Parigi, giugno 1914: Amedeo Modigliani, 32 anni, vive nella capitale delle avanguardie da ormai quasi otto anni, senza essere realmente riuscito a farsi conoscere come artista. Il suo stile è troppo anticonvenzionale, la sua salute troppo danneggiata, il suo stile di vita troppo eccessivo. Sebbene provenga da una famiglia di Livorno che lo sostiene finanziariamente, la sua situazione continua a peggiorare.
Non sorprende quindi che la poetessa, giornalista e critica d'arte britannica Beatrice Hastings, inviata a Parigi per lavorare su una colonna da pubblicare sul quotidiano The New Age, fosse fortemente dubbiosa dopo il loro primo incontro nell'estate del 1914 al Café de la Rotonde: "un personaggio complesso, un vero maiale e un miscuglio di... hashish e brandy. Per niente interessante. Non sapevo chi fosse. Era brutto, selvaggio e avido", dice, per poi continuare: "L'ho incontrato di nuovo al Café Rotonde, era rasato, affascinante. Con un gesto gentile, sollevò il berretto, arrossì e mi chiese di andare a vedere i suoi lavori."

Forse Modigliani si era innamorato della giornalista (di cinque anni più grande) fin dal loro primo incontro? In effetti, "Modi", come lo chiamavano i suoi amici, piaceva alle donne. Compresa la Hastings. L'avversione della giornalista nei confronti del pittore si trasformò rapidamente in fascino e in poche settimane il loro idillio d'amore era in piena attività. "[Modigliani] è stato ipnotizzato dal suo nome", disse un giorno Andre Salmon, poeta e amico intimo di Picasso. "A causa della sua ossessione per Dante, era intossicato dalla musica della parola Beatrice, o "Bice", come la chiamò Dante parlando del primo incontro con la sua amata". Nel 1915, Hastings si trasferì in una casa sulla Butte de Montmartre, dove Modigliani trascorse regolarmente le sue notti. La loro relazione fu intensa, e a causa delle rispettive personalità, divenne presto esplosiva.
Beatrice Hastings nacque a Londra, nel 1879 come Emily Alice Haigh. Figlia di William Haigh, grande proprietario terriero, trascorse la sua giovinezza in Sudafrica e nel 1896, iniziò un corso di tre anni al Queen's College di Oxford per studiare letteratura. In Inghilterra debuttò con il nome "Beatrice Hastings" (che avrebbe acquisito a seguito di un presunto breve matrimonio con un pugile a Città del Capo) per pubblicare le sue notizie. Iniziò quindi una relazione con Alfred Richard Orage, editore del quotidiano inglese The New Age, che durò diversi anni.

Beatrice Hastings andò a Parigi per scrivere degli scandali e dei capricci della scena artistica parigina, ma divenne rapidamente lei stessa uno dei principali argomenti di conversazione tra artisti e scrittori. "Una grande poetessa inglese, intossicata, musicista (una pianista), bohémien, elegante...", scrisse di lei il poeta Max Jacob. Hastings era una forza della natura e, secondo le indiscrezioni, uno spirito libero la cui vita amorosa era così frenetica che contava i suoi amanti con squarci sul letto. Più che un'avventura però, Beatrice Hastings fu la prima, e forse la più importante, musa di Modigliani: grazie a lei tornò alla pittura, un'attività che aveva trascurato per mancanza di successo dedicandosi alla scultura. È proprio catturando le sue caratteristiche che Modigliani sviluppa il personalissimo stile pittorico che lo farà entrare nell'olimpo della storia dell'arte. Ha ritratto il suo amore "Bice" più di dieci volte, ogni opera con una diversa sensibilità. Uno di questi ritratti verrà presentato da Christie's a New York l'11 novembre.

Il lato burrascoso del rapporto tra Beatrice Hastings e Modigliani prese il sopravvento. Il consumo di oppio e alcool del pittore non diminuì (con forti ripercussioni sulla sua già fragile salute) e le controversie divennero sempre più violente. Si separano nell'estate del 1916, dopo due anni di relazione. Modigliani si innamorò di Simone Thiroux, una studentessa canadese e amica di Beatrice, mentre la Hastings perse la testa per lo scultore Alfredo Pina.
Modigliani trovò poi il suo ultimo grande (e tragico) amore nella persona della giovane Jeanne Hébuterne. Beatrice Hastings abbandonò la sua vita parigina e tornò in Inghilterra nel 1931, dove però non ritrovò né il successo né il rispetto dei tempi passati tra i circoli letterari londinesi. Sola e senza soldi, si tolse la vita nel suo appartamento il 30 ottobre 1943.



