Il 26 gennaio 2019, un gruppo di ladri rubò la porta del Bataclan di Parigi con l'opera di Banksy. L'atto fu particolarmente crudele, poiché l'opera d'arte raffigurava una donna in lutto velata di bianco, in ricordo delle 90 vittime dell'attacco terroristico del 2015 avvenuto proprio nel locale parigino.
La porta è stata trovata dalla polizia italiana nascosta nella soffitta di una fattoria a Tortoreto, in Abruzzo. Non sono stati fatti arresti e non è chiaro come o quando la porta sia arrivata in Italia.
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Le autorità ritengono che il furto sia stato compiuto per soli interessi economici e nessun motivo politico. Il 13 novembre 2015, tre uomini armati affiliati all'ISIS entrarono nel teatro Bataclan, che era stato preso di mira come sede di precedenti riunioni pro-Israele, e lì uccisero 90 persone che stavano assistendo a un concerto. La tragedia è stata parte di un attacco terroristico coordinato in tutta Parigi, con sparatorie di massa e attentati suicidi che provocò la morte di 130 persone.

L'opera d'arte di Banksy, realizzata nel 2018, era diventata un memoriale non ufficiale delle vite perdute. Al momento della sua scomparsa, i responsabili del Bataclan dichiararono: "Oggi viviamo un profondo senso di indignazione: l'opera di Banksy, un simbolo di riflessione che apparteneva a tutti - residenti, parigini e cittadini del mondo - ci è stato tolto".

Il poliziotto francese che ha rintracciato l'opera si è personalmente interessato al recupero dopo aver preso parte nel 2015 all'irruzione al Bataclan per fermare l'attacco terroristico. "Appartiene al Bataclan, in un certo senso appartiene a tutta la Francia", ha detto Christophe Cengig, un funzionario francese dell'ambasciata a Roma, ad AP.
Il tenente colonnello Carmelo Grasso ha spiegato al Corriere della Sera che l'opera è in perfette condizioni, poiché durante il trasporto e il fermo nella soffitta dove è stata recuperata, è sempre stata coperta da un telo che ha protetto la parte realizzata con lo spray. Manca solo la maniglia originale della porta del Bataclan. Al momento, le indagini sono ancora nel vivo e il proprietario dell'abitazione in cui è stata ritrovata l'opera è indagato per ricettazione. Nessun indagine a carico delle persone che abitano la casa, che sembrano essere estranei ai fatti.
La natura pubblica e l'alto valore dell'arte di Banksy l'ha resa particolarmente vulnerabile al furto. A novembre 2019, un cartello stradale decorato con un topo mascherato da Banksy è stato rubato a Parigi, vicino al Centro Pompidou.
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