Rimani aggiornato sul mondo delle antichità

Iscrivendoti, accetti la politica sulla privacy. Annulla l'iscrizione in qualsiasi momento.

Barnebys

Barnebys HQ

Brahegatan 10
BOX 5038
114 37 Stockholm

Azienda

  • Chi siamo
  • Unisciti a Barnebys
  • I nostri Partner
  • Press
  • Carriera

Scopri di più

  • Barnepedia
  • Consigli
  • Case d'asta / Gallerie

Assistenza

  • FAQ
  • Termini di utilizzo
  • Informativa sui cookies e sulla privacy
  • Contatti
  • Barnebys Group AB
  • Barnebys.se
  • Barnebys.com
  • Barnebys.co.uk
  • Barnebys.de
  • Barnebys.fr
  • Barnebys.es
  • Barnebys.it
  • Barnebys.hk
  • Tutti i lotti
  • Categorie
  • Risultati d’asta
  • Magazine
  • Arte Antica
  • Arte, Pittura e Arti Grafiche
  • Arte Asiatica
  • Libri, Mappe & Manoscritti
  • Tappeti, Tappezzerie & Tessuti
  • Monete & Banconote
  • Arte Contemporanea
  • Etnografia
  • Moda & Vintage
  • Arte Folk
  • Mobili, Design & Specchi
  • Vetro & Cristallo
  • Gioielli & Gemme
  • Lampade
  • Medaglie, Armi & Armature
  • Altro
  • Musica & Strumenti Musicali
  • Nautica, Tecnica e Ottica
  • Fotografia
  • Ceramica & Porcellana
  • Filatelia & Francobolli
  • Sculture
  • Argento & Oro
  • Sport & Tempo Libero
  • Metalli
  • Giocattoli & Oggetti da Collezione
  • Veicoli
  • Orologi & Pendole
  • Vini & Liquori
  • Oggetti d’Arte
  • Tutti i lotti
  • Risultati d’asta
  • Magazine
  • Ottieni una valutazione
  • Piattaforma d’aste

Barnebys Magazine

Più recentiScelti dalla redazioneEsplora
Magazine/Moda & Vintage/Quello che non sapevate sullo stile di Frida Kahlo

Quello che non sapevate sullo stile di Frida Kahlo

La moda ha fatto parte della sua vita proprio come l'arte: con i suoi vistosi gioielli, le acconciature elaborate e gli abiti colorati, Frida Kahlo ha forgiato un'immagine di sé riconoscibile e ricca di significato - quanto le sue opere.

24 luglio 2020Laurianne Simonin
Frida Kahlo, seduta accanto a una pianta di agave, in un servizio fotografico del 1937 per Vogue intitolato "Señoras of Mexico", 1937, Collezione Tony Firssell, Library of Congress (dettaglio)

Frida Kahlo, seduta accanto a una pianta di agave, in un servizio fotografico del 1937 per Vogue intitolato "Señoras of Mexico", 1937, Collezione Tony Firssell, Library of Congress (dettaglio)

Come per i suoi dipinti, lo stile di Frida Kahlo era eccentrico e colorato, ma carico di significato. Nata da padre tedesco-ungherese e da una madre indigena di Tehuana (dalla regione dell'Istmo di Tehuantepec in Messico, famosa per i suoi abiti tradizionali), Frida era fiera delle sue origini miste e combinò spesso le tendenze occidentali con pezzi tradizionali messicani. Usando la moda come mezzo di espressione a sé stante, Frida forgiò un'identità politica e culturale molto marcata, intrisa della stessa dualità presente nei suoi dipinti, mostrando sia le sue inclinazioni nazionaliste e femministe che il suo amore per il tradizione.

Frida Kahlo, con un abito tradizionale e i fiori nei capelli. Foto © Hulton Archive / Getty Images

Kahlo passava ore davanti allo specchio a lucidare i suoi abiti e adorava girare nei negozi (soprattutto nell'area di Chinatown, durante il suo periodo a San Francisco) alla ricerca di nuovi reperti. Ma nonostante l'originalità, la sua immagine rappresentava molto di più.

Il suo folto (mono)sopracciglio, le sovrapposizioni di tessuto e i capelli sempre ornati di fiori erano, se non un riferimento alla sua cultura, un modo di "esistere" nonostante le sue disabilità e gli ostacoli che la vita le riservò, a partire dalla poliomielite a 6 anni che la lasciò con una gamba più corta dell'altra e un'andatura paralizzata. Derisa dai suoi compagni di classe a scuola, la giovane trovò nell'arte dell'abbigliamento un modo per rimarginare le sue ferite. Già molto fantasiosa, indossava tre o quattro calzini per rinvigorire il polpaccio troppo magro e compensare lo squilibrio, mettendo poi lunghe gonne.

Guillermo Kahlo, Frida Kahlo, 15 giugno 1919, foto CCØ

A 18 anni, un terribile incidente in autobus le causò forti traumi fisici, con circa 20 ossa rotte, privandola anche della possibilità di rimanere incinta. Passò un anno a letto, Frida iniziò una lenta guarigione, anche se il suo corpo rimase sempre molto debole. Subì, nel corso della sua vita, oltre 30 interventi chirurgici nella sua vita, compresa l'amputazione della gamba destra nel 1953, per fermare la cancrena. Questi aspetti della sua vicenda sono fondamentali per comprendere l'immagine di forza e determinazione proiettate da Frida. Il suo aspetto era così affascinante (fino a rendere fotografi come Andre Breton, Edward Weston e Nicolas Murray completamente ossessionati da lei) che riuscì spesso a distrarla dall'idea del suo corpo ferito.

A cosa servono i piedi se ho le ali per volare?

