Il team di Cambi lo aveva promesso ormai un mese fa, il 12 marzo scorso, attraverso una comunicazione istituzionale che informava delle modalità con le quali la casa d'aste avrebbe affrontato il momento complicato legato al Covid-19:
"Abbiamo deciso di continuare a lavorare con tutti i mezzi che abbiamo, nel rispetto delle normative vigenti e con la priorità della massima tutela per tutti. Lontani ma uniti non ci fermeremo, ma continueremo a proporre vendite con modalità solo online, abbiamo attivato modalità di smart working per la maggior parte dei nostri dipendenti per continuare a fornirvi i nostri servizi, voi avrete la possibilità di seguirci da casa sia per le nostre aste che nuovi contenuti che ci sforzeremo di offrirvi."

Un mese dopo - e ancora nel pieno dell'emergenza sanitaria - la casa d'aste conta una vendita da record gestita in videoconferenza- Design200, numerose aste online che continuano ad offrire ai collezionisti la possibilità di acquistare oggetti e opere d'arte, e due iniziative di beneficenza previste per le prossime settimane. L'augurio è quello di poter tornare presto all'attività tradizionale e alla normalità, ma nel frattempo ci siamo fatti raccontare da Matteo Cambi, CEO e Zeno Arduino, Responsabile Ufficio stampa e Marketing Digitale, come si affronta con successo e positività un momento così difficile per il settore dell'arte.
Come sono andati questi primi mesi del 2020? Nonostante l’emergenza abbiamo visto molte aste online e degli ottimi risultati, soprattutto per Design200!
I recenti avvenimenti hanno ovviamente scosso il mercato, anche se abbiamo reagito prontamente adattandoci giorno per giorno alle normative e tenendo costantemente vivace l’offerta. In questo caso, il ruolo del digitale è stato fondamentale. Abbiamo prontamente modificato il calendario ed ampliato per i prossimi mesi l’offerta di Aste a Tempo (aste nelle quali è possible partecipare nell’arco di alcuni giorni, semplicemente registrandosi sul sito cambiaste.com). Sono tipologie d’Asta che stanno riscuotendo un buon successo, perché richiamano l’attenzione anche da parte di un collezionismo privato, con offerte sui lotti che variano dai 100 ai 3000 euro circa.

Per quanto riguarda l’Asta Design200, possiamo certamente dire che è stato un grande successo dovuto alla tenacia di non voler rimandare un appuntamento che raccoglie l’attenzione dei collezionisti di Design da tutto il mondo. La sfida era quella di gestire tutte le attività pre – durante – post asta totalmente da remoto, con tutto lo staff collegato da casa, una coordinazione tutt’altro che banale se si conoscono i meccanismi delle aste. Il lavoro di tutti ha ripagato, con un grande successo, il 75 % dei lotti è stato venduto realizzando complessivamente oltre il 140 % del totale per valore.
I recenti avvenimenti hanno ovviamente scosso il mercato, anche se abbiamo reagito prontamente adattandoci giorno per giorno alle normative e tenendo costantemente vivace l’offerta. In questo caso, il ruolo del digitale è stato fondamentale.
Quanto pesa il ruolo del digitale per la vostra attività in un momento come questo?
È assolutamente fondamentale e il momento ha evidenziato il ruolo primario che la tecnologia delle comunicazioni ricopre anche nel mercato dell’Arte. Grazie al nostro servizio di valutazioni online e all’alta competenza dei nostri esperti di dipartimento, stiamo continuando a valutare le opera d’arte e gli oggetti che i clienti ci inviano quotidianamente e che saranno presenti nelle prossime aste. Oltre a ciò, tutto il mondo come mai prima d’ora è connesso; e così anche il mondo del collezionismo, che interagisce, si scambia informazioni e partecipa alle aste completamente casa.

