La casa d'aste Della Rocca ci accompagnerà il 21 dicembre in un viaggio meraviglioso sull'isola veneziana di Murano, per esplorare l'arte dei celebri vetri del ventesimo secolo.

Sebbene l'arte della produzione del vetro fosse già ampiamente conosciuta e utilizzata presso i Romani, la tradizione si perse nel corso dell'epoca delle grandi migrazioni e ritornò a manifestarsi solo nel nono secolo a Venezia.

Dopo che l'arte vetraia si era ben stabilita a Venezia, nel 1295 vennero proibite tutte le fornaci sul territorio cittadino per motivi di sicurezza, e le vetrerie di conseguenza si trasferirono nella vicina isola di Murano. Proprio in quell'epoca venne alla luce un precoce artista vetraio, il cui cognome ancora oggi è sinonimo di raffinatissima arte vetraia: Jacobello Barovier.

Nel corso del periodo napoleonico la Repubblica di Venezia, fino ad allora molto potente, venne dissolta e anche sull'isola di Murano l'economia subì un duro colpo. Solo nel 1866, con la dichiarazione del Regno italiano, la situazione cominciò a cambiare. Anche i Barovier parteciparono a questo nuovo slancio economico; Ercole Barovier, nato nel 1889, si dimostrò un vetraio dal talento particolarmente brillante. Dalla Rocca presenterà ora in asta nel complesso 15 delle sue opere.

Nel 1936 Ercole Barovier intraprese la fusione con un ramo secondario della Vetreria Fratelli Toso, fondata nel 1854, segnando la nascita della rinomata Barovier & Toso. Un altro membro della famiglia Toso, Aureliano, fondò due anni più tardi la Vetreria Artistica Aureliano Toso, il cui direttore artistico fu per molti anni il pittore e designer Dino Martens.
Un altro nome celebre, che non può mancare in un'asta di prestigio dedicata a Murano, è Venini.

Nel 1921 venne fondata l'azienda dell'avvocato Paolo Venini e dell'antiquario Giacomo Cappelin, con il nome di Cappellin-Venini & C. Solo quattro anni dopo, tuttavia, le loro strade si separarono di nuovo.

Sin dall'inizio, Paolo Venini puntò sull'innovazione e sulla fruttuosa collaborazione con altri esponenti della scena artistica e creativa. L'architetto Tommaso Buzzi, l'artista Carlo Scarpa, la ceramista Tyra Lundgren, il pittore Ken Scott e il designer Fulvio Bianconi sono solo alcuni dei nomi di gran calibro che collaborarono con Venini fino alla fine degli anni '50, realizzando meravigliose opere d'arte in vetro. Tutti questi artisti saranno naturalmente rappresentati nella vendita di Della Rocca.

Dopo la morte di Paolo fu il genero, l'architetto Ludovico Diaz de Santillana, a riprendere in mano l'azienda e portare avanti la stessa filosofia di collaborazione con artisti e designer di talento, coinvolgendo nel corso del tempo Tobia Scarpa, Taplo Wirkalla, Alessandro Mendini, Gae Aulenti e Ettore Sottsass.

Anche il nipote di Paolo Venini, l'artista Alessandro Diaz de Santillana, realizzò opere in vetro per la ditta del nonno. Una delle sue creazioni, un vaso della serie Scozzesi, sarà in vendita proprio a quest'asta.

L'asta del 21 dicembre di Della Rocca presenterà in totale ben 147 lotti di preziosi vetri di Murano.



![La baronessa Von Freytag Loringhoven, 1900 [dettaglio]. Foto: Bain News Service, United States Library of Congress's Prints and Photographs division su Wikimedia Commons di dominio pubblico](https://images.prismic.io/barnebys/e014a0d0-0002-4b6d-b589-b90cacb3bce8_Cover.jpg?auto=compress,format)