Suddiviso in due tornate, il catalogo Wannenes Wine & Spirits, la cui asta è prevista per il 23 novembre, presenta una scelta accattivante ma rigorosa della migliore produzione enologica nazionale e internazionale, con un’ampia sezione dedicata ai distillati. Per quanto riguarda il vino, la selezione delle etichette proposte lascia una sensazione di continuo piacere e stupore, prende le sembianze di una poesia da sorseggiare e "prepara l'anima", come nelle parole di Ovidio:
Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.
Questa passione e questa poesia le ritroviamo tutte nelle preziose bottiglie disponibili nell'offerta, a cominciare da una vasta selezione di Domaine de la Romanée-Conti, considerato tra i più grandi produttori di vino del mondo. Fra i vari lotti disponibili vale la pena citare in particolare la bottiglia Grand Cru 1988.

Storia, Qualità, Rarità, Longevità e Provenienza sono i cinque motivi per collezionare il Brunello di Montalcino per eccellenza. Biondi Santi è una delle più grandi tenute storiche d’Italia che merita a pieno titolo l’alloro tra i “poeti del vino”. Fondata nel 1886 da Clemente Santi, sotto la guida del nipote, Ferruccio Biondi Santi, la tenuta ebbe una notevole crescita che la fece entrare a pieno titolo nella storia della viticoltura mondiale. L’obiettivo della Tenuta è quello di produrre vini di potenza e delicatezza, rivelando fin da subito una profondità fuori dal comune e, a 20 anni dalla vendemmia, concedere un sorso pieno ed espressivo. La riserva Biondi Santi è destinata a durare decenni se non addirittura secoli: longevità straordinaria, lenta maturazione, profondità strutturale sono i capisaldi di questo vino, che Wannenes rende disponibile in una straordinaria bottiglia del 1945.

Altro vino importante presente nel catalogo è il Masseto, che matura e si affina in barriques, rigorosamente nuove, per 24 mesi. In seguito, questo sorprendente vino “vive” un altro affinamento in bottiglia per 12 mesi. Il risultato è un nettare di grande struttura e longevità che, per la selezione e la filosofia a cui si ispira, viene prodotto in quantità molto limitate. Una grande passione e un'infinita dedizione guidano costantemente tutti quelli che dedicano il loro talento e la loro abilità alla nascita, crescita e sviluppo di questo vino.

La creatura del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, il Sassicaia, è tra i vini italiani più conosciuti al mondo, un’etichetta che ha creato una zona, quella di Bolgheri, che dagli anni ‘70 è poi venuta prepotentemente alla ribalta sui mercati internazionali. Grazie anche all’aiuto di Giacomo Tachis, l’enologo caposcuola della moderna enologia italiana, che arriverà poco dopo la sua nascita, impostandone la vinificazione, il Sassicaia è diventato un mito e al contempo un modello ispiratore per tutte le generazioni future. Nel catalogo troverete una bottiglia del 1958 che farà la gioia di ogni vero intenditore.

Altra etichetta da non lasciarsi sfuggire, un meraviglioso Petrus Pomerol annata 1986, che rappresenta un ottimo investimento, dal momento che i prezzi di questo produttore tendono a rivalutarsi nel corso del tempo. Nell'asta sono disponibili anche le annate 1993 e 1994, che rendono ancor più interessante l'offerta di questo monumento dell’enologia mondiale.

Nella categoria Distillati, merita di essere menzionato il Bowmore 1964 Islay, prodotto nella più antica distilleria dell’isola di Islay, fondata nel lontano 1779 da John Simpson e oggi considerata il punto di riferimento per tutta la produzione di whisky scozzese. Le brezze salmastre che soffiano fin dentro i magazzini – situati in parte sotto il livello del mare – rendono inconfondibile il carattere e il gusto di questo straordinario whisky. Per ovvie ragioni di produzione molto dell'orzo arriva alla distilleria già maltato, ma una piccola percentuale viene ancora oggi distesa sui vecchi pavimenti di pietra, girata a mano e fatta essiccare sul classico fuoco di torba che caratterizza i distillati dell'isola di Islay. Il magazzino n. 1 della Bowmore (il famoso n° 1 Vaults) è il più antico della Scozia e ha la particolarità di essere l’unico sotto il livello del mare, con condizioni di buio, umido e freddo ideali per la maturazione del whisky. Questo microclima straordinario, che ha permesso alla Bowmore di produrre alcune delle bottiglie più importanti nella storia del whisky, implica che le botti condividono pochissimo con gli angeli. Ogni anno gli angeli ringraziano comunque la Bowmore per l’eccellente e selettiva produzione di whisky che riescono a gustare con piacere celestiale.

Fino agli anni ’60 del secolo scorso, accanto ai distillatori e al blender c’erano i famosi “merchant” che muovevano il mercato dei distillati nel mondo: parliamo ad esempio di Gordon&Macphile e Cadenheads per citare i più famosi. Ma verso la fine del decennio compaiono le prime figure di imbottigliatori indipendenti; appassionati che selezionavano personalmente i barili e i lotti per fare le proprie bottiglie di whisky con il proprio marchio. Possiamo dire che questo mestiere è una vera e propria invenzione tutta italiana che riconosce in Silvano Samaroli il capostipite di questa grande scuola seguita poi in tutto il mondo. I single cask e gli imbottigliamenti a gradazione piena sono un’invenzione tutta italiana.
Possedere una delle bottiglie Samaroli presenti nel catalogo Wannenes significa avere nella propria cantina un importante prodotto di quello che è forse l'imbottigliatore indipendente italiano più venerato di whisky scozzese, che ha realizzato anche blend innovativi con gli assemblaggi in verticale e alcuni rum davvero eccezionali.



