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Magazine/Pittura/Pittura acustica: il Primo quartetto d’archi di Max Oppenheimer al Dorotheum

Pittura acustica: il Primo quartetto d’archi di Max Oppenheimer al Dorotheum

Riscoperto dopo 90 anni, il capolavoro del pittore austriaco sarà battuto all’asta a Vienna questo mese.

5 novembre 2026La Redazione
Sponsorizzato daDorotheum
Max Oppenheimer (1885 Vienna - 1954 New York), Das Hess-Quartett. Streichquartett I (Il Quartetto Hess. Quartetto d’archi I), 1914, firmato MOPP, etichette del Künstlerhaus 1932/3250 e della Galerie Caspari sul retro, olio su tela, 120 x 117 cm, con cornice. Foto © Dorotheum (dettaglio)

Max Oppenheimer (1885 Vienna - 1954 New York), Das Hess-Quartett. Streichquartett I (Il Quartetto Hess. Quartetto d’archi I), 1914, firmato MOPP, etichette del Künstlerhaus 1932/3250 e della Galerie Caspari sul retro, olio su tela, 120 x 117 cm, con cornice. Foto © Dorotheum (dettaglio)

Dopo un’asta da record due anni fa, durante la “Contemporary Week”, la casa d’aste viennese Dorotheum ripropone un capolavoro di Oppenheimer.

Das Hess-Quartett. Streichquartett I (Il Quartetto Hess: Quartetto d’archi I) del 1914 è il primo di una serie di dipinti in cui Oppenheimer ha esplorato il tema dei quartetti d’archi. Proveniente da una famiglia di musicisti e violinista egli stesso, sentiva questo soggetto particolarmente vicino. Il dipinto fu realizzato poco dopo il trasferimento di Oppenheimer da Vienna a Berlino, dove incontrò il quartetto guidato dal celebre Willy Hess e, contemporaneamente, iniziò la sua esplorazione del Futurismo e il Cubismo. 

Queste influenze si fondono in un’opera straordinaria, in cui i quattro musicisti sono raccolti attorno a un punto centrale. Nonostante l’apparente costrizione spaziale, dal dipinto emerge un dinamismo palpabile che lo trasforma in un’esperienza quasi acustica.

Max Oppenheimer (1885 Vienna - 1954 New York), Das Hess-Quartett. Streichquartett I (Il Quartetto Hess. Quartetto d’archi I), 1914, firmato MOPP, etichette del Künstlerhaus 1932/3250 e della Galerie Caspari sul retro, olio su tela, 120 x 117 cm, con cornice. Foto © Dorotheum

Max Oppenheimer tenne per se a lungo Das Hess-Quartett. Streichquartett I. Lo vendette solo intorno al 1934 e, da allora, rimase sempre in mani private.

Il capolavoro di Oppenheimer è uno dei pezzi forti dell’asta di Arte Moderna, che aprirà la “Contemporary Week” il 17 novembre alle 18:00.

Giorgio de Chirico (1888 Volos - 1978 Roma), Gli Archeologi (Manichini Seduti), 1962, firmato; firmato e titolato con iscrizione notarile sul retro, olio su tela, 60 x 50 cm, con cornice. Foto © Dorotheum

Degno di nota anche Gli Archeologi (Manichini Seduti) di Giorgio de Chirico, del 1962. Il tema degli archeologi ricorre più volte nelle opere dell’artista: affrontato per la prima volta negli anni Venti, vi tornò a più riprese, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui rivisitò e rielaborò le proprie creazioni precedenti. In linea con ciò, anche la scultura in bronzo Il Grande Archeologo (1970 ca.) sarà presente in asta.

Tra gli altri pezzi di rilievo dell’asta figurano opere di Alfons Walde, Gustav Klimt, Egon Schiele e Odilon Redon.

