Quando i grandi nomi della fotografia s’incontrano, non può che essere un momento magico. Così come magico è il catalogo della prossima asta di Finarte, che il 30 settembre ospiterà una vendita eccezionale di oltre duecento lotti dedicati alla fotografia italiana e internazionale.
HENRI CARTIER-BRESSON, L’OCCHIO DEL SECOLO
Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento.

La bellezza degli scatti di Bresson, tra i grandi personaggi di spicco della cultura nel 1900, sta nella loro capacità di racchiudere un’intera storia in una singola immagine. Il fotografo infatti, con un gesto che sintetizzava l’intera opera di un pittore, lo sguardo che alludeva alla scrittura di un romanziere, un andamento nervoso che spiegava il carattere di uno scultore, riuscì a catturare quei precisi istanti, quei “momenti decisivi” che gli consentirono di raccontare gran parte della storia del XIX secolo. I suoi soggetti, mai in posa ma catturati nel quotidiano attraverso la sua amata Leica, raccontano le loro vite e le loro vicende personali. Bresson non usava mai l’esposimetro e i forti contrasti tra i bianchi e i neri delle sue immagini conferiscono ancor più profondità alle sue fotografie.
SEBASTIÃO SALGADO, LA STORIA DELL'UMANITÀ
Con le mie immagini cerco di sollevare una questione, di provocare un dibattito, in modo da poter discutere insieme i problemi e trovare soluzioni.

Salgado, attraverso le sue fotografie, non va alla ricerca di manierismi e rese estetiche. Va alla ricerca della verità. I suoi scatti raccontano di angosce quotidiane, futuri instabili, drammi e vite difficili, attirando l’attenzione su tematiche scottanti come la povertà, i diritti dei più deboli, gli effetti dell’economia di mercato nei paesi in via di sviluppo. Tra le sue raccolte più celebri c’è quella dedicata alla miniera d’oro in Serra Pelada, Brasile, dove migliaia di persone si arrampicano su una cava per racimolare filamenti auriferi. Salgado, che aveva una formazione economica, decise di dedicarsi alla fotografia in seguito a un viaggio in Africa ed oggi è considerato uno dei più grandi fotografi dei nostri tempi.
STEVE MCCURRY, IL VOLTO DELLA VITA
La maggior parte delle mie foto è radicata nella gente. Cerco il momento in cui si affaccia l’anima più genuina, in cui l’esperienza s’imprime sul volto di una persona.

Steve McCurry racconta le storie dei protagonisti dei suoi scatti attraverso i loro occhi, i loro volti, le loro abitudini e tradizioni. La sua carriera ebbe inizio negli anni Settanta, quando attraversò, travestito in abiti tradizionali, il confine tra il Pakistan e l’Afghanistan, poco prima dell’invasione russa. Le foto che scattò in quell'occasione vennero poi pubblicate in tutto il mondo, a testimonianza del conflitto tra i ribelli mujaheddin sostenuti dagli Stati Uniti e il governo afghano appoggiato dai sovietici. Tra i suoi scatti più celebri c’è la ragazza afghana - “la fotografia più riconosciuta in oltre 100 anni di uscite di National Geographic”, come è stata definita.
“Afghan Girl, Sharbat Gula, Peshawar, Pakistan”, è stata scattata nel 1984 in un campo profughi e l’identità di quella giovane donna è rimasta sconosciuta fino al 2002, anno in cui McCurry e un team di National Geographic la ritrovarono. Nonostante gli anni trascorsi, gli occhi della ragazza che il fotografo catturò anni prima, avevano ancora quella profondità e quella determinatezza che resero il suo ritratto uno degli scatti più celebri al mondo.
RICHARD PRINCE, LA FOTOGRAFIA DELLA FOTOGRAFIA
La passione è ciò che siamo? Ciò che siamo nelle immagini, è reale? Forse è diventata la cosa più reale.

Richard Prince, artista discusso e fotografo dello scandalo. Famoso per fare le “fotografie alle fotografie”, violando spesso e volentieri le regole del copyright, Prince ha fatto dell'appropriazione il suo stile personale. Negli anni Settanta si avvicina alla fotografia grazie al suo primo impiego come archivista da Time-Life: lì inizia anche a collezionare avidamente ritagli pubblicitari. Nel 1977 comincia l'attività basata sulla riproduzione fotografica, la reprografia, mettendo a punto le tecniche di taglio e re-inquadratura che diverranno una sua firma.
La serie nota come “Cowboys”, prodotta dal 1980 al 1992, e tuttora in corso, è la sua raccolta di rephotographs più famosa in assoluto, attraverso la quale Prince rappresenta il concetto idealizzato di “mascolinità americana” con immagini di Marlboro e del celebre Marlboro Man: stivali, cappelli, cavalli, speroni, l’immagine stereotipata del cowboy invita una riflessione sulla veridicità delle immagini pubblicate e trasmesse dai media.
ORMOND GIGLI, RAGAZZE ALLA FINESTRA
Ho vissuto la vita di un artista squattrinato a Parigi... ed era un posto meraviglioso

Appassionato di fotografia fin dalla giovane età, Gigli si formò a New York come assistente di numerosi fotografi di moda e si diplomò alla Scuola di Fotografia Moderna nel 1942. La sua carriera decollò però 10 anni dopo, quando un editore di LIFE lo arruolò per realizzare una serie di ritratti di celebrità in sostituzione di Robert Capa. In quello stesso anno, la rivista gli assegnò la copertura delle sfilate di moda di Parigi, grazie alle quali iniziò la sua lunga carriera di fotografo di moda.
Le sue immagini di personaggi famosi come Sophia Loren, John F. Kennedy, Judy Garland e Marcel Duchamp lo hanno reso famoso in tutto il mondo, ma fu soprattutto il celebre scatto “Girls in the Windows, New York, 1960” che contribuì a far conoscere il suo nome. Nel 1960, venne a sapere che tre dei brownstone (tipici edifici newyorkesi realizzati in pietra bruno-rossastra) costruiti di fronte al suo studio stavano per essere abbattuti: prima che succedesse, chiese a 41 modelle vestite in modo diverso di posare alle finestre vuote, per una fotografia di ricerca personale subito pubblicata da LIFE e Ladies Home Journal. Quello scatto è oggi parte del catalogo di Finarte dell'asta dedicata alla Fotografia.
La vendita, in calendario per il prossimo mercoledì 30 settembre, è un'occasione imperdibile per gli appassionati e i collezionisti. Tra i grandi fotografi in asta spiccano anche i nomi di Robert Doisneau, Mario Giacomelli, Elliott Erwitt, Gabriele Basilico, Robert Mapplethorpe, Nino Migliori, Shirin Neshat, Helmut Newton, Ferdinando Scianna e molti altri ancora.
La prima tornata, alle 17:00, è dedicata alla Fotografia Italiana (lotti 1-87), la seconda invece, che inizierà alle 18:00, è dedicata al panorama internazionale (lotti 88-211). Per offerte pre-asta e offerte online, vi invitiamo a visitare il sito della casa d'aste.
In copertina: Sebastião Salgado, Blind woman, Mali, 1985



