Preparatevi alla 98esima asta di Viscontea Casa d'Aste, con il consueto format MILANO DECOR, che ormai la contraddistingue. La Maison milanese con sede a NoLo per questa vendita estiva, che si terrà giovedì 4 luglio, presenta un catalogo in cui è possibile trovare un pot-pourri di articoli di arte orientale, argenti, mobili d'antiquariato, sculture, dipinti antichi, ma anche dell'Ottocento e del Novecento, mobili e luci di design, così come articoli d'arte decorativa del XX secolo. Un susseguirsi di pezzi interessanti per un pubblico eterogeneo: dal privato che desidera acquistare un particolare mobile, quadro o lampada, al collezionista alla ricerca dell'articolo mancante alla sua raccolta, fino all'architetto o all'interior designer a caccia del pezzo speciale in grado di dare carattere a un ambiente.

Si inizia alle ore 10:00 con i primi 169 lotti, una raccolta variegata e affascinante che include articoli orientali, mobili antichi, orologi da tavolo e da muro, preziosi argenti, tappeti e tessuti di alta qualità, applique e lampadari raffinati. Tra i dipinti, spiccano opere di diverse epoche, rappresentative di vari stili e correnti artistiche. Fra quelli Seicenteschi, vale la pena menzionare l’olio su tela di Giovanni Battista Langetti, raffigurante "SAN GIROLAMO" (lotto 184). Questo dipinto, realizzato con una tecnica magistrale, cattura la drammaticità e la profondità spirituale tipiche dell'opera di Langetti. La rappresentazione di San Girolamo è particolarmente toccante per l'intensità espressiva del volto e la ricchezza dei dettagli, che testimoniano l'abilità del maestro nel tradurre emozioni complesse attraverso il colore e la luce.

Tra i capolavori del Settecento, merita di essere citato l’olio su tela raffigurante "NATURA MORTA CON FRUTTI IN VASCA DI VETRO E ALTRI FRUTTI DEPOSTI A TERRA", attribuito a Bartolomeo Castelli detto Spadino Il Giovane (Roma, 1696-1738) dalla perizia del Dr. Gianluca Bocchi (lotto 116), mentre tra le opere dell'Ottocento spicca il dipinto olio su cartone di Domenico Induno, raffigurante "LE CINQUE GIORNATE DI MILANO NEL 1848" (lotto 249), con lettera di attribuzione firmata dal Dott. Giorgio Nicodemi.

Spazio anche alle sculture, da quelle in terracotta della cerchia di Alessandro Vittoria (Trento, 1525 - Venezia, 1608), Maria Giuseppe Mazza (Bologna, 1653-1741) e Francesco Di Giorgio Martini (lotti 102-103 e 200), a quelle in marmo, come “Amore e Psiche” e “Le quattro stagioni” (lotti 107-108), passando per le sculture da giardino in ghisa e agglomerato di pietra, come le “Sfingi” (lotto 142), per arrivare ai bronzi; su tutti, quello firmato Rembrandt Bugatti (lotto 259), tra i protagonisti della sessione pomeridiana.

La seconda tornata (lotti 170-365) è un prosieguo affascinante della prima sessione, presentando un'ampia varietà di lotti di diversa tipologia ed epoca che soddisfano i gusti e le esigenze di collezionisti e amatori d'arte. Questa sezione dell'asta offre un'esperienza unica che attraversa secoli di creatività e maestria artigianale, culminando in una collezione eclettica che va dai pezzi antichi a quelli moderni, e persino contemporanei.
Uno dei momenti salienti di questa parte dell'asta è il lotto 296, un acquario in argento 925 (peso del solo argento 62 kg circa) con parti dorate, opera dell'argentiere Mazzucato. Questo pezzo straordinario non è solo un oggetto d'uso, ma anche una vera e propria opera d'arte, che coniuga l'eleganza del design con la raffinatezza dei materiali. La lavorazione dell'argento e l'inclusione di dettagli dorati testimoniano la maestria e l'attenzione ai dettagli di Mazzucato, rendendo questo acquario un pezzo unico e di grande valore sia estetico che collezionistico.

Un quadro-scultura in legno formato da figure geometriche, realizzato da Mario Ceroli, apre la sezione dedicata ai dipinti contemporanei, il cui posto d’onore spetta tuttavia alla straordinaria tecnica mista in teca di Christo (Gabrovo, 1935 - New York, 2020), una delle figure più iconiche e rivoluzionarie dell'arte del XX secolo. L'opera, intitolata "VALLEY CURTAIN - PROJECT FOR COLORADO - CRYSTAL RIVER", rappresenta uno dei suoi progetti più ambiziosi e visionari. Realizzata nel 1970, la tecnica mista in teca, firmata e datata al centro, è un esempio lampante della sua maestria nel coniugare elementi naturali con una prospettiva artistica audace e innovativa. Questo pezzo, contrassegnato come lotto 301, offre una rara opportunità per i collezionisti e gli appassionati d'arte di acquisire un frammento di storia artistica contemporanea. Il lavoro di Christo, spesso eseguito in collaborazione con la moglie Jeanne-Claude, è noto per l'utilizzo di materiali industriali che trasformano il paesaggio e sfidano le tradizionali nozioni di arte e spazio pubblico.

A conclusione di questo ricco e variegato catalogo, una sezione dedicata al design e agli articoli di arti decorativa del XX secolo. Tra i mobili presenti troviamo sedie, chaise longue, divani, come il Camaleonda di Mario Bellini (lotto 340) e tavoli, come il modello Africa della serie Artona di Afra e Tobia Scarpa per MAXALTO (lotto 332), proveniente, insieme alle quattro sedie (lotto 333), alla credenza (lotto 334) e alla vetrina tre ante (lotto 335) dalla stessa collezione privata. A catalogo anche lampade da tavolo, come quella modello Lotus LT 305 di Carlo Nason per Mazzega (lotto 311), piantane, applique e lampadari, tra tutti il modello 551 di Oscar Torlasco per Lumi (lotto 350).
Vi ricordiamo l'appuntamento per il 4 luglio, con esposizione dei lotti lunedì 1, martedì 2 e mercoledì 3 luglio, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 (su appuntamento), presso la sede di Viscontea in via Guido Cavalcanti 8 a Milano.
In attesa del 4 luglio, potete ammirare qui i lotti Viscontea!




