Arte, Storia, Incanto, Fascino... questo è quello che vi attende nella prossima asta di Cambi, in programma il 5 ottobre, dedicata alla Villa Barbaro di Maser. Il proprietario Vittorio Dalle Ore ha scelto la prestigiosa maison genovese per vendere una parte degli arredi, al fine di destinare il ricavato al restauro e alla valorizzazione di questo meraviglioso edificio, un gioiello del passato splendidamente conservato e incorniciato nel suo paesaggio originale. Patrimonio dell'UNESCO, opera di Andrea Palladio – che la realizzò tra il 1554 e il 1560 in collaborazione con due grandi artisti coevi, Paolo Caliari detto il Veronese per gli affreschi e Alessandro Vittoria per le decorazioni in stucco – la Villa fu anche luogo di incontro per noti letterati, artisti e studiosi. Dopo varie discendenze dei Barbaro, una delle più importanti famiglie patrizie veneziane, la dimora passò nel 1850 alla famiglia Giacomelli e fu poi venduta nel 1934 a Giuseppe Volpi di Misurata che ne fece dono alla figlia Marina.

Marina Volpi di Misurata intraprese una grande opera di restauro, anche con l'aiuto dell'amico architetto Tomaso Buzzi, e arricchí negli anni la dimora di collezioni di oggetti anche esotici acquistati durante i suoi numerosi viaggi. I lotti all'asta rappresentano dunque non solo un’importante collezione, ma una testimonianza della storia della Villa e della famiglia che l’ha abitata durante il XX secolo. Tantissimi i lotti degni di menzione, fra questi, ci sono pezzi unici come la terracotta Tragedia Greca di Arturo Martini, scultore particolarmente attivo durante le due Grandi Guerre.

Bellissimi anche i candelieri in vetro soffiato di Murano con montatura in bronzo dorato risalenti al primo quarto del XVII secolo, arricchiti da decori cesellati a riccioli e cherubini a tuttotondo.

Non poteva mancare anche un lotto che ci ricorda la già menzionata amicizia fra Marina Volpi e Tomaso Buzzi: questa pregevole lampada da tavolo con piede a tromba in vetro aurato e decoro in foglia di argento risale agli anni Trenta, ha una linea semplice e allo stesso tempo possente adatta a qualunque ambiente.

Altro nome noto presente in catalogo è quello dell'eclettico e inimitabile Piero Fornasetti, che ha realizzato questa originale coppia di lampade da tavolo a forma di obelisco.

Sicuramente degna di nota anche la scatola lastronata in lapislazzuli con decoro di pesci a smalti policromi di Alfredo Ravasco, la quale presenta al suo interno una dedica per i venticinque anni di matrimonio tra Nerina Pisani e Giuseppe Volpi di Misurata festeggiati nel 1931.

Considerata una delle donne più eleganti dell’epoca, Marina Volpi di Misurata possedeva abiti e accessori firmati dai più grandi couturier dell'epoca. L'abito lungo con strascico presente in catalogo, realizzato con tecnica del merletto irlandese per le nozze di Nerina Pisani con Giuseppe Volpi di Misurata nel 1906, fu successivamente indossato dalla figlia Marina Volpi per i suoi 50 anni nel 1958.

Notevoli sono anche gli abiti da sera Lia Biffi, risalenti agli anni '60, come quello con maniche a strascico ornate nelle estremità con piume in diverse tonalità di verde.
L'esposizione degli arredi, degli oggetti d'arte e del guardaroba di Marina Volpi provenienti dalla Villa di Maser sarà visitabile a Milano, presso la sede della Casa D'Aste Cambi in Via San Marco 22, dal 30 settembre al 4 ottobre 2022 negli orari 10-19. L'asta avrà luogo nella stessa sede il 5 ottobre 2022.



