Si può capire chi siamo solo se sappiamo chi eravamo.
Una "ricerca", non solo una vendita nuda e cruda: le aste di Cambi Arte Moderna e Contemporanea - I e Arte Moderna e Contemporanea e Fotografia - II, in programma rispettivamente il 6 e 7 luglio, si presentano come un vero e proprio percorso, un excursus storico in cui le opere mostrano come l'arte si è evoluta nel corso del Novecento e del Duemila.

La prima opera che ci colpisce, Bambino Ebreo, è una delle numerose teste di fanciullo realizzate dallo scultore Medardo Rosso (Torino, 1858 - Milano, 1928) e ritrae presumibilmente un discendente della famiglia Rothschild, il piccolo Oscar Ruben. Siamo alla fine del XIX secolo e la scultura fatica ancora a uscire dalla gabbia della rappresentazione figurativa imposta dalle Accademie. Medardo percepisce la materia come qualcosa di non statico o immutabile, ma come una superficie sotto la quale atomi e molecole pulsano di energia. Nel modellare le sue teste di bambini, Medardo ne evoca gli stati d'animo, avvertendo il lato melanconico della condizione umana.

Altro lotto decisamente interessante presente in catalogo è il Piede di tavolo con medusa di Leoncillo Leonardi (Spoleto 1915 - Roma 1968). L'opera, una delle prime prove del neocubismo italiano, presenta una struttura a pieni e vuoti, articolata dalle braccia delle due Meduse, accentuata sul piano dinamico dal loro movimento rotatorio. Un capolavoro che esprime bene la polarità che caratterizzerà la fase neocubista di Leonardi, dove la materia viene veicolata da forme dinamiche, ma risulta al contempo straordinariamente bilanciata.

Non ha certo bisogno di presentazioni l'artista che ha dipinto quest'opera: la Pannocchia di Renato Guttuso (Bagheria, 1911 - Roma, 1987), realizzata nel 1964, è registrata presso gli Archivi Guttuso di Roma e accompagnata da autentica su fotografia. Guttuso è stato uno dei più importanti artisti italiani della seconda metà del Novecento e uno dei protagonisti della pittura neorealista, caratteristiche che lo rendono senza dubbio un pittore di grande interesse sul mercato delle aste.

Uno dei più importanti artisti italiani del lavoro cinetico, Gianni Colombo, è presente con l'opera Doppia linea bianca, del 1975. L'artista, che nel corso della propria carriera ha spesso sperimentato materiali e linguaggi diversi, ci affascina con questi elastici su tavola che richiamano l'ambiente Spazio elastico presentato alla XXXIV Esposizione Biennale Internazionale d'Arte di Venezia nel 1968.

La tecnica mista su tela From the Techno-Shop to the Sweat_Shop Paintant di Fabian Marcaccio (Rosario-AG, 1963), accompagnata da certificato di autenticità rilasciato dalla Galleria Gorney Bravin + Lee di New York, è un bell'esempio dello stile dell'artista italo-argentino, le cui opere sfidano il genere affrontando la pittura contemporanea tradizionale e il suo legame con l'era digitale.

Concludiamo questa carrellata con un'opera in programma il 7 luglio nel corso dell'asta Arte Moderna e Contemporanea e Fotografia - II: il suggestivo scatto The Biography che ritrae l'artista serba Marina Abramović, nota per le performance d'avanguardia talora scioccanti, che usano il suo corpo sia come soggetto che come veicolo del messaggio artistico.
Daniele Palazzoli, esperto del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Cambi Casa d'aste ha affermato che "Si può capire chi siamo solo se sappiamo chi eravamo". Questa straordinaria asta prevede di stupire e allo stesso tempo mostrare come l'Arte si è evoluta nel corso del Novecento fino ai tempi più recenti.
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