Nelle prime ore di lunedì 30 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria da coronavirus con tutti i musei chiusi per il lockdown, dei ladri hanno fatto irruzione al Singer Laren Museum, rubando un capolavoro di Van Gogh.
Il dipinto, intitolato "Giardino della canonica a Nuenen in primavera" fu realizzato nel 1884. Van Gogh si trasferì a Neunen, in Olanda, dove il padre lavorava come pastore - per vivere con la sua famiglia. L'opera raffigura il paesaggio di Neunen, con la chiesa, l'ambiente rurale, il vicariato e i giardini.

Una delle sue opere più famose di sempre, Congregazione che lascia la chiesa riformata a Nuenen, fu ugualmente dipinta nel 1884 a Neunen e mostra i cittadini che lasciano la chiesa del padre di Van Gogh. Parte della collezione del Museo Van Gogh di Amsterdam, il dipinto è stato rubato nel 2002, ma è stato ritrovato 13 anni dopo a Napoli e successivamente restituito al museo.
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"Giardino della canonica a Nuenen in primavera" era esposto al Singer Laren Museum ma in realtà era in prestito dal Groninger Museum, un museo a Groningen, in Olanda.
"Questo bellissimo dipinto di uno dei nostri più grandi artisti è stato rubato - rimosso dalla nostra comunità" - ha dichiarato Jan Rudolph de Lorm, direttore del museo Singer Laren in una conferenza stampa. “È un male per il Groninger Museum, è un male per il Singer Laren, ma è terribile per tutti noi perché l'arte esiste per essere vista e condivisa da noi, la comunità, per trarre ispirazione e conforto, soprattutto in questi tempi difficili."
È in corso un'indagine di polizia.
Solo tre settimane fa erano state rubate altre tre opere dalla galleria dell'Università di Oxford: a causa del coronavirus i musei sono chiusi e stanno affrontando importanti perdite finanziarie e in questo momento i furti sono una preoccupazione, soprattutto per le istituzioni più piccole.




