Il 24 e 25 maggio la maison Tajan ospiterà due aste serali incentrate sui grandi periodi dell'arte moderna, impressionista e contemporanea. Ogni asta presenterà 50 lotti meticolosamente scelti tra il meglio di ciò che gli artisti hanno prodotto nei secoli passati.
La vendita del 24 maggio è dedicata all'arte moderna e il catalogo ci propone un viaggio nel tempo in cui ogni opera esplora nuove idee alla ricerca della modernità.

André Masson, pittore, incisore, illustratore e scenografo teatrale, è uno dei leader del movimento surrealista ed è rappresentato con il suo dipinto, Bagnanti, un olio su tela del 1949. È un perfetto esempio di surrealismo, con più linee che si spezzano libere da canoni pittorici e richiama la scrittura automatica prediletta dai rappresentanti di questo movimento. André Masson si ispirò anche al lavoro di grandi nomi come André Breton e Picasso.

Quest'ultimo è appunto in mostra con alcune opere in catalogo. Pablo Picasso, uno dei padri del cubismo, non ha mai smesso di inventare e reinventare l'arte nella sua frenesia creativa. Ha dipinto, scolpito, inciso e disegnato, e questi vari lotti mostrano come il suo genio si esprime attraverso diversi mezzi. Profilo di Jacqueline Roque (1956), in terracotta bianca, è un'opera eccezionale creata quando Picasso iniziò a lavorare sulla ceramica negli anni '50, appropriandosi di questo nuovo mezzo, sperimentando e incorporando l'inaspettato nelle sue opere. Per quanto riguarda le arti grafiche più "tradizionali", c'è una magnifica rappresentazione del corpo femminile con Nu lavis, una china del 1972.
L'arte contemporanea non è da meno poiché la vendita del 25 maggio ci offre un panorama ampio e variegato di artisti con stili tanto diversi quanto unici.

L'inchiostro su carta Untitled del 1992, dell'artista Zao Wou-Ki, è un'affascinante opera che mescola il tradizionale con il contemporaneo. Zao Wou-Ki ha approfondito le sue origini utilizzando il wash, la tecnica pittorica tradizionale che in Cina ha grande importanza, ma ha creato un'opera astratta, creando un gioco di equilibri che è riuscito a domare con mano magistrale.

Camino Al Infinito (1977) di Rufino Tamayo è un olio su tela che cattura lo sguardo dello spettatore e lo conduce verso l'infinito. Rufino Tamayo, uno dei più grandi coloristi del suo tempo, lavora abilmente tinte piatte di colore in una simmetria appena disturbata da una nuvola sparsa, che suggerisce il movimento. Qui, lo spazio creato dall'uomo è sconcertante, sembra immutabile e immenso come la natura stessa. Con una sapiente composizione e un titolo esplicito, Tamayo offre una riflessione umanistica.

Chiudiamo con Anthony Caro, il famoso scultore britannico noto per i suoi assemblaggi in metallo dipinto. Rivoluzionò la scultura del 20° secolo, diventando una figura di spicco dell'epoca. Il suo stile eclettico è visibile nelle tre opere in catalogo, Up the Ante (2009), Moroccan Center (1984) e Bollards (2012-1013). Attira particolarmente l'attenzione la monumentale scultura verticale Up the Ante, illustrata sopra, in quanto risponde a un'ispirazione singolare per l'artista: l'architettura ecclesiastica del XIII secolo. E infatti, nessuno può ignorare l'allusione architettonica di questa scultura, tanto moderna quanto senza tempo nel suo modo di imitare l'architettura di una volta.
Partite per un viaggio nella storia dell'arte con queste opere di artisti moderni, impressionisti e contemporanei che hanno segnato il secolo scorso il 24 e 25 maggio all'Espace Tajan.

