Se ti fermi a pensarci, le nostre vite sono costruite da momenti: momenti che possono cambiare la tua vita e momenti quotidiani che creano la tua vita.
Guardi attraverso l'obiettivo, premi un bottone, senti lo scatto, estrai un piccolo rettangolo di pellicola... e attendi. Ed è proprio in quella breve attesa che è racchiusa parte della magia. L'immagine che avevi di fronte fino a qualche istante prima prende corpo nella tua mente, si mescola alle tue aspettative e alla fantasia e poi si materializza sulla carta che tieni in mano. In meri termini di tempo, fra un'immagine immortalata da un cellulare e una foto scattata con una polaroid c'è uno scarto di pochi istanti. Ma la differenza fra le due esperienze è enorme.

Oggigiorno milioni e milioni di persone posseggono uno smartphone in grado di scattare foto a raffica, modificarle e inserire filtri. Il tutto in pochi secondi. In questo modo si hanno infinite possibilità di immortalare attimi, ma si è persa l'intima essenza del momento. Le foto finiscono sul web, possono essere fagocitate da un numero teoricamente illimitato di occhi, ma difficilmente riescono a colpire in maniera profonda un solo sguardo. E restano in un certo senso intrappolate nella rete di internet, senza essere stampate, appese o incollate su un album dei ricordi. Le polaroid, che ottennero un successo istantaneo (perdonate il gioco di parole!) quando uscirono sul mercato, hanno subito un forte colpo con l'avvento dei cellulari di ultima generazione, andando a far compagnia alle vecchie macchine fotografiche analogiche. Tuttavia, la passione per il vintage che imperversa negli ultimi anni, ha dato vita a un glorioso revival di queste fotocamere.
Clicca qui per ascoltare la versione audio di questo articolo

La diffusione delle fotocamere istantanee è legata soprattutto al nome di Edwin Herbert Land, un inventore americano dallo spirito intraprendente e prolifico, secondo solo a Thomas Edison per numero di brevetti depositati e citato come fonte di ispirazione dal visionario Steve Jobs. C'è un simpatico aneddoto legato a lui e a questa significativa invenzione: Land si trovava in vacanza con la famiglia a Santa Fe (Nuovo Messico) e a un certo punto decise di scattare una foto alla figlia di 3 anni. La piccola, con il tipico candore che caratterizza i bambini, domandò al padre perché non potesse vedere subito la foto scattata. Questa richiesta accese la classica lampadina nella mente dell'inventore, che si mise a lavorare all'idea di una macchina fotografica istantanea. Dopo alcune ricerche, nacque nel 1948 la Polaroid 95, chiamata anche Land Camera, considerata la prima fotocamera istantanea della storia commercializzata su larga scala. Era nato un mito destinato a durare nel tempo. La straordinaria invenzione portò al successo immediato della Polaroid Corporation, i cui prodotti andavano a ruba ed erano apprezzati sia dal grande pubblico che dai fotografi.
Potrebbe interessarti: 11 Donne che hanno cambiato la Fotografia

Negli Anni Cinquanta milioni di persone avevano già cominciato a scattare foto istantanee, ma bisogna aspettare i Sessanta per vedere un vero e proprio boom. Nacque allora la prima pellicola autosviluppante a colori: la Polacolor. Da menzionare anche la nota Polaroid Swinger, lanciata nel 1965 per essere indirizzata a un target giovanile. Fu in questi anni che la Polaroid divenne un marchio iconico, amato in tutto il mondo e apprezzato anche da artisti del calibro di Andy Warhol. Il re della Pop Art divenne persino un famoso testimonial per le macchine Polaroid, che portava con sé ovunque, per immortalare celebrità, documentare le sue opere d'arte e catturare momenti importanti.
L'intraprendente Land non si adagiò sugli allori e all'inizio degli Anni Settanta realizzò un altro modello destinato a divenire iconico: la Polaroid SX-70, una fotocamera pieghevole che, fra le altre cose, permetteva di scattare immagini modificabili con effetti.
Potrebbe interessarti leggere: Andy Warhol, il re del pop è ancora al top

