Tra le aziende più famose al mondo c’è, indubbiamente, Nintendo, che dal 1989 (!) è responsabile dei tanti ricordi indelebili legati alle incredibili esperienze dei videogiochi realizzati dalla compagnia giapponese. Uno dei principali protagonisti di Nintendo durante i mitici anni ’80 e ’90 fu Gunpei Yokoi, famoso per aver inventato il primo sistema di gioco portatile Game & Watch e successivamente il Game Boy.
È pazzesco pensare che senza Gunpei Yokoi, probabilmente, il nostro modo di giocare con i video games sarebbe completamente diverso da com'è ora. Game & Watch è stato il primo sistema di gioco portatile con il control pad a forma di croce, noto come D-Pad e inventato da Yokoi, che è stato utilizzato in tutti i videogiochi Nintendo.

“Sappiamo tutti che il D-Pad è stata un’invenzione cruciale per l’evoluzione dei dispositivi elettronici in generale, poiché possiamo ancora trovarlo su quasi tutti i controller di gioco, telecomandi o telefoni cellulari”, afferma Ursin Lutz, 38 anni, redattore scientifico per il dizionario enciclopedico romancio “Dicziunari Rumantsch Grischun”, che colleziona Game & Watch da sette anni.
Tutto iniziò nel 1965, quando il ventiquattrenne Gunpei Yokoi, fresco di laurea in elettronica, venne assunto da Nintendo come manutentore. Il suo primo impiego fu quello di supervisionare l’assemblaggio delle macchine che realizzavano le “Hanafuda” cards, usate per un diverso numero di giochi. Un giorno, il presidente Hiroshi Yamauchi si presentò in fabbrica, dove notò un gioco che Gunpei aveva creato tra una pausa e l’altra, un braccio allungabile che tramite pinze raccoglieva piccoli oggetti. Yamauchi se ne innamorò e ordinò a Yokoi di produrre una vera e propria versione di quel gioco, visto che Natale era alle porte.
“The Ultra Hand” ha venduto quasi un milione di pezzi, diventando il best seller di Nintendo. É stato anche il primo di diversi gadget creati poi da Gunpei Yokoi durante gli anni Settanta.
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Nel 1974, Nintendo iniziò a realizzare videogiochi e a Yokoi venne assegnato il ruolo di designer: fu a tutti gli effetti il secondo designer di sempre di Nintendo, il primo - Genyo Takeda - fu assunto proprio da Yokoi pochi anni prima. Un giorno, notò un uomo d’affari che, visibilmente annoiato durante un viaggio in treno, giocava con la sua calcolatrice, premendo tasti a caso. Pensò quindi a come rendere meno noiosi quei viaggi quotidiani: iniziò a buttare giù qualche idea, ed è così che nacque il primo dispositivo portatile, Game & Watch. Venne lanciato sul mercato giapponese nel 1980, raggiungendo successo mondiale in breve tempo.

Dal 28 aprile per tutto il corso del 1980, un totale di cinque diverse console Game & Watch vennero rilasciate in quella che è conosciuta come serie "Silver", dalla copertina argento dei giochi. La serie "Gold" arrivò invece nel gennaio 1981, il che rese molto ricercata dai collezionisti le prima "Silver Game & Watch". La serie successiva, "Widescreen", è ad oggi la già diffusa e venduta. Ed è anche quella in cui Nintendo si ha davvero trovato la sua voce.
Nel maggio 1982, Gunpei Yokoi si rese conto che le prime serie avevano un tassello mancante. Ed è così che venne introdotto il "Multiscreen", con il gioco Oil Panic. Ma è solo il secondo gioco della serie Multiscreen che tutti ricordiamo: la leggendaria console arancione con due schermi, Donkey Kong.

“È stato il primo gioco elettronico ad avere un D-Pad” afferma Ursin Lutz. Alla fine degli anni Ottanta, Lutz, che si avvicinava all’adolescenza, ricevette due o tre videogiochi come regalo di compleanno, ma da lì a poco se ne dimenticò.
“Non molto tempo dopo, rovistando in soffitta, li ho ritrovati. Probabilmente lì e iniziata la mia follia collezionistica” dice Lutz, ricordando “il loro aspetto brillante, il suono e il gameplay divertente ma allo stesso tempo avvincente. Mi riferisco in particolare a Mickey & Donald, Lifeboat e Bomb Sweeper. All'epoca, questi erano i migliori videogiochi portatili sulla piazza.”

