....una selezione di oggetti di grande qualità che rappresentano il meglio della produzione artistica in Italia e in Europa.
Trasparenze, colori e giochi di luce: il vetro è dotato di una magia particolare che, unita alla maestria dei grandi artisti e a un design originale, è in grado di ammaliare e conferire un aspetto unico a qualunque ambiente. La prestigiosa maison Cambi ha dedicato ampio spazio al vetro in un imperdibile appuntamento, previsto per lunedì 27 febbraio in due tornate. La mattina vedrà come protagonisti una selezione di vetri francesi del primo Novecento, realizzati dai più grandi maestri dell’epoca, accanto ad opere in ceramica di produzione italiana ed europea, che spaziano dai primi del Novecento fino agli anni ’70. La sessione del pomeriggio è invece dedicata interamente all’Arte Vetraria Muranese con una raccolta di più di duecento pezzi che datano dagli anni ’20 fino ad oggi.

L’asta Vetri e Ceramiche del Novecento, come afferma il responsabile del Dipartimento Arti Decorative del XX Secolo Marco Arosio, “è una selezione di oggetti di grande qualità che rappresentano il meglio della produzione artistica in Italia e in Europa. Il Novecento è stato il secolo più innovativo e ricco in termini di ideazione e creazione nelle Arti decorative. Tutti gli oggetti in asta, per l’epoca in cui sono stati creati, sono di grande fascinazione per i nuovi collezionisti e ben inseribili nell’arredo contemporaneo.”
Tra le opere proposte da segnalare nella prima tornata figurano un monumentale vaso di Émile Gallé creato a Nancy nei primi del Novecento, con un decoro di delphinium a cammeo e grandi foglie.

Il fuoco, con il suo potere creativo e la sua energia plasmante, è dietro la realizzazione di molti degli oggetti presenti in questa fenomenale asta. Sempre nate dal fuoco, troviamo in catalogo un gruppo di lampade in ferro battuto, opera dei tre maggiori maestri italiani Carlo Rizzarda, Umberto Bellotto e Alessandro Mazzucotelli. A quest'ultimo dobbiamo la realizzazione della rara lampada che potete ammirare nell'immagine qui sopra, in ferro lavorato con basamento triangolare a foglie, diffusore in vetro sferico con supporto a campana traforata e decoro di rami con paste vitree. Un oggetto dalla bellezza originale, in cui l'intensa vitalità naturale e l'accentuato linearismo richiamano l'eleganza decorativa dell'Art Nouveau.

Capolavoro dello stile Liberty, un raro vaso in ceramica di Galileo Chini con anse applicate in forma di serpenti e decori di lustri metallici. Tra i capolavori degli anni Venti invece, un vaso in maiolica su disegno di Pietro Melandri decorato da rami e fiori a smalti policromi su fondo d’oro zecchino, che incorniciano due figure di centauri.
In un’asta del Novecento di tutto rispetto non può naturalmente mancare Gio Ponti, il più grande architetto italiano, con due piatti della serie Le mie donne, capolavori eseguiti alla pittoria di Doccia a Sesto Fiorentino nel 1925 su suo disegno. Nell'immagine qui sopra possiamo ammirare il grande piatto in terracotta maiolicata con decoro di nudino di donna su fondo blu con architetture classiche e decoro di pilastrini rastremati a raggiera nella tesa.

Il Futurismo, che si sposa poi col gusto Art Déco della decorazione all’aerografo, contraddistingue un nucleo importante di ceramiche create da Rometti a Umbertide, da Galvani a Pordenone, da Tosin La Freccia a Vicenza.
Il dopoguerra è ben rappresentato da una rara ciotola di Enzo Mari di produzione limitata per Danese Milano e da due ceramiche di Ettore Sottsass per Bitossi di Montelupo.

La seconda tornata pomeridiana, interamente dedicata a Murano, inizia con i primi soffiati degli anni ‘20 di Vittorio Zecchin e alcuni oggetti rari di Carlo Scarpa per la MVM Cappellin. L’oggetto più affascinante: una rara coppa in vetro incamiciato con decoro di murrine ad anelli concentrici su piede troncoconico in vetro blu con decoro di foglia d’argento.
L’asta prosegue poi con altre creazioni di Carlo Scarpa per Venini e molti vasi su disegno di Ercole Barovier, dagli anni ’30 al ’70, alcuni probabilmente unici.

Opera di grande valore che va assolutamente menzionata, una scultura raffigurante un volto in vetro cristallo trasparente iridato con un occhio rosso, uno blu e la bocca blu, uscita dai forni della vetreria La Fucina degli Angeli di Egidio Costantini e realizzata su disegno di Marx Ernst nel 1968.
In asta è presente inoltre una ricca selezione di oggetti per abbellire e arredare la propria casa, come ad esempio portaritratti con cornice in vetro a torciglione, servizi di bicchieri, bottiglie e lampade su disegno di grandi maestri quali Fulvio Bianconi e Gio Ponti e realizzate da Venini. Infine, la proposta di una straordinaria collezione di vetri sommersi a più strati di Flavio Poli, disegnati per la Seguso Vetri d’Arte e per la Vetreria Cenedese di Murano.
Da giovedì 23 febbraio a domenica 26, dalle 10.00 alle 19.00, il pubblico potrà visitare l’esposizione dei lotti, nella sede di Milano in via San Marco 22.
Nel frattempo, potete ammirare sin da ora tutti i lotti di Cambi disponibili su Barnebys!
