains",
Cui Ruzuho, "The Grand Snowing Mountains",

Tra gli artisti cinesi più quotati al mondo, molti sono cinesi: Ai Weiwei, Cai Guo-Qiang, Fan Zeng, e Cui Ruzhuo. Quest’ultimo, classe 1944, è tra i più apprezzati dal mercato dell’arte. Il suo “The Grand Snowing Mountains”, realizzato con la tecnica ad inchiostro tipica dell’arte cinese, è stato venduto dalla casa d’aste di Hong Kong Poly Auction nel 2016 per 39.577.200 milioni di dollari.

5. Christopher Wool, “Apocalypse Now”

Christopher Wool, “Apocalypse Now”, immagine via Widewalls.
Christopher Wool, “Apocalypse Now”, immagine via Widewalls.

Christopher Wool, artista americano nato nel 1955, è noto per le irriverenti scritte nere su fondo bianco delle sue tele. La più costosa, quinta nella classifica degli artisti viventi più quotati al mondo, legge “Sell the house sell the car sell the kids”, frase recitata da Marlon Brando nel film “Apocalypse Now” del 1979. L’opera è stata venduta nel 2013 da Christie’s New York per 23,5 milioni di dollari, il 18% in più rispetto alla sua stima secondo quanto riportato da Widewalls.

Artiste

1. Jenny Saville, “Propped”

Jenny Saville, "Propped" Courtesy Sotheby's.
Jenny Saville, "Propped" Courtesy Sotheby's.

Nel novembre del 2018, l’americana Jenny Saville ha fatto la storia dell’arte (e del femminismo) diventando l’artista donna vivente più quotata al mondo. “Propped”, olio su tela dipinto nel 1992, è stato venduto da Sotheby’s Londra per 12,4 milioni di dollari. Il dipinto, un autoritratto che sfida gli stereotipi della bellezza femminile, proviene dalla collezione di David Teiger, famoso mecenate e storico direttore del Museum of Modern Art di New York deceduto nel 2014.

2. Cady Noland, “Bluewald”

 

Cady Noland, "Bluewald", 1989.
Cady Noland, "Bluewald", 1989.

Il secondo posto è saldamente occupato dall’artista concettuale Cady Noland. “Bluewald”, una serigrafia su alluminio, è stata battuta nel 2011 da Christie’s per 9.8 milioni di dollari. L’opera ritrae Lee Harvey Oswald, l’uomo ritenuto responsabile dell’assassinio del Presidente John F. Kennedy, poco prima di essere trafitto da un proiettile. La pratica di Noland si concentra principalmente sulla scultura ed esplora, in netta antitesi con il mito dell’American Dream, quello che lei definisce “the American Nightmare".

3. Yayoi Kusama, “White No. 28”

Yayoi Kusama, White No. 28 (1960). Image: Christie’s
Yayoi Kusama, White No. 28 (1960). Image: Christie’s

Yayoi Kusama, artista giapponese nota al grande pubblico per i pois che costellano il suo immaginario e perché vive e lavora, per sua volontà, in un manicomio, è tra le artiste viventi più quotate al mondo. Il suo “White No. 28”, dipinto nel 1960, ha raggiunto i 7.109 milioni di dollari nel 2014, durante una delle Evening Sale di arte del dopoguerra e contemporanea più di successo della storia dell aste.

4. Cindy Sherman, “Untitled Film Stills 1977-1980”

Cindy Sherman Untitled Film Still #10 1978
Cindy Sherman Untitled Film Still #10 1978

Definita “la regina dei selfie” ante litteram, Cindy Sherman è nota per gli autoscatti che ritraggono, ironicamente, tutte le “maschere” e i personaggi che l’artista inventa per riflettere le paure e le ossessioni della società occidentale, come in “Untitled Film Stills 1977-1980”. Gli scatti di questa serie sono stati vendute in unico lotto da Christie’s durante la stessa Evening Sale in cui è stato battuto “White No. 28”. Il realizzo è stato di 6.773.000 dollari.

5. Marlene Dumas, “The Visitor”

Marlene Dumas, The Visitor (1995). Immagine: Sotheby’s.
Marlene Dumas, The Visitor (1995). Immagine: Sotheby’s.

L’unica artista africana della lista è Marlene Dumas. Il suo “The Visitor”, un olio su tela ispirato a Munch e Degas, raffigura cinque donne di spalle che, in una stanza buia e cupa, guardano verso una porta che dà su uno spazio illuminato. Il lavoro, realizzato nel 1995, è stato venduto da Sotheby’s Londra per 6.337.340 milioni di dollari.

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