L'84esima asta della maison milanese Viscontea, prevista per martedì 3 maggio, offre un catalogo a dir poco vario in termini di stili, materiali ed epoche storiche. La vendita spazia fra sculture, arte cinese, argenti, ceramiche, vetri, arazzi, tappeti, mobili d'antiquariato, mobili di design, dipinti antichi, ma anche opere dell'Ottocento e del Novecento, e articoli d'arte decorativa del XX secolo. Un'offerta rivolta a un pubblico più che mai eterogeneo: dal privato che desidera acquistare un particolare mobile, quadro o lampada, al collezionista alla ricerca dell'articolo mancante alla sua raccolta, fino all'architetto o all'interior designer a caccia del pezzo speciale in grado di dare carattere ad un ambiente.

Saranno oltre 460 i lotti che verranno battuti in asta, in due tornate, una mattutina e una pomeridiana. Si inizia alle ore 10:00 con i primi 194 lotti. Argenti, vasi in ceramica e in vetro di Murano, cofanetti, sculture in bronzo, ma anche tavoli, trumeau, ribalte e molti altri articoli d'antiquariato, tra cui spicca la consolle in legno intagliato e dorato raffigurante DUE FIGURE ZOOMORFE (lotto 82); con piano in legno laccato finto marmo risalente agli inizi del XVII secolo.

Decisamente molto ricca anche l’offerta della seconda tornata, che consta di oltre 260 lotti, messi all’incanto a partire dalle ore 15:00. All’inizio di questa sessione spicca l'arte cinese, splendidamente rappresentata dalla coppia di vasi in porcellana Celadon raffigurante CANI DI FO (lotto 256).

Si prosegue poi con un’ampia selezione di disegni, dipinti ed incisioni, a partire da quelli antichi, raffiguranti soggetti storici, mitologici, religiosi, o ancora nature morte, paesaggi e ritratti. Molto interessante il dipinto olio su tela (lotto 278), opera di un Maestro Bolognese del XVII secolo, raffigurante San Girolamo, il "dottore" della Chiesa, spesso ritratto – come in questa occasione – immerso nello studio di un testo.

In questa sezione di catalogo trovano posto anche alcuni disegni a matita/pastello e acquarelli di Pompeo Mariani (lotti 317-327) e il bellissimo dipinto ad olio su tela di Antonio Mancini, intitolato FUOCHI D'ARTIFICIO A CASTEL SANT'ANGELO (lotto 331), realizzato nel 1883 e pubblicato nel Dizionario illustrato dei Pittori, Disegnatori e Incisori Italiani Moderni e Contemporanei. Volume Terzo (Gam-Mons), di A. M. Comanducci.

Sono poi i dipinti di Renato Volpini (lotti 343-348) ad aprire la sezione più contemporanea di quest’asta, che prosegue con opere di Enrico Baj, Aligi Sassu, Franz Borghese, Michele Cascella, di cui vale la pena segnalare l'olio su tela raffigurante “Trinità dei Monti” (lotto 353), o ancora Giulio Turcato e Mario Nigro, quest’ultimo presente a catalogo con un olio su cartone con autentica dell’artista su fotografia (lotto 355; foto sopra). Non mancano artisti meno noti al grande pubblico, ma dalle opere altrettanto interessanti, come Egidio Cuniberti, nato a Mondovì (Cuneo) nel 1928 e mancato nel 2006, che con palette dei gelati e tasselli di plastica e legno era in grado di realizzare bellissime vedute, specialmente della sua città natale o Furio Santini, detto Sanfurio, nato a Cortona nel 1918 e morto a Milano nel 2004, presente con un dipinto che raffigura un intrico di colori e ha la particolarità, come molte opere di questo artista, di essere firmato sui due lati contrapposti, in modo che girando il dipinto lo spettatore ottenga un differente punto di vista (lotto 356).

Si prosegue poi con un piccolo nucleo di ceramiche, bronzi e vetri del XX secolo, per passare infine a mobili, lampade e specchi di manifattura italiana, prevalentemente degli anni ’70, di cui alcuni firmati dai più noti designer, quali Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Melchiorre Bega, Vico Magistretti, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Ettore Sottsass e non solo. Ad intervallarli anche alcuni tappeti moderni (lotti 393-401). Tra i lotti di design spicca il tavolo “Gioconda con numeri” (lotto 440) in ferro tubolare verniciato di bianco a fuoco con supporto in legno massiccio monoblocco nero e finitura sul piano di appoggio in resina epossidica trasparente. L'opera contiene all'interno tre litografie originali della Gioconda; (70x70 cm cad.) e venne presentata all'interno della performance Un Fossile Rigenerato (Computer Art) al Festival dei due Mondi di Spoleto del 1973 dal Maestro Francesco Delli Santi (Lecce, 1948 - Roma, 2020). A rendere ancora più appetibile l'offerta è il fatto che il pezzo costituisce un esemplare unico, con autentica autografa di Daniela Comandini, moglie dell'Artista.
Segnate sulle vostre agende la data del 3 maggio dunque...
Nel frattempo, potete ammirare i lotti disponibili qui su Barnebys!


