Trovo poetico TUTTO ed è negli angoli del mio cuore, a volte misteriosi, che intravedo la poesia. Forme e colori in armonia producono di per sé poesia.
Senza ombra di dubbio, Vincent van Gogh e Paul Gauguin sono due dei più grandi artisti della Storia dell'Arte e hanno lasciato un'impronta indelebile con le loro opere. Oltre ad avere in comune il talento creativo, questi maestri del pennello possedevano personalità complesse, che portarono entrambi ad avere esperienze personali difficili e ad affrontare diverse sfide emotive. Quando i loro destini si incrociarono, intrapresero un viaggio che andava oltre le tele dipinte, trasformando una semplice corrispondenza epistolare in un dialogo ricco di passione artistica e intima amicizia. Leggere le tante lettere che si scambiarono offre uno strumento in più per affondare nell'anima di due geni creativi.
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Van Gogh: L'artista tumultuoso e appassionato
Noto per la sua intensità emotiva e la sua pennellata vibrante, Vincent van Gogh ha lottato per gran parte della sua vita contro le proprie insicurezze e contro varie difficoltà economiche e personali, dovute soprattutto ai suoi problemi psichici. Le sue lotte con l'instabilità emotiva e le crisi depressive lo portarono a trascorrere periodi in cliniche psichiatriche e ad avere frequenti episodi di isolamento. Tuttavia, nonostante queste difficoltà, Van Gogh trovò nella pittura una forma di catarsi e di espressione delle sue emozioni più profonde. Le sue tele, oggi universalmente celebrate, non ottennero il meritato riconoscimento quando era ancora in vita e furono spesso considerate stravaganti e troppo audaci per gli standard dell'epoca. Tuttavia, il suo stile distintivo, caratterizzato da pennellate energiche e colori vibranti, contribuì a definire il movimento dell'arte post-impressionista. Per tutta la sua esistenza, l'artista olandese trasferì la sua passione, i suoi tormenti e la sua inquietudine su tela, creando capolavori che ancora oggi affascinano e commuovono. La sua vita tumultuosa e appassionata ha contribuito a creare un'aura di romanticismo intorno alla sua figura, rendendolo uno degli artisti più celebri e amati di tutti i tempi.
Se vuoi saperne di più su van Gogh: Il mito dell'artista tormentato: Van Gogh

Gauguin: L'esploratore dell'Esotico
Attratto dalla ricerca di nuove prospettive, Paul Gauguin si avventurò in terre lontane alla ricerca di ispirazione, diventando un avventuriero dell'inusuale, un esploratore alla ricerca di mondi lontani. Trovò la sua più grande fonte di ispirazione a Tahiti, dove ebbe modo di scoprire una cultura vibrante e diversa da quella occidentale. Alimentando la sua creatività, questo contatto con nuove culture influenzò profondamente il suo stile pittorico. Le opere di Gauguin sfidavano le convenzioni artistiche dell'epoca. Attraverso colori audaci, forme semplificate e una narrazione simbolica, il pittore francese ha creato un linguaggio visivo unico, cercando di esprimere l'essenza delle persone e dei luoghi e spesso rappresentando scene quotidiane con un tocco di mistero e spiritualità. La sua influenza nell'arte moderna è stata notevole. Gauguin ha ispirato molti artisti successivi e il suo lavoro è stato particolarmente apprezzato per la sua capacità di trasmettere emozioni e sensazioni attraverso l'uso del colore e della forma.
Per approfondire: Paul Gauguin: l'innocenza perduta