L’asta di Arte Contemporanea I, che inizia il 18 novembre alle 18:00, è altrettanto significativa e presenta opere di artisti come Victor Vasarely, Neo Rauch, Salvo, Daniel Richter e Carla Accardi.

Ad Reinhardt (1913 New York - 1967), Abstract painting (Green), 1952, olio su tela, 91,4 x 61 cm, con cornice. Foto © Dorotheum

L’asta sara’ aperta da un’opera chiave di Ad Reinhardt: Abstract painting (Green) del 1952  che anticipa già molti aspetti le sue famose opere successive. La superficie opaca,  che impedisce qualsiasi riflesso, non lascia spazio a distrazioni e assorbe l’osservatore. 

Piero Dorazio (1927 Roma - 2005 Perugia), Match, 1968, firmato, datato e titolato sul retro, olio su tela, 165,5 x 125 cm, con cornice. Foto © Dorotheum

Pietro Dorazio sarà presente con Match del 1968. Giustapponendo e sovrapponendo strisce di colore, Dorazio dà vita alla tela, creando un effetto di luce e profondità e di ritmo visivo.

Le aste di arte contemporanea proseguono il 19 novembre alle 17:00 con un’asta online. Nel primo pomeriggio, alle 14.00, l’attenzione si spostera’ sull’asta di Gioielli Importanti e Pregiati.

Spilla Cartier a forma di libellula con diamanti e zaffiri di Ceylon non trattati per circa 8,40 ct. Foto © Dorotheum

Con la sua selezione di anelli, collane, spille e tiare, questa collezione offre tutto ciò che un appassionato di gioielli possa desiderare. Particolarmente interessanti sono i gioielli con zaffiri.  Oltre a un anello con zaffiro del Kashmir, una collana con zaffiro di Ceylon e un bracciale con zaffiri di Wellendorff, merita una menzione speciale questa spilla a libellula di Cartier. Realizzata in oro bianco, è impreziosita da diamanti bianchi per un totale di circa 8,60 ct e da sette zaffiri di Ceylon non trattati per circa 8,40 ct.

La settimana si conclude il 20 novembre alle 14:00 con l’asta di Orologi da Polso e da Tasca di Rolex, Patek Philippe, Cartier, A. Lange & Söhne e altre rinomate manifatture.

Jaquet Droz, “Loving Butterfly”, orologio da polso in edizione limitata con figurina automata, Ref. J03253370, 2018 ca. Foto © Dorotheum

Un pezzo di particolare rilievo è una incantevole creazione in oro rosa e onice di Jaquet Droz. Prodotto intorno al 2018 in un’edizione limitata di soli 28 esemplari, l’orologio “Loving Butterfly”, che incorpora un automa, si ispira alla secolare tradizione di automi meccanici della maison. Alla pressione di un pulsante, la scena sul quadrante prende vita, mettendo in movimento le ali della farfalla e le ruote della carrozza.

La “Contemporary Week” del Dorotheum si terrà dal 17 al 20 novembre al Palais Dorotheum (Dorotheergasse 17, Vienna). Mentre orologi e gioielli sono già disponibili in preview, la collezione di arte contemporanea aprira’ il 7 novembre. A seguire, il 3 Dicembre alle 16 si terra’ l’ultima asta online dell’anno: Editions,  con opere di Gerhard Richter, Pablo Picasso, Andy Warhol e altri artisti di primo piano.

Scopri tutti i lotti attualmente in asta al Dorotheum qui!

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Christo (Javacheff Christo) (1935 Gabrovo, Bulgaria - 2020 New York), Surrounded Islands (Project for Biscayne Bay, Greater Miami, Florida), 1982, opera in due parti, firmata, datata e titolata, pastello a cera, pastello, pittura a smalto, carboncino, matita, disegno di costruzione e fotografia aerea su carta montata su legno, 244 x 106,6 cm e 244 x 38 cm, in cornice di plexiglass. Foto © Dorotheum (dettaglio)
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