Al fine di raddoppiare il fondo per le acquisizioni, il Toledo Museum of Art (TMA) ha deciso di separarsi da tre dipinti prestigiosi: un Cézanne, un Matisse e un Renoir, che saranno presenti nell'asta Modern Evening Auction di Sotheby's il 17 maggio, la stessa data in cui sarà offerta l'opera Femme nue couchée (1932) di Pablo Picasso.

L’affidamento include: Nu s’essuyant (1923) di Pierre-Auguste Renoir, che reca una stima compresa tra i 3 e i 4 milioni di dollari; Fleurs ou Fleurs devant un portrait (1923) di Henri Matisse, con una stima fra i 15 e i 20 milioni di dollari; e Clairière di Paul Cézanne (1895 circa), stimata tra i 30 e i 40 milioni di dollari. I tre giganti potrebbero dunque fruttare fino a 64 milioni di dollari.
I capolavori del Museo d'Arte di Toledo, che saranno offerti per la prima volta in più di mezzo secolo, mostrano l'evoluzione della sperimentazione artistica di quegli anni e incarnano la maestria di ognuno dei tre grandi della Pittura.
Potrebbe interessarti: Henri Matisse, il maestro del Fauvismo e della semplicità

Con Clairière, Cézanne affronta le nozioni convenzionali di prospettiva nel paesaggio rappresentato. Le norme consolidate della pratica artistica vengono sfidate anche da Matisse in Fleurs ou Fleurs devant un portrait nei piani appiattiti in un interno riccamente modellato e pieno di luce. La visione dell'arte nuova e squisitamente moderna viene completata da Nu s'essuyant, la bagnante che sembra splendere come un gioiello nella scintillante opera di Renoir.
I proventi della vendita di questi capolavori, che hanno definito storicamente l'Arte come la conosciamo oggi, verranno utilizzati per sostenere le future acquisizioni d'arte. Non si esclude la possibilità di utilizzare il ricavato per acquistare opere di giovani contemporanei, a patto che il lavoro sia di altissima qualità.
Leggi anche: Pierre-Auguste Renoir: la gioia di vivere sulla tela

Il Museo d'arte di Toledo non è ovviamente il solo ad aver preso la decisione di vendere parte della loro collezione. Anche il Metropolitan di New York ha affidato un'importante scultura in bronzo di Pablo Picasso (Fernande) a Christie’s, che la venderà il 12 maggio.
Per approfondire: All'asta la prima scultura cubista di Picasso
La cessione di opere da parte dei musei si è rivelata ultimamente un argomento controverso, criticato da molti esperti che non vedono di buon occhio l'utilizzo di tesori d'arte come una sorta di "salvadanaio". Ci sono tuttavia anche vari sostenitori, secondo i quali le deaccessioni danno l'opportunità di reperire fondi per migliorare o espandere l'offerta di un museo. Il Direttore del Museo Adam M. Levine ha dichiarato che il museo utilizzerà i proventi della vendita di Sotheby's "per creare un nuovo fondo acquisizione [...] aumentando di livello la nostra capacità, in perpetuo, di ampliare la nostra collezione con opere d'arte della più alta qualità[...] Questi fondi ci permetteranno di diversificare la nostra collezione, cercando la bellezza senza pregiudizi”.
Gli fa eco il fondatore di Barnebys, Pontus Silfverstolpe, che ha così commentato la notizia: "La vendita di opere d'arte da parte dei musei è un argomento delicato. Alcuni pensano che non sia etico nei confronti di chi ha donato un'opera da includere nelle collezioni dei musei 'a tempo indeterminato', mentre altri pensano che sia un ottimo modo per finanziare nuovi acquisti al fine di coprire lacune nelle collezioni. Capita spesso, ad esempio, che un museo abbia diverse opere simili dello stesso periodo di un artista uomo, mentre c'è una notevole carenza di artisti di genere femminile e, di conseguenza, manca un riferimento completo a una certa epoca o direzione artistica. Considerato l'aumento vertiginoso di prezzi, la deaccessione potrebbe oggi essere l'unico modo per molti musei di fare nuove acquisizioni."




