Nell'incantevole scenario in cui Bellezza e Arte si fondono con la perfezione dell'organizzazione, vi presentiamo l'attesissima 97esima asta della maison milanese nel quartiere NoLo, in programma per il 14 maggio. Un caleidoscopio di oltre 400 lotti che, come è consuetudine nel format MILANO DECOR, marchio di fabbrica di Viscontea, spaziano dall’arte orientale, agli arredi di antiquariato, da dipinti e sculture di tutte le epoche, a tappeti e tessuti, per finire con design e arti decorative del XX secolo. Un'esperienza senza tempo dove ogni lotto racchiude un universo di emozioni e storie, pronte ad essere scoperte e ammirate.

Due le tornate, che segnano il ritmo incalzante di un'esperienza unica: nella prima, con inizio alle ore 10:00, verranno messi all’incanto i lotti 1-197. Si parte con settanta articoli di arte orientale, tra cui una ricca collezione di porcellane Imari (lotti 15-27) e Satsuma (lotti 28-55), ognuna portatrice di un'arte raffinata che ha resistito al passare del tempo. Tra i tesori più preziosi, non possiamo non menzionare una scatola con coperchio in porcellana Satsuma, dipinta e decorata con oro zecchino, che raffigura figure fantastiche e dignitari. Questo autentico gioiello (lotto 55), marcato sul fondo e realizzato in Giappone nel XIX secolo, incarna l'eleganza e la maestria artigianale di una civiltà millenaria.

Si prosegue con una sezione di articoli d’antiquariato, che spaziano dai servizi di posate agli orologi da tavolo, da salotti e tavoli ai comò. Fra questi, un particolare gioiello che cattura l'attenzione è un mobile dalle forme sinuose e dai dettagli raffinati: mosso sul fronte e sui fianchi, lastronato e intarsiato in essenze di legni vari, arricchito da scarpette e bocchette in bronzo cesellato. Questo capolavoro, con le sue gambe sagomate, i due cassetti sul fronte e il piano in marmo rosso di Verona, ci trasporta indietro nel tempo fino all'Italia centrale del XVIII secolo (lotto 92)

In mezzo alla meraviglia dei lotti all'incanto si trovano affascinanti creazioni di ceramiche, specchiere dall'aura regale, lampadari che illuminano il passato con uno splendore senza tempo, e poi ancora fontane, vasi, panchine e gazebi. La sala d'asta si trasforma in un museo vivente con la presenza di sculture in bronzo, marmo e gesso, ognuna delle quali sembra raccontare la sua storia unica con grazia e maestria artistica. Non mancano le numerose sculture da giardino che portano la bellezza dell'arte nel regno della natura, come la coppia di "LEONI" in marmo rosso di Verona, possenti e maestosi, che poggiano con fierezza su basi elegantemente scolpite (lotto 151).

Alle 15:00 via alla seconda tornata (lotti 200-408) con i dipinti del XVII secolo, come l’olio su rame di scuola fiamminga raffigurante “Sacra Famiglia con San Giovannino” (lotto 206), per proseguire con quelli del XVIII secolo, come l’olio su tela raffigurante "MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNINO” con perizia di attribuzione a Giandomenico Tiepolo del Prof. Rodolfo Pallucchini (lotto 218) e del XIX secolo, su tutti l’olio su tela raffigurante "DANZA CAMPESTRE - ALLEGORIA UNITA' D'ITALIA" con lettera di attribuzione a Gerolamo Induno, firmata dal Dott. Giorgio Nicodemi (lotto 222) e i quattro oli raffiguranti scorci di Milano e Venezia di Giuseppe Ponga (lotti 226-227, 229-230).

Tra le opere del XX secolo spiccano i nomi di Roberto Gaetano Crippa, Sante Monachesi, Giulio Turcato e Salvatore Fiume, suo il dipinto olio su masonite intitolato ''GALLO E DONNA'', firmato in basso a destra, registrato presso l'Archivio Salvatore Fiume con numero 790 e pubblicato sul II volume del Catalogo Generale delle Opere di Salvatore Fiume (lotto 250).
A seguire una selezione di tappeti persiani, come il Kashan Mohtashem del 1900 circa in eccellente stato di conservazione, full pile (lotto 268), seguita da tappeti realizzati in Azerbaijan, Caucaso, Turkestan, Anatolia, Cina e Marocco, per finire con quelli di più recente realizzazione e stile, come i due kilim sardi, l’arazzo lavorazione Kilim, firmato H.B. Paindefer e il tappeto tibetano firmato YSSIMA.

A chiudere il catalogo troviamo articoli di arte decorativa del XX secolo, come centrotavola e vasi in vetro di artisti come Carlo Scarpa e Fulvio Bianconi, lampade e lampadari, come quelli di Pietro Chiesa, Archimede Seguso e Gino Sarfatti, protagonista con il suo lampadario Jo Jo mod. 2072 per Arteluce (lotto 394).
Spazio poi ai mobili di design, tra cui tavoli, ad esempio il modello Leonardo di Achille Castiglioni per Zanotta in legno di faggio con piano in cristallo temperato (lotto 373) e tavolini, su tutti quello di Carlo Bugatti con ripiano quadrato rivestito in pergamena dipinta, rame sbalzato e inserti in metallo (lotto 331), dichiarato di valore storico artistico, e che pertanto non potrà essere esportato. O ancora sedie, poltrone e divani, come quello modulare a sei elementi modello Paione in materiale plastico e pelle scamosciata di Claudio Salocchi per Sormani (lotto 379) e letti, come quello di Luciano Frigerio in ottone martellato e dorato (lotto 380).
Con stupore e meraviglia, abbiamo esplorato un universo di bellezza in cui ogni lotto racconta una storia unica e intramontabile. Vi invitiamo a partecipare numerosi a questa nuova imperdibile asta dal variegato catalogo, ricordandovi l'appuntamento per martedì 14 maggio, alle ore 10:00 (lotti 1-197) e 15:00 (lotti 200-408).
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