Il 28 dicembre scorso un ragazzo di 20 anni ha vandalizzato un dipinto di Picasso esposto alla Tate Modern di Londra, del valore di 23.5 milioni di euro. Shakeel Ryan Massey, residente nell’area nord di Londra, è quindi comparso lunedì 30 dicembre 2019 davanti al tribunale di primo grado di Camberwell Green, dove è stato accusato di danni. Il giovane, che ha dichiarato che respingerà le accuse, verrà detenuto sino a un'udienza preliminare prevista per il 30 gennaio in un tribunale di Londra.
Il dipinto, "Busto di donna", raffigura la musa e compagna di Picasso, Dora Maar, seduta su una sedia di metallo e con indosso un cappello e abiti verdi. Picasso realizzò il ritratto a Parigi il 5 maggio 1944, durante gli ultimi mesi dell'occupazione. Il lavoro è stato rimosso dalla mostra per la revisione di esperti.

La Tate Modern non ha fornito particolari sull'accaduto ma, secondo la BBC, un portavoce ha affermato che il sospettato è stato "rapidamente arrestato" e "l’opera d’arte è nelle mani di un team di esperti restauratori, che stanno valutando il da farsi".
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Questo legato a Picasso non è però il primo caso di vandalismo accaduto nel celebre museo britannico: nel 2012 è stato sfregiato un prezioso dipinto di Mark Rothko e un uomo è stato condannato a due anni di prigione. Il colpevole, Vladimir Umanets, aveva scritto il suo nome accompagnato da una dichiarazione sul movimento visivo del "Yellowism" direttamente sul dipinto, sostenendo che si trattasse di un atto artistico.
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