Dopo un’eccezionale asta dedicata agli Old Masters e alle antichità nel mese di aprile, questo mese il Dorotheum di Vienna rivolge la propria attenzione all’arte moderna e contemporanea, ai gioielli e all’orologeria con la Contemporary Week.
La settimana si apre il 19 maggio alle ore 18 con l’asta “Modern”, che presenta oltre 130 opere di artisti come Gustav Klimt, Gino Severini, Pablo Picasso e Giorgio de Chirico.

A guidare la vendita con la stima più alta è uno straordinario acquerello di Claude Monet, che raffigura — o meglio evoca — il Waterloo Bridge avvolto nella nebbia londinese. La città esercitò un profondo fascino su Monet sin dal suo primo soggiorno, nel 1870–71. Sulle orme di J. M. W. Turner, l’artista si lasciò conquistare dagli effetti fugaci della luce modellata da acqua, foschia e fumo industriale — un approccio già evidente nel capolavoro del 1872 Impression, soleil levant, opera che avrebbe poi dato il nome stesso all’Impressionismo. Waterloo Bridge, Fog fu realizzato nel 1901, durante l’ultimo soggiorno di Monet sul Tamigi.

Un altro importante pezzo dell’asta “Modern” è Sitzendes Mädchen mit rotem Hut (Ragazza seduta con cappello rosso) di Egon Schiele, datato 1910, anno cruciale nello sviluppo artistico dell’autore. È in questo periodo che Schiele approda a quel linguaggio grafico inconfondibilmente autonomo che lo renderà celebre: figure isolate su sfondi vuoti, contorni nettamente definiti e un uso del colore freddo, quasi smaterializzato. In questo elegante acquerello, la figura femminile è collocata frontalmente al centro del foglio, mentre l’ampio cappello rosso e l’abito introducono vivaci accenti cromatici. La delicata resa del volto contrasta con il trattamento più spigoloso e severo delle mani — una tensione tra grazia e inquietudine che si colloca al cuore dell’Espressionismo giovanile di Schiele.

La settimana delle aste prosegue la sera successiva alle ore 18 con “Contemporary Art I”, che include opere di Chris Ofili, Thomas Schütte ed Emilio Vedova.
Tra i lotti di punta figura Untitled del 1996 di Günther Förg, esempio emblematico delle celebri “grid paintings” dell’artista tedesco. Realizzata nello stesso anno in cui Förg ricevette il Wolfgang Hahn Prize del Museum Ludwig di Colonia, l’opera riflette il suo approccio distintivo a struttura, colore e superficie. Muovendosi liberamente tra pittura, scultura e fotografia nel corso della sua carriera, Förg sviluppò un linguaggio visivo influenzato dalla chiarezza dell’architettura modernista, combinando ordine geometrico e gestualità espressiva.

Sarà inoltre proposta Untitled del 2022 di Julian Schnabel, appartenente alla serie Victory Paintings. Avviata nell’autunno del 2020 all’indomani della sconfitta presidenziale di Donald Trump, la serie sviluppa ulteriormente i precedenti dipinti di rose dell’artista, ispirate ai fiori lasciati sulla tomba di Vincent van Gogh. Il luminoso sfondo blu richiama Rami di mandorlo fiorito di van Gogh, con entrambi gli artisti che utilizzano i fiori come simboli di rinascita e speranza. Incorporando frammenti di piatti e vetro infranti nelle sue tele, Schnabel ha creato opere sospese tra pittura e scultura, trasformando la superficie pittorica in qualcosa di fortemente materico ed espressivo.
Le aste proseguiranno il 21 maggio alle ore 17 con “Contemporary Art II”.

Gli appassionati di alta gioielleria non dovrebbero inoltre perdere l’asta “Important and Noble Jewels”, in programma il 21 maggio alle ore 14.
Accanto a tesori storici e creazioni di celebri maison come Tiffany & Co., Cartier, Bulgari e Boucheron, uno dei lotti più straordinari è una spilla con diamanti firmata Rozet & Fischmeister, impreziosita da uno zaffiro Kashmir naturale non trattato da 18,695 carati.
Realizzato intorno al 1880, il gioiello monta uno zaffiro Kashmir cabochon ovale dal blu intenso e saturo, accompagnato da diamanti per un totale di circa 15,5 carati. L’elemento centrale removibile riflette la raffinata versatilità tipica dell’haute joaillerie della fine del XIX secolo, mentre la rarità di uno zaffiro Kashmir non trattato di tale qualità rende il pezzo uno dei gioielli più importanti dell’intera vendita. La spilla è accompagnata da un certificato SSEF del 2026 che conferma l’assenza di trattamenti termici sulla pietra.

Infine, il 22 maggio alle ore 13, saranno battuti circa 170 lotti nell’asta “Wrist and Pocket Watches”. La vendita spazia da capolavori contemporanei di marchi come Patek Philippe, Rolex e Jaeger-LeCoultre fino a un orologio da collo in cristallo di rocca di qualità museale risalente al 1640 circa. A guidare l’asta è un calendario perpetuo in oro giallo firmato A. Lange & Söhne.
L’A. Lange & Söhne Langematik Perpetual qui presentato è stato prodotto intorno al 2006. Introdotto cinque anni prima, il modello fu il primo orologio meccanico a combinare un calendario perpetuo con la celebre grande data di Lange. Il sofisticato meccanismo — con dischi separati per la data, fasi lunari, indicazione del giorno e piccoli secondi — è alimentato dal movimento automatico Sax-O-Mat, dotato del brevettato sistema “zero-reset”.
La Contemporary Week si concluderà il 10 giugno alle ore 16 con l’asta online “Editions”, che riunisce opere di artisti come Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Paul Klee, Wassily Kandinsky e Joan Miró.
Le aste live della Contemporary Week si terranno dal 19 al 22 maggio presso il Palais Dorotheum. Tutti i lotti saranno esposti al pubblico a partire dall’8 maggio, mentre la preview dell’asta “Editions” aprirà il 29 maggio.