Soffrendo fin da piccola, Frida sviluppò un senso particolare per moda e abbigliamento. Il suo approccio fu in parte definito dalle sue"debolezze": i tacchi delle scarpe avevano infatti altezze diverse, ii suoi corsetti (imposti per sostenere la sua colonna vertebrale) erano decorati e gli accessori per capelli venivano personalizzati con colori vivaci e fiori per attirare l'attenzione sul suo viso.

Juan Carlos Fonseca Mata, scarpe di Frida Kahlo, La Casa Azul (Museo Frida Kahlo), Coyoacan, Messico, foto: Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

Il suo rapporto con i corsetti, che dovette indossare per tutta la vita, era complessa. Il suo corpo ne aveva bisogno ma la sua mente no. Frida decorava spesso i corsetti di gesso mentre li aveva indosso, facendoli apparire come una scelta esplicita piuttosto che come un vincolo. Oltre ad evidenziare il talento per la pittura, il suo stile fu anche veicolo di comunicazione delle sue credenze e opinioni politiche. Intorno ai 20 anni, Frida adottò il tradizionale abito Tehuana, un indumento associato alla società matriarcale dell'istmo di Tehuantepec. Il Tehuana è composto da tre parti: una grande camicetta quadrata, una gonna lunga e un elaborato copricapo che mostra solo il viso.

Frida Kahlo, Autoritratto con Tehuana, 1943, Mudec Milano, foto © Ambra75 / Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

La sua reinterpretazione dell'abito tradizionale fu sia un tributo alle sue origini indigene che un'affermazione delle sue idee femministe e, secondo gli esperti, anche un modo per nascondere il suo povero corpo. I diversi pezzi potevano essere indossati facilmente e nascondevano il suo corsetto, mentre la lunga gonna le copriva le gambe. Frida provava un grande piacere nello sfoggiare quell'abito, e ne approfittò ancor di più quando visitò San Francisco nel 1930. Raccontò in una lettera a sua madre: “I gringo qui mi adorano e sono affascinati da tutti gli abiti che ho portato, le loro mascelle cedono alla vista dei miei gioielli di giada."

L'amputazione della gamba nel 1953 alleviò la sua sofferenza fisica, ma la gettò nella depressione. Ancora una volta, Frida trovò un modo per deviare il suo handicap indossando uno stivale rosso brillante e decorato direttamente sulla sua protesi. Questo gesto dimostrò l'importanza del lato estetico per la pace interiore dell'artista, le cui lunghe gonne nascondevano la protesi dagli tutti gli occhi. Nonostante la sua depressione, disse, rispetto alla sua situazione: "A cosa servono i piedi se ho le ali per volare?"

Maya Hansen, Mercedes-Benz Fashion Week primavera / estate 2013, Ifema, Madrid, foto © Carlos Alvarez / Getty Images

Dopo la morte di Frida, la sua particolare immagine è entrata a tutti gli effetti nella cultura popolare ma, gradualmente, ha abbandonato gli elementi simbolici, politici e di identità che l'artista costruì con impegno nel tempo. Cinquant'anni dopo la sua morte, i suoi effetti personali, conservati nella sua proprietà, furono resi pubblici, rivelando una moltitudine di abiti, scarpe, accessori e lettere che rendevano giustizia al suo spirito creativo.

Diversi designer sono stati ispirati dalla potenza di Frida Kahlo, come Maya Hansen con la collezione Skully Tulum del 2013, Dolce & Gabbana con una linea di stivali ispirata a quella che adornava la sua protesi, ma anche Carolina Herrera, Alberta Ferretti ed Etro.

Frida Kahlo ha ridefinito la nozione di stile, dimostrando che la moda è un'arte, un veicolo di valori e il modo migliore per darti la forza di affrontare la vita.

Scopri tutte le novità dal mondo dell'arte sul Magazine di Barnebys!

frida kahlotehuanamodastilemessico

Vuoi conoscere tante curiosità sull'Arte?

Iscrivendoti, accetti la politica sulla privacy. Annulla l'iscrizione in qualsiasi momento.

Informazioni sull'autore

Laurianne Simonin

Laurianne scrive per la rivista francese Barnebys dal 2018. Dopo aver studiato arte e fotografia, ha lavorato in diverse imprese culturali, sia in gallerie che nel settore museale. Con una predilezione per le scoperte e gli oggetti con storie uniche, Laurianne ha scritto su una vasta gamma di argomenti, dall'archeologia al cinema, ma ama particolarmente scrivere articoli approfonditi sulla ceramica, l'art déco e l'arte giapponese. Laurianne è dal 2022 Managing Editor e supervisiona la strategia editoriale delle sei piattaforme linguistiche di Barnebys.

Leggi altri articoli di questo autore
Laurianne Simonin

Esplora articoli correlati

Campagna Vivienne Westwood SS19, con carte da gioco che sono diventate il set in edizione limitata THE BIG PICTURE - Vivienne's Playing Cards: Colleziona le carte. Collegare le carte, 2024. Foto: Hedvig Jenning. Per gentile concessione di Vivienne Westwood. Foto © Christie's
Moda & Vintage

Vivienne Westwood: all'asta il suo guardaroba personale

Franz Schrotzberg, Principessa Elisabetta come sposa imperiale, intorno al 1853. Immagine di pubblico dominio (dettaglio)
Moda & Vintage

La canottiera di seta dell'imperatrice Elisabetta va all'asta

Ritratto equestre di Elisabetta di Baviera a cavallo all'età di 15 anni, al castello di Possenhofen, 1853. Immagine di dominio pubblico (dettaglio)
Tendenze & Ispirazioni

Sissi, Imperatrice inquieta e icona di stile

Porta la tua asta ai collezionisti di tutto il mondo!