Artista poliedrico e all'avanguardia, maestro del Tonalismo insieme a Giorgione ed esponente di spicco della Scuola Veneziana, Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, circa 1485/90 – 1576 Venezia) è universalmente noto per i suoi capolavori, la Venere di Urbino e Amor Sacro e Amor Profano. Il suo apporto alla Pittura si basa soprattutto sull'uso personalissimo del colore, in particolare del rosso, che con la sua solennità cromatica contribuiva a conferire grandiosità compositiva ai dipinti. Una sua opera recentemente ritrovata, un tempo appartenuta a una serie di reali europei, sarà messa in vendita l'11 maggio a Vienna dalla casa d'aste Dorotheum con una stima di 1-1,5 milioni di euro.
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La Maddalena penitente è stato uno dei soggetti più commissionati da Tiziano. Numerose sono state le copie e variazioni prodotte dall'artista e dalla sua bottega in un arco di tempo di 40 anni, secondo alcuni studiosi in virtù di una ricerca continua della perfezione, secondo altri semplicemente per fornire ai committenti una versione personalizzata del tema. In un primo esemplare risalente al 1531, conservato a Firenze presso Palazzo Pitti, la donna è raffigurata con il corpo seminudo e i seni in mostra, mentre la copia in vendita da Dorotheum, realizzata probabilmente in un periodo compreso tra il 1550 e il 1560, ce la mostra vestita, ma ricca comunque di quella sensualità mista a pudore squisitamente rinascimentale tipica delle opere dell'Antico Maestro.
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Questa Maddalena Penitente ha una provenienza illustre, in quanto faceva un tempo parte delle prestigiose collezioni della regina Cristina di Svezia (1629-1689) e di Filippo, duca d'Orléans (1674-1723); forse, prima ancora, l'opera fu nelle mani dell'imperatore del Sacro Romano Impero Rodolfo II (1552- 1612). Fu considerata perduta dopo essere apparsa presso una vendita di Phillips a Thirlestane House, Cheltenham, nel 1859 ed è ora stata messa all'asta da un venditore il cui nonno l'aveva acquistata da una collezione privata inglese. Il dipinto è stato attribuito a Tiziano dal Prof. Paul Joannides, professore emerito di storia dell'arte all'Università di Cambridge, che ha esaminato l'opera e ha contribuito a stabilirne la provenienza. Secondo la maison Dorotheum: "La sua riscoperta ha rivelato un lavoro di straordinaria qualità ed è un'aggiunta significativa all'opera di Tiziano".
Non ci resta che aspettare l'11 maggio per conoscere il destino di questo capolavoro dalla stima milionaria.

