È il 1918 l’anno in cui Juan Gris realizza l’opera “Composizione”, una gouache su carta che segna, per l’artista, il passaggio ad una nuova essenzialità formale dominata da linee classiche e rapporti cromatici ricercati.

La fine della grande guerra e i conseguenti eventi artistici e umani del pittore ebbero un effetto significativo sulla sua arte. Ma partiamo dal principio. Gris, nato a Madrid nel 1887, arriva in Francia nel settembre del 1906 e viene subito introdotto all’ambiente artistico di Montmartre, dove conosce Picasso, Apollinaire, Jacob e tutti gli altri artisti che gravitavano attorno al circolo artistico più importante d'Europa. Nel 1907, la retrospettiva dedicata a Cézanne al Gran Palais ebbe un impatto importante su molti degli artisti che la visitarono.
Lo stesso anno, Braque dipinge Le Grand Nu / Large Nude e Picasso Les Demoiselles d'Avignon, pezzi che cementano stilisticamente l'inizio del cubismo. Profondamente influenzato dal voluminoso approccio di Cézanne e dal nuovo stile, Gris inizia la sua carriera come pittore cubista nel 1911 e partecipa al Salon des Indépendants e al Salon d'Automne.
'Composizione' è un’opera emblematica collocata nella produzione del primo dopoguerra.
Gris, pur seguendo lo sviluppo della pittura dei suoi compagni cubisti - Picasso, Braque e Matisse - mette a punto una propria visione personale del movimento, con una modalità linguistica diversa rispetto alla loro. Il cubismo di Juan Gris è infatti chiamato “sintetico”, diverso da quello “analitico” già affermato dagli altri pittori. In cosa consiste? Nello strutturare il dipinto come un’architettura geometrica individuando nettamente gli oggetti «per evitare (…) che l’insieme di forme colorate suggerisca un’immagine diversa da quella prevista». Il suo stile individuale si distingue per una fatturazione più regolare delle forme, vincolate a una struttura diagonale, che crea una struttura quasi cristallina.

Tornando all’opera “Composizione”, che verrà presentata da Wannenes il prossimo 9 luglio in occasione dell’asta dedicata all’Arte Moderna & Contemporanea, è un’opera emblematica collocata nella produzione del primo dopoguerra. Durante quegli anni di conflitti, Gris - caduto in uno stato ansioso e depressivo - si rifugia in Svizzera con la compagna Josette Herpin. Tornato poi a Madrid, si dedica nuovamente alla sua arte, abbandonando però il collage che aveva tanto apprezzato pochi anni prima. I suoi dipinti si aprono a uno spirito più poetico, che fa confronti con Giorgio De Chirico. Gris muore a soli 40 anni, nel 1927, per insufficienza renale. La sua morte prematura ci costringe a chiederci come si sarebbe sviluppata ulteriormente la sua arte se avesse vissuto più a lungo.

“Composizione” - è un piccolo capolavoro cubista e andrà in asta da Wannenes insieme ad oltre 100 lotti prestigiosi, tra i quali spiccano le opere di Giorgio De Chirico, Antonio Sant’Elia, Leoncillo, Giacomo Balla e molti altri ancora.
Di qualità museale è l'opera di Antonio Sant'Elia, "Progetto per un edificio monumentale", 1914, una tecnica mista su carta che rappresenta uno dei grandi progetti architettonici di uno dei massimi esponenti del futurismo italiano.

Bellissima anche la scultura di Leonardi Leoncillo, una terracotta smaltata policroma firmata sotto la base. Si tratta di un esemplare unico realizzato tra il 1952 e il 1953.

Non mancano anche i nomi internazionali in catalogo: Wannenes propone infatti alcune interessanti opere di Paul Klee, Ernst Ludwig Kirchner e Alexander Calder.

L'appuntamento con l'asta dedicata all'Arte Moderna & Contemporanea è per il prossimo 9 luglio a Milano, alle 3, con un'unica tornata. L'esposizione, ospitata nella sede di Palazzo Recalcati, sarà aperta da lunedì 6 a giovedì 9 luglio. Per tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione vi invitiamo a visitare il sito della casa d'aste.


