Il bello del design è che non smette mai di stupire. Forme, colori, materiali e funzioni sono in grado di trasformare un oggetto di uso quotidiano in una vera e propria opera d’arte. In occasione dell'asta di Cambi "Design 200", che si terrà il prossimo mercoledì 28 ottobre, abbiamo selezionato alcune delle nostre proposte preferite del catalogo, tra i duecento lotti offerti.
Gio Ponti e Venini, il vetro di design

Gio Ponti e Paolo Venini divennero amici già nei primi anni Venti del 1900 e in seguito, stimati collaboratori. Il rapporto di fiducia che si instaurò tra queste due importanti figure del panorama artistico italiano portò l’architetto e designer Gio Ponti a lavorare con grande passione per l’azienda Venini in diverse fasi della sua carriera, realizzando preziosi oggetti che scrissero un pezzo di storia della vetreria artistica più famosa al mondo. Un esempio eccellente di questa collaborazione è un lampadario degli anni Cinquanta realizzato in vetro soffiato multicolore, un oggetto raffinato ma con uno spirito pop e decisamente contemporaneo nonostante abbia quasi 70 anni!
Da ricordare è la capacità di Mangiarotti di esaltare l'aspetto sensuale degli oggetti attraverso la giusta scelta dei materiali
Angelo Mangiarotti, ode al marmo

“Da ricordare è la capacità di Mangiarotti di esaltare l'aspetto sensuale degli oggetti attraverso la giusta scelta dei materiali, sostenuta da una sensibilità formale intuitiva e fortemente espressiva che situa le sue opere di design, in egual misura, nell'ambito della razionalità e in quello della soggettività. La sua ricerca scaturisce tanto dall'interesse per i processi industriali quanto dall'attrazione per l'espressione artistica.” - Francois Burkhardt
Il marmo è sempre stato, senza alcun dubbio, il materiale prediletto di Angelo Mangiarotti e con la linea "Eros" l'architetto e designer milanese ha raggiunto il culmine espressivo della lavorazione della roccia calcarea applicata alle sue forme pulite, eleganti e prive di giunzioni. Quello proposto in asta da Cambi è un esemplare in marmo Mondragone degli anni '70.
Charles Eames, il design per tutti

Charles Eames, insieme alla moglie Ray, contribuì a quella che fu la "democratizzazione del design": i due resero le loro creazioni accessibili attraverso un approccio industriale moderno e utilizzando tecniche e materiali innovativi, come compensato e alluminio. Questo tavolo basso in metallo e legno multistrato laminato, prodotto negli anni Sessanta, ne è un esempio interessante: semplice, pulito e funzionale conquista con le sue linee essenziali ma allo stesso tempo estremamente ricercate.
Gabriella Crespi, l'eleganza dell'eclettismo

Gabriella Crespi incarna perfettamente lo stile eclettico degli anni Sessanta e Settanta, senza mai rinunciare a un tocco glamour per le sue creazioni, amatissime da Audrey Hepburn e Grace Kelly e ammirate da Dior - con cui collaborò per alcune collezioni - e Valentino. Le creazioni di Gabriella Crespi sono sofisticate e ricercate, realizzate artigianalmente in materiali pregiati come sintesi tra bellezza e funzionalità. Questa coppia di appliques in ottone e plexiglass rappresentano perfettamente lo stile di Gabriella Crespi: un mix sapiente di linee scultoree ed eleganti, arricchite dal tocco decorativo dell'ottone.
Gaetano Pesce, poliuretano

Gaetano Pesce è tra i designer italiani più conosciuti a livello internazionale. Ligure, nato a La Spezia, vive a New York dagli anni Ottanta e nel corso del tempo ha contribuito alla nascita e all'affermazione del "design radicale" nel mondo. Leggenda racconta che la sua grande passione per il poliuretano nacque a seguito di una rivelazione durante una doccia e che dall'entusiasmo abbracciò... la spugna! Poco dopo lancia la serie UP, prodotta da B&B Italia (1969). Le opere di Gaetano Pesce sono esposte nei musei di tutto il mondo, dalla Triennale al MoMa. Il piede in poliuretano, della serie UP7 è una delle sue creazioni più iconiche e innovative, che riassume la sua passione per il design, per l'arte e per la scultura.
Sono convinto che il design stia diventando sempre di più un'arte...
L'asta "Design 200" di Cambi raccoglie duecento lotti da affidamenti privati. La proposta della casa d'aste non si smentisce mai a livello qualitativo e tra i grandi nomi in catalogo spiccano anche Paolo Buffa, Osvaldo Borsani, Franco Albini, Marco Zanuso, Gino Sarfatti e molti altri ancora.
L'appuntamento è per il 28 ottobre nella sede di Milano, alle ore 15. L'esposizione aprirà venerdì 23 ottobre, fino a lunedì 26. Pr tutte le modalità di partecipazione, vi invitiamo a visitare il sito della casa d'aste.



