Sognare è l’unica libertà che nessuno potrà ostacolare.
Nel 1865 Charles Lutwidge Dodgson, meglio conosciuto come Lewis Carroll, pubblica un romanzo destinato a divenire un vero e proprio cult, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Il libro narra le vicende di una ragazzina di nome Alice in un mondo fantastico popolato da strambe e affascinanti creature antropomorfe.

Quasi cento anni dopo, in una conferenza del 1961, Marcel Duchamp profetizzò che gli artisti emergenti del futuro avrebbero fatto come Alice nel Paese delle Meraviglie, passando attraverso lo specchio della retina, per raggiungere un'espressione più profonda. Fu il primo a intuire il terreno concettuale comune tra la storia di Lewis Carroll e il movimento artistico surrealista. L'intuizione di Duchamp si concretizzò otto anni dopo, nel 1969, quando la casa editrice Random House commissionò al Re del Surrealismo Salvador Dalí l'illustrazione di questo classico della Letteratura per un'edizione esclusiva, incarico che culminò in quella che è ancora oggi considerata una delle più grandi collaborazioni tra psichedelia e surrealismo.
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L'eccentrico Dalí, responsabile di frasi che spesso suscitavano reazioni forti, come "Io non faccio uso di droghe, io sono la droga" e ''Prendete me, io sono la droga; prendete me, io sono allucinogeno',' era probabilmente la persona più adatta a illustrare il bizzarro mondo creato da Carroll.
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La favola stravagante, i personaggi e le ambientazioni surreali uscite fuori dal genio dell'eclettico scrittore, poeta e matematico inglese furono trasformati dalle mani del surrealista spagnolo in opere dalla bellezza conturbante: un'incisione originale e 12 eliografie realizzate sulla base di gouaches originali. La rara edizione con queste illustrazioni era destinata fin da subito a divenire ambita dai collezionisti di libri di tutto il mondo e nel corso del tempo ha generato sempre un certo interesse nel mercato delle aste.

Del resto, Salvador Dalí, al pari di altri suoi illustri "colleghi" artisti come Magritte ed Ernst, era solito stravolgere in tutti i modi possibili il mondo come lo si conosceva allora, giocando con la percezione che le persone avevano degli oggetti inanimati, degli esseri umani e degli animali, esattamente come Carroll aveva fatto nel suo racconto fantastico molti anni prima.
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Nella mente di entrambi gli artisti il materiale dei sogni è la vera realtà. L'incontro e l'unione armoniosa dei due talenti può essere considerato un vero e proprio evento nell'arte e nella letteratura della metà del XX secolo. La casa editrice Random House si espresse in questi termini riguardo alle originalissime illustrazioni del libro pubblicato: "Anche nella vostra più profonda immaginazione, dubitiamo che possiate concepire un'opera di una bellezza più unica e mozzafiato di questa. [...] Dalì ha firmato a mano singolarmente ogni frontespizio. L'interesse indica che la domanda dei collezionisti d'arte e di libri di tutto il mondo supererà di gran lunga l'offerta. E non c'è da stupirsi."
Nel 2015, in occasione del 150° anniversario dell'uscita del libro di Carroll, la Princeton University Press ha riportato in vita l'opera illustrata da Dalí con nuove introduzioni di Mark Burstein, presidente della Lewis Carroll Society of North America, e del matematico Thomas Banchoff, che ebbe modo di conoscere e collaborare con Dalí.

Oltre a Dalí, molti altri artisti hanno reinterpretato Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie: fra questi, Peter Blake, Charles Blackman, Lisbeth Zwerger, che ha illustrato anche Il mago di Oz, Ralph Steadman, che ha creato le illustrazioni per La fattoria degli animali di George Orwell, e Tove Jansson, la celebre artista finlandese di lingua svedese che ha creato gli amati personaggi Moomin. Ogni artista ha dato una propria interpretazione del genio di Carroll e ha aggiunto un tocco personale, unendo l'universo di tutti i giorni e quello della fantasia in un modo il più possibile libero da costrizioni. Ognuno di loro ha in pratica fatto tesoro di una delle frasi famose del classico di Carroll: Sognare è l’unica libertà che nessuno potrà ostacolare.










