Meraviglia e gioiosa creatività sono solo due fra le mille emozioni che scatenano i lotti offerti da Wannenes nel corso dell'asta Arredi Ceramiche Sculture e Oggetti d’Arte.
Protagonista indiscusso del catalogo un tavolo disposto a scacchiera con un campionario di ben 160 formelle di diaspri e marmi di Sicilia, dell’ultimo quarto del Settecento (lotto 87, stima 20.000 – 30.000 euro). La moda del riutilizzo di antichi blocchi e frammenti di marmo di varie provenienze e tipologie è legata al Grand Tour, ovvero ai viaggi culturali che l'aristocrazia europea intraprendeva a partire dal XVII secolo e che solitamente aveva come destinazione l'Italia. Questa pregevole tavola rappresenta l'esempio perfetto di ciò che molti eruditi viaggiatori ambivano a collezionare per abbellire la loro Wunderkammer ed è resa ancor più rara dalla tablette scorrevole celata sotto il piano, che riporta tutte le tipologie e le provenienze di ogni singolo tassello marmoreo, unitamente all'iscrizione: "Pietre molle e nobili esistenti nel Regno di Sicilia”.

Da segnalare per l'indiscutibile fascino anche un raffinato candeliere da tavolo in legni vari della metà del XIX secolo attribuibile all’intagliatore Antonio Rossi (1805 - 1880), come indicato nell'etichetta cartacea al di sotto della base, fermata da due timbri a ceralacca (lotto 88, stima 1.500 – 2.000 euro). Antonio Rossi fu una figura di spicco nel panorama artistico di Siena intorno alla metà dell'Ottocento e venne ispirato dai lavori di due tra i più interessanti artisti e architetti italiani del XVIII e XIX secolo, il conterraneo Agostino Fantastici (Montalcino, 1782 - Siena, 1845) e il geniale Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 - Roma, 1778). Ricalcano prototipi piranesiani, ad esempio, i tre leoni con corna accucciati alla base del candeliere e la composizione con fregio scanalato e testina muliebre in avorio all'interno di un elemento romboidale.

Alle collezioni di una nobile famiglia italiana appartengono i lotti 89-118. Fra questi, di estrema delicatezza risulta un gruppo in marmo di Carrara raffigurante “Amore e Fedeltà” realizzato dallo scultore Odoardo Fantacchiotti (Roma, 1811 - Firenze, 1877), capostipite di una delle più importanti botteghe fiorentine di scultura, nonché esponente di rilievo della monumentalistica italiana ottocentesca. L’opera, che fu commissionata da Sua Altezza Reale il Principe di Carignano, esprime grazia e serenità, con questo delizioso amorino che riposa appoggiato delicatamente al cane, mentre il fedele amico a quattro zampe sembra quasi avvolgere il corpo del fanciullo, vegliando su di lui affinché nessuno possa turbarne il sonno. L'opera pare quasi voler trasmettere il silenzio e la quiete della scena, conferendo un significato tutto nuovo ai termini "Amore" e "Fedeltà" (lotto 118, stima 10.000 – 15.000 euro).

I lotti 172 - 500, che verranno presentati nella seconda tornata dell'asta, vedono come protagonista la Collezione Cartoni. Clemente Cartoni fu un celebre modista romano degli anni della "Dolce Vita", famoso in particolare per la realizzazione di cappelli che, oltre ad essere testimonianza di un design di straordinaria creatività, rappresentavano vere e proprie opere d’arte, mutevoli e soggettive. I suoi cappelli erano sculture flessibili in movimento, che traducevano in un accessorio inimitabile l’interesse del modista per gli oggetti di antiquariato. Cartoni unì infatti la passione per la moda con quella per l’antiquariato, di cui fu grande e riconosciuto collezionista. La collezione presente in questo catalogo è il risultato di questa passione e rappresenta il viaggio di una vita alla ricerca della bellezza.

In questa sede segnaliamo, in particolare, una coppia di piccole cornici in legno intagliato e dorato del XVII secolo (lotto 296, stima 1.200 – 1.400 euro) e una coppia di grandi fregi in legno scolpito, laccato e dorato a mecca del XVII-XVIII secolo con puttino (lotto 357, stima 2.000 – 3.000 euro). Ci piace notare, nel lotto 357, il putto a tutto tondo avvolto da ricco ornato naturalistico con volute a ricciolo, mentre nelle cornici in legno del lotto 296, sono da evidenziare la forma squadrata con profilo ebanizzato all’interno, ornata da ricco tralcio naturalistico e floreale traforato, e la cimasa centrata da cartouche con arme araldiche e cappello cardinalizio.

La terza tornata dell'asta ha una sezione dedicata alle Ceramiche Europee e presenta tre lotti appartenenti a uno dei grandi (nonché fra i più lussuosi e celebri ) servizi decorati con il motivo delle vedute dei più bei panorami napoletani (e di altre città del Regno) realizzati dalla corte di Napoli alla Manifattura Reale Ferdinandea. I lotti in questione sono i numeri 525 – 527, la stima per ciascuno di 3.000 – 3.500 euro. I piatti sono decorati con una Veduta di Napoli e il Vesuvio dal Ponte della Maddalena (lotto 525), e una veduta delle porte di Bari (lotto 526), mentre il piatto coperto con la presa a pigna è impreziosito dai cammei e la scritta “Museo Farnesiano” (lotto 527).

Il servizio viene definito “Farnesiano” per il fregio con medaglioni a cammeo e la scritta Museo Farnesiano, e si impone per la grande attenzione posta nella elaborazione delle forme, oltre che per la sostenuta qualità delle vedute. Varie le fonti utilizzate: dal “Voyage Pittoresque” dell’abate di Saint Non, del 1781-1786, ai “Campi Phlegraei” di sir William Hamilton (1776), fino alle varie raccolte di incisioni, diffusesi a partire dal 1750, che illustravano una vasta scelta di vedute archeologiche o monumentali.

Vi ricordiamo che l’asta Arredi Ceramiche Sculture e Oggetti d’Arte si svolgerà nei giorni 16 e 17 marzo 2021 esclusivamente con offerte scritte, per telefono e via internet, nel rispetto delle indicazioni Governative per contrastare la diffusione dell’epidemia da COVID-19. Esposizione presso il Palazzo del Melograno Piazza Campetto 2 a Genova. Si informano i visitatori che l’accesso alle sale espositive sarà limitato e potrebbero verificarsi tempi di attesa. Si consiglia pertanto di prenotare la propria visita.



