La storia delle aste è stata riscritta il 12 novembre 2016, quando Phillips ha venduto per la prima volta un orologio da polso per otto cifre durante la “Geneva Watch Auction: Four”, stabilendo un nuovo record per questa categoria. L'orologio in questione, molto ricercato, era un Patek Philippe Perpetual Calendar Chronograph Ref. 1518 del 1943, nello specifico il primo esemplare realizzato in acciaio inossidabile.
Il Patek Philippe Ref. 1518 con cronografo e calendario perpetuo, lanciato nel 1941, è stato il primo orologio da polso prodotto in serie con questa complicazione: una vera pietra miliare nella storia dell’orologeria. Ne furono realizzati 281 esemplari, per lo più in oro giallo, alcuni in oro rosa e soltanto quattro in acciaio inossidabile. Il modello da record del 2016 apparteneva naturalmente a quest’ultima rarissima categoria. Fu aggiudicato per 11.002.000 franchi svizzeri.

Lo scorso fine settimana l’orologio è tornato da Phillips a Ginevra, dove il dipartimento orologi della casa d’aste ha celebrato il decimo anniversario della collaborazione con Bacs & Russo con la spettacolare asta “Watches: Decade One (2015–2025)”. L’esemplare era stimato 8 milioni di franchi svizzeri, una cifra poi superata quando è stato acquistato telefonicamente per 14.190.000 franchi (circa 15.5 milioni di euro). Sebbene non abbia battuto il record assoluto per un orologio da polso, che al momento è di 31 milioni, ha comunque segnato un nuovo primato per un modello vintage Patek Philippe.
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L’asta, che ha attirato 1.889 offerenti da 72 paesi, comprendeva anche altri due cronografi Patek Philippe con calendario perpetuo Ref. 1518. Una rara versione in oro rosa con quadrante rosa (“Pink on Pink”, prodotta in soli 15 esemplari) è stata venduta per 3.569.000 franchi svizzeri. Più accessibile il modello in oro giallo, che ha trovato un nuovo proprietario per 635.000 franchi.

Il tasso di vendita per “Watches: Decade One (2015–2025)” è stato del 100%. Il totale di 66.815.725 franchi svizzeri – pari a circa 73 milioni di euro – rappresenta la cifra più alta mai raggiunta in un’asta di orologi.
Alexandre Ghotbi, Vicepresidente e Responsabile Orologi per Europa e Medio Oriente di Phillips, e Tiffany To, Senior International Watch Specialist e Responsabile Vendite, si sono detti pienamente soddisfatti: “I risultati della nostra asta di novembre riflettono non solo gli orologi eccezionali che abbiamo avuto il privilegio di presentare, ma soprattutto la fiducia che i collezionisti continuano ad accordare a Phillips […] Siamo immensamente orgogliosi di appartenere a una comunità che celebra non solo gli orologi, ma anche le persone, i ricordi e le emozioni legati a essi. Questi risultati testimoniano lo spirito di questa comunità, la fiducia, la curiosità e la passione che ci uniscono”.
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Le aste ginevrine non si sono fermate qui. L’8 e il 9 novembre si è svolta quella dedicata agli orologi, seguita il 10 novembre dalla non meno spettacolare “The Geneva Jewels Auction: V”. Le vendite totali hanno raggiunto 13.731.336 franchi svizzeri (circa 15 milioni di euro), con un tasso di vendita del 90%. Una sezione in particolare è andata completamente esaurita: i “Vanderbilt Family Jewels”, provenienti dalla collezione di Gladys Moore Vanderbilt, contessa Széchenyi, che comprendevano pezzi straordinari come lo zaffiro Vanderbilt incastonato in una spilla di diamanti Tiffany & Co.
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In totale, i tesori della famiglia Vanderbilt sono stati venduti per 3.425.411 franchi svizzeri, quattro volte la stima minima. Di questi, 2.876.000 franchi sono stati raggiunti dalla spilla con zaffiro, il lotto più prezioso dell’intera asta.
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Benoît Repellin, Responsabile Gioielli di Phillips a livello mondiale, ha commentato: “I risultati dell’asta di oggi dimostrano il fascino duraturo dei gioielli storici e l’occhio attento della nostra clientela internazionale. Presentare al mondo i gioielli della famiglia Vanderbilt è stato un privilegio speciale. Questi tesori incarnano l’eleganza della Gilded Age nella sua forma più pura, e la risposta ricevuta conferma il potere senza tempo di gioielli davvero eccezionali […]”.







