La collezione d’arte di UniCredit andrà all’asta da Christie’s. In totale controtendenza rispetto ad altri istituti bancari (e non solo), che da anni focalizzano risorse e investimenti sulle raccolte d’arte, le fondazioni e il filantropismo, il Gruppo UniCredit ha invece deciso di rinunciare all’arte in favore di nuove iniziative di Social Impact Banking, volte a “costruire una società più equa e inclusiva. Il suo scopo è identificare, finanziare e promuovere persone e imprese che possono avere un impatto sociale positivo.”

L’impulso al cambiamento verso un approccio più etico e sociale nel gruppo bancario, è arrivato dallo stesso CEO, Jean Pierre Mustier, che ha recentemente dimezzato il suo stipendio e ha venduto il suo jet privato in favore di una 500 “rosso UniCredit”. In effetti, dal 2016 in poi, anno in cui Mustier è diventato amministratore delegato del gruppo, è difficile ricordare mostre pubbliche dedicate alle opere della collezione o particolari eventi dedicati. Degna di nota l'apertura al pubblico, nel 2017, di Palazzo Magnani, sede storica del gruppo UniCredit a Bologna, che detiene però una piccola parte delle oltre 60.000 opere della collezione. Come riportato dal Sole 24 Ore, già lo scorso febbraio Mustier annunciava:
La nostra iniziativa Social Impact Banking ha finora ottenuto ottimi risultati in Italia e ora la stiamo estendendo ad altri mercati come Germania, Austria, Serbia, Croazia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Turchia, Repubblica Ceca e Slovacchia e Bosnia ed Erzegovina, con lo stesso scopo principale di guardare oltre i ritorni economici dei nostri investimenti per ottenere un impatto positivo tangibile sulla società. Avvieremo un graduale processo di vendita delle nostre collezioni d'arte per sostenere questa iniziativa, donando alcune opere ai musei locali e investendo su giovani artisti.
Ed è proprio a Christie’s che UniCredit ha affidato la vendita all’incanto di alcune delle opere più importanti della collezione, partendo dalla sede di Londra durante la settimana di Frieze - il 4 e 5 ottobre - proseguendo ad Amsterdam il 25 e il 26 novembre, per poi concludere le aste a Milano nel 2020.

La prima sessione di Art of The Future: Selected Works from the UniCredit Group, che si terrà in occasione delle aste Post War & Contemporary Art e Thinking Italian, vede protagonisti, tra gli altri, Gerhard Richter, Yves Klein, Enrico Castellani, Sam Francis e Nam June Paik.
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