La prossima asta sarà “Out Of the Ordinary”: il catalogo è strepitoso e l’iniziativa a sostegno dell’autismo la rende ancora più speciale...
Out of the Ordinary è un’altro evento che non volevamo assolutamente rimandare. Si tratta di un Asta - Evento crossmediale che ha visto la partecipazione di diversi attori, come le ONLUS Insettopia - Cervelli Ribelli fondate dal giornalista Gianluca Nicoletti, ed il Gruppo Sole24Ore e Sky. Quest’ultima ha persino realizzato un film documentario sul progetto - Tommy e l’Asta dei Cervelli Ribelli – andato in onda su Sky Arte durante la giornata mondiale dell’autismo il 2 aprile. Il catalogo dell’Asta, richiama ad una Wunderkammer con oggetti rari e bizzarri provenienti dal mondo dell’astronomia, della mirabilia, dell’arte erotica, dell’arte moderna non convenzionale (solo per citarne alcuni). Una percentuale del ricavato dell’asta e tutto ciò che deriverà dagli oggetti donati sarà destinata alla realizzazione dell’atelier artistico e artigiano per persone autistiche che Gianluca Nicoletti, attraverso la sua Onlus, sta autonomamente realizzando a Roma.

Siamo convinti sia importante fare la propria parte per aiutare a superare il prima possible questo periodo di grave emergenza.
In questo periodo vi state dedicando a diversi progetti di beneficenza. A maggio si terrà infatti un’asta dedicata al Design, il cui ricavato andrà al 100% all'ospedale Sacco di Milano per la ricerca al vaccino contro il coronavirus. Cosa ci raccontate di questo progetto?
Siamo convinti sia importante fare la propria parte per aiutare a superare il prima possible questo periodo di grave emergenza. É così che è abbiamo deciso di creare Design Loves Milano, un’asta dove il ricavato sarà devoluto all’ospedale Sacco di Milano, per la ricerca al vaccino contro il Sars-cov-2. Sarà un catalogo composto da oggetti donati da molti designer contemporanei di prim’ordine come Humberto Campana, Muller Van Severen, Roberto Sironi, FormaFantasma (solo per citarne alcuni), e da alcune firme storiche. L’asta si terrà il 12 maggio, ovviamente online.

Ormai iniziamo a pensare al “dopo emergenza”: cosa succederà, a vostro parere, nel mondo dell’arte e delle aste?
Si andrà sempre più probabilmente verso un sentiero già tracciato, che comprende una sempre maggiore capacità di adattare il mercato al tempo presente e ai suoi strumenti. Le esposizioni alle aste dovranno essere fruibili non solo dal cliente che viene in sede, ma anche dal collezionista negli USA che potrà vivere un’esperienza sempre più dettagliata dell’opera d’arte grazie alla tecnologia. Ma non è solo una questione di mezzi è anche una questione di attitudine: molti dei progetti che intraprendiamo sono spesso trasversali e coinvolgono molti attori diversi per esprimere eterogeneità ed arricchire il risultato finale. Noi vogliamo essere in prima linea nell’evolvere insieme al mondo e al modo in cui le persone ed i collezionisti si connettono.
Cambi ha sempre dedicato una particolare attenzione alle aste online, affiancandole spesso alle vendite tradizionali. Quali sono le vostre strategie per il futuro? Cosa cambierà nella vostra proposta?
Si può dire che in Italia siamo stati dei pionieri di questo tipo di vendite a cui dedichiamo da sempre molta attenzione. La strategia sarà quella di continuare a bilanciare un’offerta ampia tra aste tradizionali e aste a tempo. I lotti delle aste a tempo hanno valore, ma a volte potrebbero appesantire i cataloghi delle Aste “tradizionali” che assumono sempre di più il carattere di “evento”. Ci auguriamo comunque di poter riaprire presto le nostre sedi e di tornare a vivere l’arte di persona, tutti insieme.
Ringraziamo Matteo Cambi e Zeno Arduino.
Per tutte le informazioni sulle prossime aste e sulle iniziative di Cambi, vi invitiamo a visitare il sito della casa d'aste.




