...ci vuole sempre rispetto di fronte al bicchiere che ci troviamo davanti.
Eletto Migliore Sommelier del mondo nel 2013, Luca Martini ha alle spalle una lunga e ricca esperienza che lo ha portato anche a viaggiare e scoprire nuove lingue, vini e culture, alla ricerca continua dell’eccellenza. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con questo comunicatore enoico colto e preparato.

Barnebys: C’è un vino che l’ha fatta innamorare e decidere di diventare un esperto di vini pregiati?
I vini che mi hanno fatto innamorare e decidere di diventare un esperto di vini pregiati sono tanti. Il punto principale è la ricerca, le piccole produzioni e ovviamente i grandi territori. La cosa che mi ha colpito di più è la passione che ci mette ogni piccola o grande azienda nel fare il proprio lavoro: per questo ci vuole sempre rispetto di fronte al bicchiere che ci troviamo davanti. La mia passione per il vino è nata tanto tempo fa ormai, ma cresce a ogni assaggio, ogni giorno, sempre di più..

Barnebys: Quali sono le bottiglie da non lasciarsi sfuggire nella prossima asta?
Le bottiglie che non vi dovete far sfuggire nella prossima asta sono sicuramente i classici millesimi di grandi bottiglie provenienti dalla Francia, più precisamente dalla zona di Bordeaux e soprattutto delle bottiglie di whisky in un formato molto particolare, mai commercializzate da uno dei più grandi affinatori e conoscitori di whisky italiano

Quali vini consiglierebbe ai giovani di comprare se vogliono iniziare a collezionare vini pregiati?
Un consiglio che posso dare ai giovani prima di tutto è quello di iniziare a collezionare le nuove leve, le piccole produzioni. Infatti, come succede in tutte le forme di investimento, più piccola è la produzione prima si verifica una scarsità nel mercato. Ovviamente, una bassa reperibilità del prodotto porta ad un aumento nel prezzo e quindi determina un investimento sicuro. Un altro consiglio è anche quello di differenziare l’investimento, quindi di investire anche sui grandi nomi che ormai hanno una garanzia sul mercato e possono produrre utili di anno in anno.

Quali sono i vantaggi dell’investire nel vino? Quali vini pensa che siano sempre un investimento affidabile?
Per quanto riguarda gli appassionati, i vantaggi nell’investire sul vino non sono tantissimi, in quanto molte volte si rischia di bere l’investimento. Se invece riusciamo ad essere liberi dalla passione, i vantaggi possono essere enormi soprattutto per quanto riguarda i profitti. Un investimento affidabile al momento possono essere i grandi nomi piemontesi di Barolo e Barbaresco e i Super Tuscans come Sassicaia, Ornellaia e Tignanello. Tutti riescono a produrre degli utili costanti e delle performance molto interessanti durante gli anni. Se vogliamo invece spingerci Oltralpe ovviamente la Borgogna è un piccolo fazzoletto di terra che tutti vogliono e in continua crescita, come anche molte denominazioni del nuovo mondo. Alla salute!

L'asta di Cambi Vini e Distillati da Collezione e da Investimento vi aspetta il 13 aprile a Milano e offre ben 548 lotti in due tornate, alle ore 10 (lotti 1-206) e alle ore 14 (lotti 207-548). Il vino di qualità negli ultimi anni ha acquisito lo status di bene rifugio dal valore intrinseco e costante, un investimento liquido ideale in situazioni difficili come quelle attuali in cui sono probabili pesanti fluttuazioni dei prezzi. Per tale motivo, questo mercato attira sempre di più l'interesse di appassionati e collezionisti in tutto il mondo.

Le aste di Cambi dedicate ai Vini e Distillati hanno finora ottenuto successi enormi, superando di gran lunga le aspettative. Per tale motivo, anche questo ulteriore, imminente appuntamento prevede di raggiungere risultati altissimi.



