I Manifesti d'Epoca, immagini iconiche della memoria collettiva
I Manifesti d’Epoca, uno spaccato di storia di alcuni dei marchi più celebri che ci accompagnano da una vita: c’è una ragione per cui amiamo così tanto i manifesti ed è il loro raccontare qualcosa del nostro passato, o ancora meglio, della memoria collettiva attraverso immagini che nel tempo sono diventate iconiche.
In Italia, chi non conosce il Manifesto del Campari? Basta entrare in uno di quei bar di Milano rimasti “come una volta” per sentirsi subito a proprio agio vedendo una vecchia locandina del Bitter Campari di Leonetto Campiello del 1921, quella con la buccia d’arancia tagliata e il “Diavoletto” vestito di rosso che vi campeggia al centro.

Per non parlare di Sanpellegrino, che anche grazie alle locandine cult create fin dall'inizio del XX secolo è diventato uno dei brand di acqua e bevande gasate più famoso al mondo. In occasione del suo cinquantesimo anniversario, Sanpellegrino lanciò l’Aranciata Amara, che divenne uno dei prodotti più apprezzati sul mercato. I manifesti dedicati alle bevande S.Pellegrino sono tra i più amati e ricercati dai collezionisti.

Pubblicitario di nascita e artista di cuore, Andy Warhol è tra i più importanti creatori di manifesti pop della seconda metà del XX secolo. Nel 1997, Chanel usò (su autorizzazione della Warhol Fondation) una celebre rappresentazione del profumo "Chanel n.5" realizzata dall'artista negli anni Ottanta, per una campagna pubblicitaria in Francia. Questo manifesto è diventato poi una vera e propria icona, ed è proposto in diverse varianti di colore.

Se siete appassionati di Manifesti d'Epoca, l'asta di Wannenes è un'occasione che non potete lasciarvi scappare. I lotti in vendita sono quasi duecento tra locandine, manifesti e bozzetti rappresentativi della storia di alcuni grandi marchi italiani e internazionali.
L'asta si terrà in modalità web-only dal 17 al 27 ottobre.
Il fascino millenario dell'Arte Asiatica
L’arte asiatica ci affascina invece per la capacità di raccontarci di una cultura lontana e ricca di suggestioni, simboli e storie di dinastie millenarie. Porcellane, giade, smalti, stampe e oggetti preziosi decorati minuziosamente rappresentano infatti tradizioni asiatiche tramandate dai tempi antichi, trasformate in meravigliosi esemplari da collezione. La prossima asta di Wannenes propone un catalogo di oltre 201 lotti di arte cinese e giapponese, provenienti da collezioni private italiane.

Bellissimo e raffinato, questo vaso in smalto cloisonné e bronzo dorato proviene da un'importante dimora romana di una nobildonna lombarda. Decorato con fiori di loto - simbolo sacro associato a Buddha e alla purezza - su una base turchese brillante, reca sul fondo i quattro caratteri orizzontali rappresentativi del regno.

Di incredibile raffinatezza è questa scultura in corallo, raffigurante un drago squamoso che si contorce sinuosamente tra onde e fiamme, con un'espressione feroce, nell'atto di seguire la perla magica. Il corpo in corallo, con quel prezioso tono acceso rosso-arancio, rivela anche due caratteri cinesi: quello della luminosità (guan) e del beneficio (li).

Molto interessante è la raccolta delle 100 vedute del Monte Fuji di Hokusai, considerata il capolavoro del pittore e incisore giapponese nonché il suo testamento spirituale e grande fonte d'ispirazione per tanti artisti nel XX secolo. Il Monte Fuji è un soggetto molto popolare nell'arte Giapponese per il suo significato culturale e religioso, considerato come "la sorgente del segreto dell'immortalità, una tradizione che fu al centro dell'ossessione di Hokusai per il Monte" (Henry Smith, Hokusai: One Hundred Views of Mt. Fuji, New York, George Braziller, 1988).

L'asta di Arte Asiatica si terrà il 21 ottobre nella sede di Via Cornaggia, 8 a Milano. Per tutte le modalità di partecipazione, vi invitiamo a visitare il sito di Wannenes.



