Tutto è scultura. Considero ogni materiale, ogni idea libera che emerge nella stanza come una scultura.
Dal 1948, il tavolino da caffè IN-50 di Isamu Noguchi, meglio conosciuto semplicemente come "Noguchi Table", ha raggiunto lo status di icona del design. Con due soli componenti, legno e vetro, Noguchi è riuscito a trovare il perfetto equilibrio tra arte e funzione.
Il tavolo è costituito da un piano in vetro dello spessore di 19 mm e da due parti identiche in legno, poste simmetricamente l'una sull'altra: una struttura piuttosto semplice, che è diventata però uno dei complementi d'arredo più ambiti del XX secolo. Lo stesso Noguchi l'ha definito "la migliore creazione della sua carriera" ed è l'oggetto che meglio rappresenta il suo successo.
La vita di Noguchi fu ricca di esperienze e viaggi tra Oriente e Occidente. Creatore di sculture, mobili, illuminazione e ceramiche, ha lavorato anche come architetto, paesaggista e decoratore teatrale. Le sue opere sono allo stesso temp sottili e audaci, tradizionali e moderne.

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Isamu Noguchi nasce nel 1904 a Los Angeles, figlio di un poeta giapponese e un'autrice americana. A 22 anni, visitando una mostra a New York, scopre l'opera di Constantin Brâncuși. Appena diplomato alla Scuola d'Arte Leonardo da Vinci di New York, nel 1927 ottiene un lavoro come assistente nello studio di Brâncuși a Parigi. Continua a viaggiare, traendo ispirazione da ogni angolo del mondo: disegni a inchiostro in Cina, ceramiche in Giappone e murales in Messico, che si rifletteranno nelle sue opere, per le quali utilizza materiali diversi come la pietra, il metallo, il legno, l'argilla e la carta.

Noguchi non si è mai limitato a uno stile particolare e ha affermato: "Tutto è scultura. Considero ogni materiale, ogni idea libera che emerge nella stanza come una scultura."
Noguchi si è affermato come figura chiave nello sviluppo del modernismo organico, caratterizzato principalmente dall'astrazione e dall'equilibrio. Ma oltre alle sue sculture sperimentali, il suo studio ha visto anche la nascita di mobili innovativi che sono stati poi prodotti in serie. Tra questi, il Noguchi Table, senza dubbio il suo progetto più apprezzato.
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Settant'anni dopo, il tavolo Noguchi, con la sua forma e i suoi materiali senza tempo, è ancora più ambito che mai. Tutto iniziò nel 1939, quando Noguchi si recò alle Hawaii con Georgia O'Keeffe per una campagna pubblicitaria. Lì incontrò il designer di mobili britannico TH Robsjohn-Gibbings, che gli chiese di progettare un tavolino da caffè per la sua casa. Noguchi iniziò a lavorarci, producendo un prototipo in miniatura, ma non ricevette alcuna notizia da Robsjohn-Gibbings. Poco tempo dopo s'imbatté in una variante del suo tavolo in una pubblicità.
"Per vendicarmi, ho creato la mia versione del mio tavolo", ha detto Noguchi.

Il designer George Nelson, che all'epoca lavorava per il produttore di mobili Herman Miller, aveva sentito parlare del tavolo di Noguchi e usò il suo disegno per illustrare un articolo, "Come realizzare un tavolo". Herman Miller, impressionato da quella forma organica e astratta visibile nell'articolo, assunse Noguchi per realizzarla.
George Nelson scrisse anche il primo catalogo rilegato distribuito da Herman Miller (1948). Oggi diventato un oggetto da collezione, questo catalogo di mobili commissionati è considerato il primo nel suo genere. È in questo "libro" che il tavolino di Noguchi venne introdotto per la prima volta e descritto come una "scultura da usare" e un "pezzo di design da produrre".

Anche se il tavolo sembra fragile, il suo equilibrio è in realtà perfetto. La base è costituita da due solide gambe di legno curvate. Fabbricate in modo identico, le gambe sono posizionate una contro l'altra e fissate insieme con un'asta girevole, fornendo una base stabile per la pesante lastra di vetro soprastante. Quando il tavolo fu lanciato nel 1948, era realizzato in legno di noce, betulla e ciliegio. Il legno di ciliegio però è stato utilizzato solo nei primi anni, e quei modelli sono estremamente richiesti sul mercato delle aste.

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Il Noguchi Table è diventato rapidamente uno dei prodotti più iconici e di successo di Herman Miller. La produzione cessò nel 1973 e il tavolo divenne subito un oggetto da collezione. Sette anni dopo, Herman Miller riprese la produzione, ma solo in edizioni limitate. Nel 1984, il famoso tavolo è stata reintrodotto sul mercato e da allora è ancora in produzione. Dal 2002, l'azienda svizzera Vitra realizza diversi prodotti lanciati da Herman Miller, tra cui il tavolo di Noguchi.
In asta, le sculture e i mobili di Isamu Noguchi raggiungono cifre sei zeri , ma il suo celebre tavolo si assesta su cifre attorno ai 10.000 dollari.
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NdR: le didascalie delle immagini sono state lasciate in inglese su richiesta della Fondazione Isamu Noguchi e del Garden Museum di New York.




