L'opera, parte della prolifica serie prodotta da Monet durante i suoi numerosi soggiorni a Londra nei primi anni del 1900, verrà presentata da Sotheby's il 12 novembre in occasione alla vendita "Impressionist and Modern Art", con una stima di 20 - 30 milioni di dollari.
Nonostante le numerose opere create da Claude Monet con la capitale inglese come protagonista, le vedute del Ponte di Charing Cross sono per lo più in mani private, e raramente appaiono sul mercato. La serie di Charing Cross Bridge è nata tra il 1899 e il 1904: rappresenta l'Hungerford Bridge (chiamato anche Charing Cross Bridge) e sullo sfondo il Palazzo di Westminster. Questa particolare veduta era quella di cui Monet godeva dalla sua camera al Savoy Hotel, dove risiedeva per gran parte dei suoi viaggi. La serie, che è principalmente un corpo di opere dedicate alla caratteristica nebbia che avvolge il Tamigi, comprende 37 dipinti e si unisce a quella dei parlamenti di Londra e del ponte di Waterloo. Quello inglese fu uno dei periodi più prolifici della carriera del pittore.

Sembra che Monet iniziasse la sua giornata dipingendo il ponte di Charing Cross e il ponte di Waterloo, per poi spostare tele, colori e cavalletto dietro al Parlamento, nel momento del tramonto. Le mutevoli condizioni meteorologiche e i rapidi movimenti della nebbia sul fiume non permettevano a Monet di indugiare a lungo su un'opera, spingendolo spesso ad afferrare una nuova tela per catturare una nuova scena. Alla fine del suo soggiorno nel 1901, il pittore aveva prodotto quasi un centinaio di tele su Londra, quasi tutte completate. Appese poi nel suo grande studio a Giverny, molti di questi furono successivamente ritoccati o finiti dall'artista, fino al 1903.
Per me, un paesaggio non esiste in sé, perché il suo aspetto cambia in ogni momento; ma il suo contesto che gli dà vita - l'aria e la luce, che variano continuamente... Per me solo l'atmosfera circostante conferisce agli oggetti il loro vero valore.
Il dipinto che verrà presentato da Sotheby's è datato 1903 e la luce e l'atmosfera che lo caratterizzano sono proprio quelli di una scena catturata sul posto. La composizione si basa principalmente sull'architettura del ponte, che divide la tela verticalmente e orizzontalmente, e sui riflessi arancioni che punteggiano la superficie dell'acqua. Due treni si muovono rapidamente, rilasciando fitte nuvole di vapore che si stagliano dal cielo con un gioco di luci, mentre le barche in fondo alla composizione evocano la pacifica attività della navigazione.
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Il pittore impressionista era particolarmente affezionato alla nebbia di Londra, sebbene si lamentasse della rapidità con cui le condizioni cambiassero, rendendo difficile l'esercizio. In una lettera alla sua amica René Gimpel, affermava: "Quello che mi piace di più a Londra è la nebbia. Senza di lei, Londra non sarebbe una città bellissima. È la nebbia che le dà la profondità". La tela annunciata all'asta fu acquisita nel 1977 da Andrea Klepetar-Fallek e Fred Fallek e appesa sopra al loro divano per più di 40 anni. La coppia aveva la tradizione di regalarsi un'opera d'arte ad ogni anniversario di matrimonio, il che li portò a raccogliere un'impressionante collezione di dipinti, sculture e disegni tra cui opere di Pierre Bonnard, Edgar Degas, Lyonel Feininger o Emil Nolde.

Sebbene la stima più alta di "Charing Cross Bridge" sia ben al di sotto del record di 110 milioni di $ stabilito con i "Covoni di Fieno" lo scorso maggio da Sotheby's New York, la serie è raramente disponibile sul mercato e questa vendita straordinaria potrebbe attrarre molti collezionisti. Durante la sessione verranno inoltre presentate due opere eccezionali di Paul Signac e Gustave Caillebotte. La Corne d’Or, realizzato da Signac nel 1907, è stimato tra 14 e 18 milioni, mentre Richard Gallo et son chien Dick, au Petit-Gennevilliers, di Caillebotte, entrerà in sala con una stima compresa tra 18 e 25 milioni di dollari.