In quegli anni rivoluzionari si assistette anche all'ingresso della Kodak nel mercato della produzione di pellicole autosviluppanti: l'avvento delle Kodak Istant diede il via a una guerra di brevetti da cui la Polaroid uscì vincitrice.
Gli Anni Ottanta furono caratterizzati dalla produzione di nuovi modelli, ma anche dal flop del sistema di film istantanei Polavision, che si rivelò un disastro finanziario. Edwin Land decise di dimettersi e abbandonare la Polaroid nel 1982. L'azienda continuò ad andare avanti con la produzione, trovandosi ora in un mercato molto competitivo, e ricevette in seguito un nuovo forte colpo dall'avvento del digitale. Si innescò una crisi che, nel 2008, portò alla cessazione del marchio. Il sogno di Edwin Land, tuttavia, non finì drasticamente: nello stesso anno, dopo che la Polaroid aveva dichiarato bancarotta, viene fondata l'azienda The Impossible Project (nomen omen, direbbero i latini...), poi rinominata Polaroid Originals nel 2017 e semplicemente Polaroid nel 2020.

La favola iniziata da Edwin Land ha continuato ad andare avanti anche grazie alla passione per il vintage che imperversa ultimamente. Oltre alla Polaroid, oggi sono in commercio numerosi tipi di macchine fotografiche istantanee. Fra queste, è particolarmente apprezzata dai giovani la linea Instax della Fujifilm, dal design accattivante e colorato.
Il fotografo francese Robert Doisneau affermò che Suggerire è creare. Descrivere è distruggere. Gli scatti realizzati con le fotocamere istantanee tendono a suggerire un'immagine senza delinearla in modo netto e preciso. Non hanno la perfezione asettica di alcune foto piene di filtri presenti sui social media, ma possiedono una bellezza più sottile, data anche dall'elemento imprevedibilità.
Vuoi ricevere notizie e articoli come questo via email? Iscriviti alla nostra newsletter!

Dopo aver premuto l'otturatore, l'immagine prodotta avrà trame e tonalità sempre nuove, diverse a seconda della luce e dell'attimo in cui la foto è stata scattata. Un attimo unico, che non sarà mai lo stesso e che ci ricorda in qualche modo il πάντα ῥεῖ (panta rei), ovvero tutto scorre del filosofo greco Eraclito.
Imprevedibilità e unicità dunque. Due caratteristiche che faranno sicuramente gola a chi ama essere originale.
Le foto istantanee si prestano bene anche per un regalo molto personale e inconsueto, dal momento che è possibile scrivere una piccola frase sulla parte bianca alla base dell'immagine; oppure, possono diventare divertenti segnaposto per una tavolata fra amici. O ancora, si possono simpaticamente appendere in giro per casa con delle mollette minuscole, come fossero piccoli acquerelli stesi ad asciugare.

Sul sito della Polaroid leggiamo questa frase: Se ti fermi a pensarci, le nostre vite sono costruite da momenti: momenti che possono cambiare la tua vita e momenti quotidiani che creano la tua vita. Nel mondo odierno ogni cosa sembra temporanea e, nonostante un certo apprezzamento per il vintage e la sostenibilità, molte delle nostre azioni sono basate sull'usa e getta e sulla velocità. In quest'ottica, una foto istantanea potrebbe essere un modo simpatico per rallentare un po', prendersi una pausa, immortalare un momento piacevole e riviverlo, per toccarlo con mano rendendolo in qualche modo più concreto. Da un po' di tempo a questa parte si parla tanto di Mindfulness, una pratica che consiste nel raggiungere piena consapevolezza di sé stessi e che aiuta a riscoprire la concretezza dell'hic et nunc, del qui e ora. Una foto scattata con un'istantanea invece che con uno smartphone, con tutta la sua poetica manualità, potrebbe essere un buon modo per immortalare l'attimo fuggente, assaporarlo e viverlo fino in fondo.