Durante gli anni Ottanta, Gunpei Yokoi fu una figura fondamentale in Nintendo e creò una serie di successo dopo l’altra, portando Game & Watch ad una grandissima popolarità. Personaggi come Donkey Kong e Mario sono nati in quel periodo e sono tutt’oggi conosciutissimi, 40 anni dopo. Yokoi creò anche Kid Icarus e Metroid, ma la sua ultima console per Nintendo, Virtual Boy, fu un grande fallimento commerciale e secondo alcuni, è stata rilasciata al pubblico solo perché Nintendo voleva avere il tempo di concentrarsi su quella che fu la grande rivoluzione: la Nintendo 64.
Gunpei Yokoi lasciò Nintendo nel 1996, dopo 31 anni di stimato servizio. L’anno dopo il pensionamento, Yokoi e il suo autista, a bordo dell’auto, urtarono un camion. Scesi dal veicolo per accertare il danno, Yokoi venne travolto da due auto e perse la vita due ore dopo.
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“È impressionante cosa sia riuscito a creare nella sua breve vita: la serie Game & Watch, il Game Boy, Donkey Kong, Mario Bros., Metroid e Kid Icarus. Possiamo solo immaginare cosa sarebbe successo se non avesse perso la vita in quell’incidente. Tutti conoscono Virtual Boy, il suo ultimo progetto per Nintendo, che è stato poi un fallimento. Dopo aver lasciato Nintendo, aveva fondato una sua società e lavorato al Bandai WonderSwan, concepito come una versione migliorata del Game Boy. Detto questo, penso che volesse proseguire verso i suoi progetti personali piuttosto che andare verso nuovi programmi” dice Lutz.

Per quanto riguarda l’eredità di Gunpei Yokoi, oltre ad aver completamente rivoluzionato il modo in cui giochiamo ai videogiochi, Satoru Iwata, il CEO di Nintendo dal 2002 al 2005, ha affermato che “la filosofia di Yokoi è sempre stata parte di Nintendo e seguita dai suoi “discepoli” come Miyamoto (Shigeru Miyamoto, creatore di Donkey Kong e Mario Bros), chiaramente riflesso in progetti recenti come Nintendo DS, Wii e Switch”.
Lutz racconta che il collezionismo di Game & Watch è diventato sempre più popolare negli ultimi dieci anni: “Un gran numero di videogiochi è rimasto nascosto per anni in scatole e magazzini di tutto il mondo. Oggi è sempre più difficile trovare console inscatolate in ottime condizioni: collezionare, per me, significa cercare gli oggetti più difficili da trovare. Il che significa che qualsiasi console Game & Watch di qualità NOS (New Old Stock) è molto ricercata” afferma Lutz. Esiste anche un mercato per diverse console “locali” che sta diventando ultra popolare. “Tra questi, ci sono le serie francesi di J.i21 con scatola, libretto di istruzioni e pulsanti francesi, i giochi australiani di Future Trinics o i britannici di CGL, i giochi italiani importati da Giochi Preziosi o OTO con i loro sigilli colorati, come ‘La Fuga di Benzina’ per ‘Oil Panic’”.

Quali sono gli oggetti con maggior valore, sia emotivo che monetario, che possiedi nella tua collezione?
“Tra i pezzi più preziosi della mia collezione ho Octopus Pocketsize, Mario il Giocoliere ancora imballato e sigillato, importato dallo svedese Bergsala e una scatola vuota che ora contiene dieci pezzi di Crystal Climber. Sono sempre felice quando trovo pezzi, scatole, giochi, o anche solo ricevute, che abbiano un elemento svizzero.”
È bello pensare che il primo Game & Watch sia il capostipite del nostro moderno smartphone. Secondo te cosa sarebbe successo se Yokoy non avesse iniziato a progettare videogiochi per Nintendo?
Sono abbastanza sicuro che negli anni Ottanta diverse società giapponesi erano molto vicine alla realizzazione di videogiochi, come Sharp e Sony. Ma non sapremo mai cosa sarebbe successo senza il genio di Gunpei Yokoi. Forse avremmo continuato con i giochi da tavolo o ad usare il telefono fisso…”



