Un dipinto del XVII secolo raffigurante la Vergine Maria, realizzato nello stile de "L'Immacolata Concezione" di Bartolomé Esteban Murillo, è stato reso irriconoscibile dopo due vani interventi. Questo fallimento, così come l'assenza di una legislazione che regoli il campo del restauro, già scandalizzava e preoccupava i conservatori sul futuro del patrimonio culturale del loro paese.
Secondo la stampa locale, l'incarico è stato affidato da un collezionista a un restauratore di mobili, per 1.200 euro. Le prime trasformazioni subite dal prezioso dipinto del 1678 inorridirono il proprietario. Dato che la vergine sembrava completamente sfigurata, al "restauratore" fu ordinato di riparare il suo errore intervenendo una seconda volta... per peggiorare le cose.
Come riportato da Europa Press, il collezionista avrebbe poi contattato un restauratore professionista per cercare di salvare il salvabile.

María Borja, vicepresidente della sezione valenciana dell'Associazione professionale dei conservatori di Spagna, ha dichiarato alla stampa che se alcuni "incidenti" sono stati portati alla luce dai social media, “ci sono moltitudini di situazioni in cui i lavori sono stati eseguiti da persone non abilitate... a volte causando danni irreversibili."
Sebbene l'organizzazione promuova la conservazione del patrimonio culturale, ad oggi non esistono norme per chiunque desideri chiedere i servizi di un restauratore. Fernando Carrera, ex presidente dell'associazione, ha detto a The Guardian: "Non credo che quest'uomo, o questa gente, debbano essere considerati restauratori. Anzi, questi macellai stanno rovinando le opere."
"Potresti immaginare una persona qualsiasi che fa un'operazione chirurgica? O qualcuno autorizzato a vendere farmaci senza una licenza di farmacista?", ha aggiunto, pur sottolineando che il restauro non è ovviamente fondamentale per la società come la medicina. "Dobbiamo attirare l'attenzione su questo problema... si tratta della nostra storia."

Sui social, la beffa è stata prontamente condivisa: dalle foto giustapposte dell'opera originale e del risultato, ai riferimenti ai fallimenti precedenti. Ricordiamo in particolare il restauro dell'Ecce Homo del 2012, un tentativo da parte di un devoto parrocchiano di far rivivere un dipinto religioso del Cristo flagellato, che rese famosa la città di Borja in tutto il mondo.
Nel giugno 2018, la parrocchia di Navarra fu sotto i riflettori dopo il "massacro" della statua di San Giorgio, vittima di un restauro non ufficiale effettuato da un laboratorio artigianale. Dopo 33.000 euro spesi e oltre mille ore di lavoro da parte di professionisti, l'opera ha riacquistato i suoi veri colori.
Resta da vedere se questo nuovo incidente contribuirà all'istituzione di una legislazione per proteggere il patrimonio del Paese.
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