Luce, ma non solo: le lampade sono degli oggetti chiave nella progettazione di un interno, che siano da terra, da scrivania, delle appliques o dei vistosi lampadari a sospensione. Ecco perché i collezionisti di design amano particolarmente gli apparecchi luminosi, nella loro estetica e funzionalità ma anche nella storia che raccontano, quella dei grandi designer che li realizzarono.

Il catalogo dell’asta di Design di Cambi è ricco di proposte, tra le quali spiccano diverse chicche. Per gli appassionati dello stile classico e dei grandi lampadari in vetro di Murano, un esemplare da non perdere è il lotto di apertura del catalogo. Si tratta di un pezzo del 1920, realizzato da MVM Cappellin, una delle principali vetrerie artistiche muranesi che vantò come direttore artistico Vittorio Zecchin prima e Carlo Scarpa poi, che con il suo particolare approccio e le innovazioni tecniche cambiò per sempre la produzione vetraria italiana. A proposito di Vittorio Zecchin e di produzione in vetro di Murano, tra i lampadari pregiati spicca anche questa lampada a sospensione realizzata per Venini nel 1930.
Alcuni decenni dopo, nel pieno eclettismo degli anni Cinquanta, una lampada molto particolare fece un ingresso trionfale nel mondo del design. Si tratta del modello Sputnik, ispirato dalle prime esplorazioni nello spazio e in particolare al lancio del primo satellite in orbita, da cui il lampadario prende il nome. La particolarità di questi apparecchi è proprio nella loro forma, con raggi scintillanti che partono da un punto centrale, andando a diradarsi in forma sferica. Cambi propone alcuni lotti davvero interessanti, tra i quali abbiamo selezionato per voi un modello in ottone e vetro laccato colorato.

Tra i grandi nomi legati all’illuminazione c’è sicuramente quello di Angelo Lelii, fondatore di Arredoluce nel 1947. Le sue creazioni, che si distinguono per le linee pulite e funzionali, hanno scritto un pezzo di storia del design italiano, che Cambi ripropone con una bellissima lampada da tavolo in ottone e alluminio laccato, realizzata nel 1953.

Interessante è la selezione dedicata a Stilnovo, che dal 1946 è stata per decenni l’azienda più significativa nel panorama del design dell'illuminazione, sulla scia del boom economico e il fortunato interesse che venne dimostrato dalla storica testata Domus. Stilnovo divenne un punto di riferimento per grandi nomi, da Achille e Pier Giacomo Castiglioni a Joe Colombo, da Ettore Sottsass a Gae Aulenti e Cini Boeri, che realizzarono per l’azienda pezzi memorabili.

Cambi propone 17 lotti, tra i quali spiccano una particolarissima lampada a plafone con struttura in metallo e metallo laccato e due lampade da terra con struttura in metallo laccato, paralume in alluminio e diffusore in vetro realizzate da Bruno Gatta negli anni Sessanta.
Per chi ama l’eleganza discreta delle appliques, tra i lotti più interessanti troviamo un progetto di Max Ingrand per Fontana Arte, una coppia di lampade in ottone e vetro opalino sabbiato degli anni ‘50 e sei originali appliques a sfera, mod. 238/1 , realizzate da Gino Sarfatti per Arteluce nel 1952.

Di Gino Sarfatti non possiamo non citare anche una lampada da terra decisamente particolare, con posacenere integrato (negli anni Settanta fumare era ancora di moda) e struttura in acciaio laccato. Un design minimale e contemporaneo che la rende un modello decisamente attuale.

Se invece avete gusti più eclettici e ricercati, due modelli da non perdere sono questa lampada a sospensione di Ico Parisi con struttura in metallo cromato e cristallo colorato molato, prodotta da Arteluce nel 1964 e una lampada scultura da tavolo, modello Medusa, progettata da Olaf Van Bohr nel 1968 per Valenti.

Il catalogo di Cambi, ovviamente, è ricchissimo di tante altre proposte d’arredo e design dei più importanti protagonisti della scena italiana e internazionale dai primi decenni del Novecento a oggi. Il 23 luglio, Cambi chiuderà la stagione estiva con quest’asta prestigiosa, per poi riprendere a settembre l’attività con le vendite dedicate agli Orologi e all’Arte Asiatica.



