Più di 100 anni dopo il naufragio, la storia del Titanic continua ad affascinare chiunque, con la sua partenza ambiziosa e la tragica fine. Quando il transatlantico partì per il suo viaggio inaugurale nel 1912, fu la nave più grande mai portata in mare. Dei 1.300 passeggeri, circa 319 furono imbarcati in prima classe, diversi membri dell'aristocrazia europea e milionari americani salparono con una miriade di tesori, dalle opere d'arte alle automobili. L'oggetto più costoso tra tutti però, arrivò con il ventinovenne uomo d'affari svedese Mauritz Håkan Björnström-Steffansson: il capolavoro La Circassienne au Bain del pittore neoclassico francese Merry-Joseph Blondel.

L'artista Merry-Joseph Blondel nacque a Parigi nel 1871, dimostrando un notevole talento nel disegno fin dalla giovane età. A 22 anni, la sua candidatura al Salon al Louvre con un dipinto ad olio intitolato Enea che salva suo padre da Troia, gli valse il prestigioso Prix de Rome, un premio per studiare a Villa Medici a Roma. Studiò quindi a Roma per tre anni e al suo ritorno a Parigi, presentò La Circassienne au Bain al Salon nel 1814: un dipinto ad olio raffigurante una donna circassa nuda mentre entra in un elegante bagno antiquario, circondato da fitte piante e fontane. Sebbene la critica fosse di opinioni diverse a quel tempo, il pubblico accolse favorevolmente quell'opera. In effetti, una riproduzione stampata del dipinto apparve nella pubblicazione francese Almanach des Dames nel 1823.

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A Parigi, Blondel riceve molte commissioni, tra cui la decorazione di Versailles, il Louvre e Fontainebleau. La sua opera aderisce allo stile neoclassico francese con eleganti ritratti di corte e grandi scene storiche e mitologiche che prestavano estrema attenzione ai dettagli grazie ed erano ricche di colori lussureggianti, movimenti dinamici e anatomia umana idealizzata. Il pittore aveva stretto amicizia con Jean Auguste Dominique Ingres a Villa Medici e nel 1824, entrambi furono insigniti della Légion d'Honneur dal re Carlo X. Quell'anno iniziò a insegnare all'École de Beaux-Arts, una posizione che ricoprì quasi trent'anni fino alla sua morte nel 1853.

La provenienza di La Circassienne au Bain è sconosciuta, ma un secolo dopo si trovava nelle mani di Björnström-Steffansson, che la portò con sé nel suo viaggio verso Stati Uniti, dove il 29enne doveva continuare il suo corso di laurea in ingegneria chimica a Washington, DC, grazie ad una borsa di studio del governo svedese. Sul Titanic, Björnström-Steffansson fece amicizia con Hugh Woolner, i due erano nella sala fumatori di prima classe quando la nave colpì l'iceberg. Aiutarono gli altri a salire sulle scialuppe di salvataggio e proprio mentre la nave stava per immergersi completamente, saltarono su una delle ultime scialuppe rimaste, Lifeboat D, prima di essere soccorsi dalla RMS Carpathia, che continuò il viaggio verso New York.

La White Star Line ha dovuto affrontare una marea di richieste di risarcimento da parte dei sopravvissuti per la perdita dei loro cari e delle loro proprietà. Björnström-Steffansson richiese 100.000 di dollari (più di $ 2,5 milioni oggi) per la scomparsa della sua opera, la più alta richiesta tra tutte, che raggiunsero un totale di 6 milioni di dollari (circa 150 milioni oggi) . Tuttavia, la White Star Line risarcì in totale solo 664.000 mila dollari, ed è quindi improbabile che Björnström-Steffansson abbia ricevuto l'importo previsto per l'opera d'arte.
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L'interesse per l'opera dura da più di un secolo, a causa della sua distruzione prematura a bordo del famoso transatlantico e del compenso da record richiesto dal suo proprietario. Nel 2013, un artista britannico conosciuto sotto lo pseudonimo di "John Parker", dopo una lunga ricerca, riuscì a fare una copia del lavoro. La riproduzione fedele è stata messa all'asta nel 2016 da Plymouth Auction Rooms in Inghilterra per circa 3500 sterline.
Sebbene l'opera di Blondel fosse considerata il più prezioso dei capolavori a bordo, nel disastro furono persi altri oggetti notevoli, come un ritratto del nazionalista italiano Giuseppe Garibaldi e un'edizione originale Rubaiyat, una raccolta di poesie persiane risalenti all'XI secolo.



