Vittorio Matteo Corcos, artista nato a Livorno nella seconda metà dell'Ottocento, raffigurava "donne pericolosamente indipendenti" che ammiccavano alla Belle Époque.
Come il suo contemporaneo Amedeo Modigliani (anch'egli livornese), Vittorio Corcos raggiunse la maturità artistica durante il suo periodo parigino e si distinse per le sue rappresentazioni "provocatorie" di figure femminili. Ma mentre Modigliani lottò durante tutta la sua vita per diventare uno dei pittori più amati al mondo, il destino del Corcos si rivelò ben diverso: nonostante una lunga e prospera carriera e i ripetuti successi al Salon del 1881, 1882 e 1885, la sua solida reputazione venne smantellata subito dopo la sua morte, facendo sprofondare il suo lavoro nell'oblio per oltre un secolo. Oggi l'interesse del pubblico sta gradualmente tornando a farsi sentire.

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Ritrattista rispettato, Corcos onorò le commissioni di influenti personalità europee, come l'imperatore tedesco Guglielmo II, Benito Mussolini e la star dell'opera Lina Cavalieri. Questi ritratti ufficiali, relativamente convenzionali, lasciarono il posto alle opere più audaci dell'artista quando, a cavallo del secolo, ritraeva donne assertive e "indipendenti" in pose quasi inedite. Lontane dai nudi di Modigliani, le donne di Corcos scioccarono per il loro atteggiamento e per l'apparente libertà di tono.
"Alla fontana (Le due colombe)", raffigura una donna seduta sulla fontana del Leone di fronte a Palazzo Pitti a Firenze. Trattiene lo sguardo dello spettatore, imperturbabile come la colomba che vola via a pochi centimetri dal suo volto.
La modella è Elena, l'amante dell'artista. Con in mano un ombrello e un cappello decorato con piume, incarna una delle due colombe citate nel titolo. La scelta dell'uccello e del colore bianco dell'abito, simbolo di purezza, non è insignificante. Infatti, all'inizio del 1896, anno in cui l'opera fu completata, Corcos aveva subito violente critiche per "Sogni", un ritratto di Elena presentato al Festival dell'Arte e dei Fiori di Firenze.

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In questo dipinto, Elena ci guarda direttamente e con fiducia, non lasciando trapelare nulla delle sue emozioni. La sua posa, gambe incrociate, appoggiata sul retro della panchina (indegna per una signora dell'epoca) era considerata particolarmente indecente. La critica dirà più tardi che l'opera segnò il passaggio dalla cultura dell'Ottocento alla cultura più moderna del Novecento.
La pittura del Corcos, di maestà formale, si ispira alla ricerca della fotografia contemporanea ed è vicina all'iperrealismo. I suoi ritratti di donne elegantemente vestite riflettono la sensibilità artistica della fine del secolo. Il dipinto "Alla fontana (Le due colombe)" verrà presentato il 15 ottobre da Christie's, con una stima da 500.000 a 700.000 dollari.