Pennello potente, penna prodigiosa
Nel corso della propria vita, Van Gogh scrisse una quantità infinita di lettere. Alcune di esse, in virtù della celebre formula oraziana ut pictura poesis ("come la pittura, così la poesia") sono illustrate con schizzi, che evidenziano una profonda interconnessione fra il mondo pittorico e letterario dell'artista. Molte presentano anche frasi poetiche divenute famose, come la nota Finché ci sarà l'autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.
Secondo alcuni, queste epistole costituiscono anche la fonte più significativa di informazioni sul pittore. Fra tutte, la più rilevante fu l'ampia corrispondenza tra lui e il fratello minore, Theo. Queste lettere, scambiate dal 1872 al 1890, forniscono informazioni importanti sul loro rapporto, sui pensieri del pittore e sulle sue teorie artistiche. Theo, un mercante d'arte, sostenne Vincent finanziariamente ed emotivamente e lo mise in contatto con figure influenti del settore. Mentre Theo conservava sempre le lettere di Vincent, Vincent conservava solo alcune di quelle che riceveva. Dopo la loro morte, la vedova di Theo organizzò la pubblicazione di alcune missive, che offrono uno sguardo intimo e diaristico sulla vita di Van Gogh.
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L'incontro e l'intensa amicizia
Oltre a Theo, corrispondenti importanti di Vincent furono gli artisti francesi Émile Bernard e Paul Gauguin. Il pittore incontrò entrambi a Parigi e strinse con loro un'amicizia fatta di scambio di opinioni e ispirazione reciproca. È famosa la lettera che Paul Gauguin e Vincent van Gogh scrissero a due mani per Émile Bernard e nella quale l'artista olandese condivide le sue prime impressioni positive su Gauguin. I due avevano in mente di formare un'associazione di pittori uniti dalla stessa sensibilità. Dal testo trapela la consapevolezza riguardo al fatto che la loro arte sarebbe stata davvero compresa solo dalle generazioni future. Il manoscritto, che riunisce tre figure importanti della rivoluzione pittorica di fine Ottocento, è stato venduto all'asta da Christie's a Parigi nel dicembre del 2012 per la ragguardevole cifra di 445 mila euro.
Quando scrissero questa lettera – l'1 o 2 novembre 1888 – Van Gogh e Gauguin si trovavano insieme ad Arles, nel sud della Francia. Gauguin aveva da poco raggiunto lì Van Gogh, dopo varie insistenze da parte di quest'ultimo.

Le lettere: specchio di anime artistiche
Prima della convivenza ad Arles, i due si erano scambiati un gran numero di lettere, nelle quali trapela un'amicizia basata su una comprensione reciproca e un apprezzamento condiviso per l'arte. Le loro personalità contrastanti, unite a una passione comune, crearono una connessione unica. Dalle loro parole si capisce quanto si incoraggiassero a vicenda, condividendo visioni artistiche e speranze per il futuro. Le lettere coprono una vasta gamma di argomenti: entrambi gli artisti discutono le loro teorie, tecniche e aspirazioni, parlano delle loro fonti di ispirazione, spesso derivanti dalla Natura, riflettono sul potere della luce e del colore, esplorano i simboli e i significati più profondi dei loro dipinti. In alcuni strazianti stralci epistolari Van Gogh fa riferimento ai propri demoni interiori, mentre Gauguin parla spesso delle proprie difficoltà finanziarie e di alcuni problemi di salute.
Abbiamo accennato prima alla particolare sensibilità lirica di Van Gogh; anche nelle lettere a Gauguin vengono spesso introdotti elementi poetici. Nella lettera inviata all'amico francese da Arles l'8 settembre 1888, ad esempio, leggiamo "Trovo poetico TUTTO ed è negli angoli del mio cuore, a volte misteriosi, che intravedo la poesia. Forme e colori in armonia producono di per sé poesia."
Anche Gauguin ha inserito sprazzi di Poesia nelle sue lettere, come in quella inviata da Pont-Aven l'1 ottobre 1888 che termina con i versi Soleil ardent qui passe/arrête ton coursier scabreux/je veux sans passe passe/peindre ta face Ô chrome deux! nei quali il pittore sembra voler indicare il desiderio di una palette luminosa e ardente, in grado di catturare l'essenza stessa del Sole.
La corrispondenza tra Vincent van Gogh e Paul Gauguin offre una finestra privilegiata sulle menti di questi due geni dell'Arte e ha il potere di trasportarci nel loro mondo interiore, fornendoci uno strumento in più per apprezzarne la vita e le opere.




