Il 18 e 19 novembre, Uppsala Auktionskammare ospiterà le sue prestigiose aste di arte e design nell'ambito del moderno e contemporaneo. I cataloghi, che raccolgono diverse centinaia di lotti, riuniscono i grandi nomi della storia dell'arte e del design come Yves Klein, Lucio Fontana, Arne Jacobsen, Niki de Saint Phalle e Hans J. Wegner.

Mistico e spirituale, la missione di Yves Klein era quella di esprimere l'immateriale e l'infinito attraverso il colore. Senza una vera e propria formazione artistica, Klein dedicò la sua vita all'arte dopo l'incontro decisivo con il poeta Claude Pascal e lo scultore Arman: tutti e tre avevano una visione comune del mondo e dell'arte, anche se le rispettive pratiche erano diverse (Arman giocava con la materia, Pascal con le parole e Klein era affascinato dall'infinito e dal cielo).
I monocromi apparvero già nel 1949. Per Klein, l'arte doveva stimolare i sensi e le emozioni, senza dipendere da linee astratte, figure o simboli. Man mano il suo colore blu acquistava importanza e nel 1957, Klein creò l'International Klein Blue (IKB), un pigmento ultramarino che, grazie alle sue proprietà, non perdeva la sua intensità. L'artista si è poi appropriato di sculture famose come la Vittoria di Samotracia, la Venere di Milo e l'opera in asta da Uppsala, L’esclave mourant d’après Michel-Ange, ricoprendole con il suo tradizionale blu. Lo schiavo morente è stato realizzato nel 1962, anno della morte prematura dell'artista, ed è una delle sue ultime creazioni.
"Prima, non c’è nulla, poi c’è un nulla profondo, poi una profondità blu" (Yves Klein, Verso l’immateriale dell’arte, conferenza alla Sorbona, 1959)

All'età di 20 anni, Axel Salto (1889-1961) fu preso all'Accademia Reale Danese di Belle Arti di Copenaghen e vi rimase per quattro anni nella speranza di diventare un artista visivo. Ma il suo sogno di diventare pittore venne presto spodestato dalla scoperta di un altro mezzo artistico: la ceramica. Solo pochi anni dopo questa drastica svolta, Salto viene riconosciuto per il suo lavoro esponendo nel padiglione danese all'Esposizione Universale di Parigi nel 1925. Il suo caratteristico lavoro non ebbe successo solo all'Esposizione Universale, ma anche con il pubblico, e oggi le sue opere sono tra le più ricercate sul mercato. Uppsala Auktionskammare presenterà cinque fantastici vasi del maestro danese.

Nel 1965, Niki de Saint Phalle (1930-2002) presentò al mondo quelle sculture colorate e giocose che oggi costituiscono il suo marchio di fabbrica, le Nanas. Niki de Saint Phalle iniziò la sua carriera come modella, per poi diventare artista dei Nouveaux Réalistes. Interessata alla femminilità e alla rappresentazione della donna, sperimentò e realizzò diverse opere sul tema, prima di arrivare alle sue Nanas: grandi sculture colorate che, per la loro rotondità e il loro nome, incarnano la femminilità, la maternità e la potenza delle donne. Come le altre Nanas, anche la Mini Nana Acrobate del 1968 presentata in catalogo è esuberante e libera.

Quando il mercante d'arte italiano Luciano Anselmino commissionò ad Andy Warhol una serie di ritratti "impersonali e anonimi" di persone transgender, il pubblico vide improvvisamente emergere un nuovo gruppo sociale nell'opera dell'artista pop. Nel 1975, Warhol iniziò a fotografare le persone che incontrava al Gilded Grape Bar, un locale popolare per la comunità transgender nera e ispanica di New York e per le sue drag queen. Warhol realizzò circa 500 ritratti, alcuni dei quali divennero famose serigrafie. L'opera di Uppsala è tratta da un ritratto di Helen / Harry Morales, che ha anche firmato le Polaroid originali scattate da Warhol, una con il nome di Helen Morales e l'altra con Harry Morales. La serie Ladies and Gentlemen ha messo in evidenza il ruolo dei transgender nella società newyorkese degli anni Settanta.

Uppsala presenterà anche alcune prestigiose opere di Lucio Fontana, tra le quali spicca questo "Concetto Spaziale Cratere (Gold)" del 1968. Il celebre taglio di Fontana è il suo inno allo spazialismo ma negli anni Sessanta quella fessura che tagliava la tela tende a farsi sempre più spessa e plastica. I Crateri appaiono come buchi, spesso praticati come singolo spazio centrale piuttosto esteso, circondato da materiale modellato e tridimensionale. Questo esemplare in porcellana dipinta oro è una tiratura, numerata 12/75 e firmata.
Per maggiori informazioni sulle aste di Uppsala, vi invitiamo a consultare il sito della casa d'aste. Nel frattempo, sfogliate il catalogo completo anche su Barnebys!



