Come annunciato dalle autorità brasiliane la scorsa settimana, un raid in un appartamento di Rio de Janeiro ha permesso di recuperare contanti, gioielli, orologi da collezione e opere d'arte per un valore complessivo di 709 milioni di real brasiliani (135 milioni di euro) che un gruppo di malviventi aveva sottratto alla vedova del gallerista Jean Boghici (†2015) negli ultimi due anni. Triste sorpresa: a quanto pare la figlia della vittima era implicata nella truffa.
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I complici si sarebbero finti sensitivi e avrebbero contattato la vittima per informarla dell'imminente morte della figlia, dicendole che poteva essere evitata solo con contromisure spirituali. I cosiddetti sensitivi venivano pagati per i loro "servizi" e, non appena la vittima ha incominciato a insospettirsi, è stata trattenuta in casa e minacciata. Gioielli, orologi e opere d'arte sono stati sottratti e talvolta messi in vendita (in quanto considerati "maledetti").
Nel corso di un'irruzione nell'abitazione di due dei quattro sospetti arrestati, la polizia di Rio de Janeiro è riuscita a recuperare diversi dipinti rubati, tra cui Sol Poente (1929) di Tarsila do Amaral (1886-1973), uno dei maggiori rappresentanti del modernismo brasiliano e influente artista latinoamericano, valutato oltre 50 milioni di euro.



