Dal 28 al 30 maggio, Lempertz organizza cinque aste incentrate sull'Arte Antica, con una ricca offerta di generi, dai ritratti alle nature morte, dai paesaggi alle scene religiose, per non parlare di una raffinata selezione di oggetti, tra arte decorativa e oreficeria.

La serie di aste aprirà il 28 maggio alle 17:00 con una sessione dedicata alla gioielleria. Tra i lotti di punta del catalogo c'è questo straordinario anello in oro bianco con un diamante a taglio brillante da 3,06 carati (certificato "Fancy Brown-Greenish Yellow") e 12 diamanti bianchi.

Il secondo giorno, la casa d'aste disperderà la seconda parte della "Collezione Schwarzach", composta da quasi 4.000 mortai storici. Considerata la più grande collezione privata europea nel suo genere, è frutto di una raccolta lunga due generazioni e prende il nome dalla città di Schwarzach, nella Germania sud-occidentale, dove viveva il proprietario. I mortai coprono più di 1.000 anni di storia e provengono da varie regioni del mondo, con esemplari islamici provenienti dall'Afghanistan e dall'Iran risalenti all'VIII secolo. Dalle 14:00, l'asta si concentrerà su una raffinata selezione di mobili, argenteria, porcellana e pendoli.

Tra i vari oggetti di arte decorativa in catalogo spicca una preziosa coppa rinascimentale placcata in oro e argento, con decorazioni policrome a bouquet. Molto interessante è anche questo armadio Luigi XV in palissandro e bronzi dorati a fuoco risalenti al XVIII secolo.

Un altro punto forte dell'asta sono i cinque interessanti dipinti églomisé con paesaggi olandesi della seconda metà del XVIII secolo, tre dei quali sono stati realizzati da Jonas Zeuner ad Amsterdam. L'églomisé è una speciale tipologia di pittura al vetro inverso, in cui vengono utilizzate lamine di metallo, ad esempio foglia d'oro, e diverse tecniche di incisione.

Il 30 maggio, dalle ore 11, verrà presentata l'Arte Antica e, più in particolare, questo ritratto di Françoise Marguerite Claire Boudeville, la Marchesa de La Frezelière, realizzato dal pittore francese Nicolas de Largillierre intorno al 1680. Largillierre è considerato come l'artista il più completo della sua generazione e, sebbene fosse preparato in tutti i generi, eccelleva nell'arte della ritrattistica femminile, le cui caratteristiche mostravano ogni volta un misto di bellezza e forza. Dimenticato a causa del suo amico e "rivale" Hyacinthe Riguaud, pittore nominato alla nobiltà, Largillierre fu dubbio quello dell'alta borghesia. Ha lasciato un'eredità di quasi 4.500 ritratti.

Piuttosto raro sul mercato delle aste, il pittore rinascimentale italiano Amico Aspertini mescolò le influenze dell'Europa settentrionale e meridionale in uno stile unico e non convenzionale. Sarà rappresentato in occasione della vendita con un ritratto di un uomo in piedi di fronte a un paesaggio.

L'opera Giuditta con la testa di Oloferne è attribuita all'alunno di Giorgione, Giovanni Busi, noto come Cariani. Alcuni considerano il dipinto più un ritratto che una scena biblica: mentre la testa tagliata di Oloferne scompare tra i suoi capelli neri e diventa quasi un accessorio, Giuditta è rappresentata in tutto il suo splendore, come un'eroina, con un'espressione solenne. Indossa una corona vegetale e si trova davanti a un cespuglio di alloro, un simbolo di pace sottolineato dall'iscrizione latina in primo piano: "PRO LIBERANDA PATRIA" ("Per la liberazione della patria").

Questo paesaggio con un ponte di pietra è stato invece attribuito al pittore olandese Govaert Flinck. Realizzato in una tavolozza di colori dominata da sfumature di marrone, il paesaggio roccioso è declinato sotto un cielo tempestoso. A destra della composizione, vediamo un villaggio illuminato dai raggi del sole, che segnala ai viaggiatori visibile sulla sinistra che la tempesta è finita e che presto potranno riprendere il loro viaggio.

In questa composizione di Philips Wouwerman, contemporaneo di Flinck, i viaggiatori hanno un posto predominante. Questa scena della fine del 1650 raffigura diversi personaggi e i loro cavalli che riposano in una grotta ombreggiata, con un cielo minaccioso che incombe sullo sfondo. Philips Wouwerman è considerato uno dei grandi maestri dell'età d'oro olandese.

Presumibilmente una delle prime opere del pittore fiammingo Frans Snyders, questa natura morta con frutta e uccelli è caratterizzata dalla tradizionale tavolozza di colori vivaci utilizzati dal pittore e dalla sua rappresentazione realistica dei suoi soggetti.
La vendita di dipinti del XIX secolo chiuderà la tornata e il catalogo si distingue per la grande varietà di opere e i nomi importanti.

Jeune femme à la mandoline è un ritratto di Jean-Baptiste Camille Corot realizzato durante uno dei suoi soggiorni in Italia, all'inizio degli anni Venti del 1800. Durante la sua carriera, la pittura di Corot è stata intrisa di cultura classica e si è evoluta nel corso dei suoi numerosi viaggi o lunghi soggiorni all'estero. L'artista si è liberato dai vincoli accademici e dalla preoccupazione per il realismo caro alla scuola di Barbizon, che ha comunque fatto il suo marchio di fabbrica.
Un altro grande nome nel catalogo è Jacob Philipp Hackert, un neoclassico paesaggista prussiano che ha ricoperto il titolo di pittore di corte a Napoli per 10 anni. L'opera, datata 1797, illustra parte della Reggia di Caserta, famosa per i suoi giardini all'inglese.

Tutte le aste si terranno da Lempertz a Colonia ma, a causa della situazione attuale, la casa d'aste incoraggia gli acquirenti a fare offerte online o al telefono. La visita all'esposizione avverrà solo su appuntamento.



